Minneapolis in tumulto, deputati intendono limitare l'ICE nei loro stati
In Minneapolis, dopo due morti di cittadini a opera di agenti federali, legislatori democratici accelerano leggi per limitare l'immigrazione enforcement, accusati da Casa Bianca di danneggiare il rispetto della legge.
Nel cuore di Minneapolis, dove le tensioni tra le forze di polizia federali e i cittadini si sono intensificate dopo due morti di americani a opera di agenti federali, i legislatori democratici stanno accelerando i propri sforzi per limitare le pratiche di enforcement dell'immigrazione. I decessi di Alex Pretti e Renee Good, avvenuti nel mese di settembre, hanno spinto i democratici a rivedere e ampliare le proposte legislative già in cantiere. Tra le misure più significative, un'idea di legge presentata in Colorado permetterebbe ai cittadini di intentare azioni civili contro funzionari federali per violazioni dei diritti civili. In Delaware, un progetto simile a quello discusso a New York lo scorso anno mira a sanzionare le compagnie aeree che trasportano detenuti senza garanzie processuali. A California, un deputato ha annunciato di voler presentare due nuove leggi: una per obbligare una indagine indipendente ogni volta che un agente dell'ICE commetta un omicidio, e un'altra per vietare l'uso di proprietà statali come base operativa per le attività federali. Queste iniziative, spiega un portavoce della Casa Bianca, rappresentano un'azione diretta contro il rispetto della legge, con accuse di voler proteggere "cittadini illegali".
L'escalation delle richieste legislative segue una serie di interventi già adottati da stati democratici in passato, come il divieto di operazioni di polizia da parte di agenti senza identità visibile. Dopo il caso Pretti, il movimento ha guadagnato maggiore impulso, con un gruppo di legislatori di sette stati che ha annunciato la collaborazione per promuovere leggi complementari alle azioni legali già in corso. Naureen Shah, leader del movimento per i diritti civili dell'ACLU, ha sottolineato come il clima politico si sia invertito: molti deputati che prima temevano di contrariare un'amministrazione di Trump ora si sentono liberi di agire. Tuttavia, la Casa Bianca ha rifiutato di condividere l'obiettivo di questi provvedimenti, accusando i democratici di danneggiare il rispetto per la legge. Questa polarizzazione ha spinto alcuni stati repubblicani a prendere posizioni opposte, come il progetto in South Carolina che obbliga i sheriffi a collaborare con l'ICE, o la proposta in Tennessee per verificare lo status legale degli studenti delle scuole elementari e secondarie, nonostante un'antica decisione del Supreme Court.
L'attenzione si concentra su una serie di proposte che mirano a limitare il potere delle agenzie federali attraverso strumenti legali e finanziari. In Colorado, il progetto di legge proposto dal senatore Mike Weissman è un esempio di un'idea più ampia: permettere agli individui di intentare cause civili per violazioni costituzionali, bypassando i tribunali federali. Weissman, che rappresenta una zona del Colorado colpita da un aumento di attività criminali, ha spiegato che la legge non mira a punire gli agenti di polizia ordinari, ma a proteggere i diritti individuali. L'istituzione Institute for Justice, un gruppo libertario, ha supportato questa iniziativa, citando casi in cui agenti federali hanno detenuto cittadini legali senza giustificazione. Anya Bidwell, una legale dell'organizzazione, ha sottolineato che i cittadini trovano difficile far valere i propri diritti contro enti federali, che godono di immunità legale. Questo ha reso necessario l'impegno dei governi statali per proteggere i propri cittadini, un'azione che, secondo Bidwell, non dovrebbe essere legata a ideologie politiche.
Tra le misure in discussione, si segnala anche un'idea di legge in Oregon, promossa dal senatore Anthony Broadman, che cerca di riconciliare le posizioni di destra e sinistra. Broadman, che rappresenta un distretto swing, ha spiegato che i cittadini conservatori ricordano i danni causati da operazioni federali in passato, come i sequestri a Ruby Ridge e a Malheur. Il suo progetto mira a estendere la protezione legale non solo agli immigrati, ma a tutti i cittadini, inclusi quelli che non si sentono direttamente coinvolti. Altre iniziative riguardano il divieto di accordi tra enti locali e federali per delegare poteri di enforcement, come in Hawaii, Massachusetts e Vermont. Inoltre, in Washington si propone un limite all'accesso di agenti federali in strutture sensibili come centri di assistenza per bambini o luoghi di voto, mentre in Maryland si cerca di impedire ai funzionari dell'ICE reclutati da Trump di lavorare per le forze locali.
Le proposte legislative, se approvate, potrebbero segnare un cambiamento significativo nel rapporto tra gli enti federali e locali, con conseguenze su scala nazionale. Molti deputati sperano che queste misure possano influenzare anche le politiche federali, come il blocco di contratti pubblici con aziende che collaborano con l'ICE. Inoltre, in alcuni stati si discute di mettere in discussione i fondi federali in caso di violazioni giudiziarie, come previsto da proposte in Maryland e New York. Questi provvedimenti, se realizzati, potrebbero ridurre il potere delle agenzie federali e rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nel proteggere i diritti dei cittadini. Tuttavia, il dibattito rimane acceso, con accuse di partisanismo e preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Il futuro di queste iniziative dipende da come i legislatori riusciranno a bilanciare il rispetto per la legge con la protezione dei diritti individuali.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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