Montero non si arrende a presentare i Presupposti, nonostante la mancanza di supporto
Il governo spagnolo ha annunciato che presenterà il progetto di Presuposti Generales del Estado nel primo trimestre del 2024, pur riconoscendo di non disporre del sostegno necessario per approvarli.
Il governo spagnolo ha annunciato che presenterà il progetto di Presuposti Generales del Estado nel primo trimestre del 2024, pur riconoscendo di non disporre del sostegno necessario per approvarli. Le ultime spese pubbliche approvate risalgono al 2023, ovvero alla legislatura precedente, e da allora sono state prorogate a causa della rottura del blocco dell'investitura e della debolezza parlamentare del governo, evidenziata nel corso del voto sullo "scudo sociale" che ha visto la sconfitta di un progetto di legge sostenuto da PP, Vox e Junts. La vicepresidente del governo e ministra dell'Economia, María Jesús Montero, ha rassicurato che il governo mantenga il suo impegno a presentare i progetti di bilancio, pur ammettendo che non gode del sostegno di Junts e ERC, due forze politiche che non condividono le priorità economiche del governo. La ministra ha espresso preoccupazione per il fatto che le richieste presentate nell'ambito del processo di approvazione dei bilanci non si concentrino sui temi della sanità, dell'istruzione o della dipendenza, ma siano più legate a questioni politiche complesse, che rendono la discussione particolarmente difficoltosa.
La situazione si complica ulteriormente a causa della mancata accettazione da parte di Esquerra de Catalunya (ERC) della condizione di cedere la recaudación del IRPF (Impuesto sobre la Renta de las Personas Físicas) alla Catalogna. Questa condizione è considerata essenziale per l'approvazione dei bilanci regionali del governo catalano, guidato da Salvador Illa. Montero ha riconosciuto che non esiste accordo su questa questione, ma ha espresso speranza di raggiungere un'intesa simile a quella sul modello di finanza autonoma, dove le posizioni inizialmente contrastanti sono state gradualmente armonizzate. La vicepresidente ha sottolineato che il dibattito sul IRPF richiede un approccio costruttivo, con una volontà di confronto e di abbandonare posizioni estreme, che solo distanziano le parti. Inoltre, il governo ha registrato un'altra sfida con l'approvazione da parte di ERC della creazione di un consorzio per infrastrutture, proprio mentre il governo catalano ha presentato i propri progetti di bilancio.
Il contesto politico si presenta particolarmente complesso a causa delle tensioni tra i partiti e della mancanza di un accordo su questioni chiave come la redistribuzione delle risorse fiscali. La mancata accettazione del IRPF da parte di ERC rappresenta un ostacolo significativo, poiché la recaudación di questo tributo è un elemento cruciale per la finanza della regione. La ministra ha espresso preoccupazione per il fatto che le discussioni non si concentrino sui bisogni reali delle comunità, ma si trasformino in un campo di battaglia per questioni politiche. Inoltre, il governo ha dovuto affrontare la sconfitta del "scudo sociale" a causa del voto contrario del PP, Vox e Junts, un evento che ha sottolineato la debolezza parlamentare del governo. Questo risultato ha acceso nuove tensioni, con il governo che ha criticato il PP per il suo voto contrario a un decreto che includeva misure sociali, come 25 miliardi di euro per le autonomie e i comuni, deduzioni per la ristrutturazione delle abitazioni e esenzioni fiscali per i danni causati da disastri naturali.
Le implicazioni di questa situazione si estendono al dibattito sulla gestione delle risorse e sulla capacità del governo di mantenere la sua agenda politica. La mancanza di supporto da parte di alcune forze politiche mette in discussione la possibilità di approvare i progetti di bilancio, che sono fondamentali per finanziare le politiche pubbliche. La ministra ha espresso la sua determinazione a trovare un accordo, ma ha riconosciuto che il processo sarà estremamente difficile. Inoltre, la politica del governo rischia di essere influenzata da questioni di competenza, come la gestione dell'immigrazione e delle politiche antidesoccupazione, che diventano centri di discussione. Questi fattori complicano ulteriormente la capacità del governo di agire in modo coerente e di mantenere la fiducia delle istituzioni e della popolazione.
La prospettiva futura sembra incerta, con il governo che dovrà affrontare sfide sempre più complesse. La possibilità di trovare un accordo su questioni chiave come il IRPF e la redistribuzione delle risorse fiscale rimane un obiettivo ambizioso, ma non certo facile. La mancanza di un consenso tra le forze politiche potrebbe portare a ulteriori ritardi nell'approvazione dei bilanci, con conseguenze negative per la gestione delle politiche sociali. Inoltre, il dibattito su questioni come il ruolo del re emérito e la gestione delle istituzioni democratiche potrebbe continuare a influenzare la politica nazionale, creando un clima di tensione. Il governo dovrà trovare un equilibrio tra la sua agenda politica e la capacità di rispondere alle esigenze delle diverse forze, per evitare ulteriori crisi e mantenere la stabilità del sistema politico spagnolo.
Fonte: El País Articolo originale
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