11 mar 2026

Minneapolis, media: comandante Border Patrol rimosso, ma smentita

Gregory Bovino, comandante del Border Patrol, è stato rimosso dal suo incarico dopo un drammatico episodio che ha scosso il Paese.

27 gennaio 2026 | 12:25 | 4 min di lettura
Minneapolis, media: comandante Border Patrol rimosso, ma smentita
Foto: ANSA

Gregory Bovino, comandante del Border Patrol, è stato rimosso dal suo incarico dopo un drammatico episodio che ha scosso il Paese. La notizia, riferita da The Atlantic e da fonti interne al Dipartimento per la Sicurezza interna (DHS), segnala un cambio di rotta nell'approccio della squadra di Trump verso le tattiche aggressive utilizzate a Minneapolis. Bovino, che in precedenza aveva gestito le operazioni a El Centro in California, è stato trasferito in un incarico di seconda linea e si appresta a entrare in pensione. L'episodio ha trovato il suo culmine nella morte di Alex Pretti, un infermiere di 37 anni ucciso durante un'intervento dei servizi di frontiera. La sua morte ha scatenato una serie di critiche, in particolare per le dichiarazioni di Bovino, che aveva sostenuto che il Secondo Emendamento non si applicava a Pretti, un cittadino americano. La notizia ha suscitato reazioni immediate da parte di figure pubbliche, tra cui l'attrice Whoopi Goldberg, che ha accusato Bovino e la ministra della Sicurezza nazionale Kristi Noem di aver contribuito a un "omicidio".

La vicenda si è sviluppata in un contesto di crescente tensione tra le forze dell'ordine e i gruppi di opposizione, con proteste e arresti che hanno segnato la reazione del pubblico. Dopo la morte di Pretti, il Dipartimento per la Sicurezza interna ha smentito la notizia della rimozione di Bovino, con la vicesegretaria Tricia McLaughlin che ha ribadito su X che l'ufficiale è "una parte fondamentale della squadra del presidente". Tuttavia, fonti interne a CNN hanno riferito che Bovino sarebbe stato trasferito a El Centro e che alcuni suoi agenti avrebbero lasciato Minneapolis. Inoltre, il Dipartimento ha sospeso l'accesso ai suoi account sui social media, un gesto che ha suscitato ulteriore preoccupazione. La polizia di Maple Grove ha riferito che, durante una protesta davanti all'hotel SpringHill Suites, decine di manifestanti hanno usato pentole e utensili da cucina per creare rumore, con alcuni individui che hanno commesso atti illegali. La polizia ha emesso un ordine di dispersione, arrestando coloro che non hanno rispettato le istruzioni.

Il contesto della vicenda si intreccia con la crescente polarizzazione tra le forze di sicurezza e i movimenti di protesta, alimentata da un clima di tensione nel Nord America. La morte di Pretti ha suscitato un'ondata di indignazione, con molti che hanno visto nell'episodio un esempio di abuso di potere. Bovino, noto per le sue posizioni dure, aveva già suscitato polemiche per la sua gestione delle operazioni di frontiera, con accuse di violenze eccessive. L'incidente ha spinto l'amministrazione Trump a rivalutare le strategie operative, un passo che potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui viene gestita la sicurezza lungo i confini. Tuttavia, la smentita del DHS ha lasciato aperta la questione, con il rischio che la notizia si rivelasse un falso o un tentativo di manipolazione.

L'analisi del caso rivela le implicazioni profonde per la politica interna degli Stati Uniti. Se la rimozione di Bovino dovesse confermarsi, sarebbe un segnale di allontanamento dall'approccio aggressivo adottato fino a quel momento, in linea con una possibile revisione delle tattiche in seguito all'escalation dei conflitti. Tuttavia, il rischio di un'interpretazione diversa da parte del pubblico potrebbe generare ulteriori tensioni, soprattutto se le fonti non si mostreranno in grado di fornire un quadro chiaro. Inoltre, la posizione di Noem e Lewandowski, che rischiano di perdere il posto per il loro ruolo nell'episodio, potrebbe influenzare le decisioni future del governo. L'evento ha anche messo in evidenza i limiti della comunicazione tra le autorità e la società civile, con la mancanza di trasparenza che ha alimentato le critiche.

La situazione si evolve con una serie di sviluppi che potrebbero influenzare il futuro della gestione delle frontiere. Le indagini in corso potrebbero chiarire se le azioni di Bovino e delle sue forze siano state illegali o se si trattasse di un errore di giudizio. Al contempo, le proteste e gli arresti segnalano la persistente opposizione al modello di sicurezza adottato, con il rischio che le tensioni si acuiscano. La decisione del DHS di sospendere l'accesso a social media di Bovino potrebbe indicare un tentativo di contenere l'immagine negativa dell'ufficiale, ma non elimina la possibilità di ulteriore contestazione. La vicenda rimane un punto cruciale per il dibattito sul ruolo delle forze di sicurezza e sulle politiche migratorie, con conseguenze che potrebbero estendersi al di fuori del settore della sicurezza. La prossima settimana sarà cruciale per comprendere se si tratta di un cambio di rotta o di un episodio isolato.

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi