Montero promette legge per lingue andaluse: combattere pregiudizi se vincerà presidenza Junta
Montero annuncia misure per rafforzare l'autonomia andalusa, promuovere l'identità e migliorare servizi pubblici, criticando il governo regionale per inazione e mancanza di investimenti.
Maria Jesús Montero, segretaria generale del Partido Socialista Obrero Español (PSOE) in Andalusia e vicepresidente del governo di Pedro Sánchez, ha annunciato sabato durante un evento elettorale a Jaén la sua intenzione di presentare, in caso di vittoria, una serie di misure che mirano a rafforzare l'autonomia regionale, promuovere l'identità andalusa e migliorare i servizi pubblici. La leader del PSOE ha promesso di introdurre una "legge delle lingue andaluse", creare nuove posti di formazione professionale (FP), revocare la recente legge universitaria LUPA approvata dal Parlamento andaluso e richiedere la trasferimento della rete dei treni Cercanías. Queste dichiarazioni, che si svolgono in un contesto di crescente tensione politica, segnano una posizione chiara e ambiziosa del PSOE in vista delle elezioni regionali che dovranno essere celebrate entro il prossimo estivo.
Montero ha sottolineato l'importanza di una legge che riconosca e valorizzi le lingue andaluse, definendo questa misura come un "strumento per promuovere, investigare e trasmettere il valore della nostra identità". Ha ribadito che l'identità andalusa non deve essere ridotta a tradizioni o festività, ma deve essere espressa con orgoglio e senza complessi. "Siamo chiamati a combattere i pregiudizi", ha detto, sottolineando come il riconoscimento delle lingue locali possa contribuire a un'identità più inclusiva e riconosciuta a livello nazionale. La leader socialista ha anche sottolineato che l'autonomia andalusa non implica una posizione contraria all'incremento del potere regionale, ma piuttosto una difesa della capacità di gestire le competenze in modo autonomo.
Nel contesto politico attuale, il PSOE ha criticato la mancanza di azioni concrete da parte del governo regionale guidato da Juanma Moreno Bonilla, che ha presieduto la Junta di Andalusia negli ultimi otto anni. Montero ha accusato il leader popolare di non aver fatto "assolutamente nulla" per promuovere l'autogoverno attraverso lo Statuto di Autonomia, lasciando le istituzioni regionali in un "stato di inazione". Questo atteggiamento, ha sottolineato, ha portato a una gestione inadeguata di servizi essenziali come la sanità, l'istruzione e la mobilità. "Mereciamo molto di più di quanto oggi offre la Junta", ha sottolineato, riferendosi in particolare alla mancanza di investimenti in formazione professionale e alla privatizzazione di servizi che hanno reso più onerosi l'accesso a educare i giovani.
La promessa di creare nuove posti di FP è stata vista come una risposta diretta alle critiche rivolte al sistema educativo andaluso. Montero ha spiegato che la mancanza di posti pubblici ha costretto molte famiglie a finanziare la formazione con prestiti che richiedono l'ipoteca della casa. "Non possiamo permetterci 10.000 euro per un modulo di FP", ha detto, richiamando l'importanza di un sistema pubblico accessibile. In ambito universitario, ha annunciato la revoca della LUPA, una legge approvata dal Parlamento andaluso che, secondo il PSOE, ha danneggiato la gestione della formazione superiore. "Dobbiamo dare risorse alla pubblica", ha affermato, rifiutando la privatizzazione di servizi che, a suo parere, hanno ridotto la qualità e l'accesso.
L'impegno di Montero si estende anche ai trasporti, con l'obiettivo di trasferire la gestione dei Cercanías alla regione. Questa mossa, che mira a un maggiore controllo locale, è vista come un passo verso una gestione più efficiente e adatta alle esigenze della popolazione. Inoltre, ha annunciato l'impulso alla realizzazione della Ciudad Sanitaria di Jaén, un progetto che il governo regionale ha ritenuto inutilizzabile. "Moreno ha tenuto questa idea in un cassetto", ha detto, sottolineando l'importanza di un sistema sanitario modernizzato. La leader socialista ha anche criticato la posizione del presidente della Junta, che ha rifiutato la riduzione della debito andaluso di 19 miliardi di euro, un provvedimento che il PSOE considera vitale per finanziare servizi pubblici. "Sarò io, come presidente, a firmare quel convenzione", ha dichiarato, evidenziando l'importanza di un finanziamento che permetta a Andalucia di affrontare le sue sfide.
La campagna elettorale del PSOE si svolge in un contesto di crescente tensione tra le forze politiche regionali. La critica al governo di Moreno Bonilla è stata sostenuta anche da leader locali come Julio Millán, sindaco socialista di Jaén, che ha accusato il presidente della Junta di non rispondere alle esigenze della popolazione. "Moreno non può rifiutare 19 miliardi di euro in nome di Andalucia mentre nega servizi essenziali", ha detto Millán, sottolineando l'importanza di un piano di finanziamento che permetta di investire in sanità, istruzione e infrastrutture. L'obiettivo del PSOE è quindi non solo di vincere le elezioni, ma anche di rilanciare un modello di governance che prometta maggiore responsabilità e investimento per il futuro di Andalucia. La sfida, però, è quella di dimostrare che le promesse possono essere realizzate, in un contesto in cui il potere regionale è spesso limitato da vincoli economici e politici.
Fonte: El País Articolo originale
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