Messico, onda di violenze dopo la morte di El Mencho, ucciso dall'esercito
La morte di Nemesio Oseguera, noto come El Mencho, uno dei più influenti capi del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG), ha scatenato una ondata di violenze in Messico, con 20 stati interessati da episodi di scontri e atti di terrorismo.
La morte di Nemesio Oseguera, noto come El Mencho, uno dei più influenti capi del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG), ha scatenato una ondata di violenze in Messico, con 20 stati interessati da episodi di scontri e atti di terrorismo. L'operazione militare condotta con il supporto degli Stati Uniti ha causato l'apertura di diversi barrages e la chiusura di scuole e tribunali in alcune regioni. La presidente Claudia Sheinbaum ha chiesto alla popolazione di rimanere calma, mentre le autorità hanno cercato di mitigare l'aggravazione della situazione. L'evento ha riacceso i dibattiti su come gestire la crisi del narcotraffico e l'efficacia delle strategie di combattimento.
L'operazione, condotta nella località di Tapalpa nell'Estado de Jalisco, ha visto la morte di El Mencho e di altri sette criminali, nonché la ferita di tre soldati. L'attentato ha suscitato reazioni violente da parte di membri del CJNG, che hanno bloccato strade con veicoli incendiati e hanno causato la paralisi di alcune città, tra cui Guadalajara, sede di eventi della Coppa del Mondo 2026. La città, che ha dovuto ospitare quattro match, è stata colpita da un'ondata di panico, con residenti che si sono rifugiati in luoghi sicuri. La presidente Sheinbaum ha chiesto ai cittadini di restare informati e di non agire in modo impulsivo, ma le autorità hanno dovuto intervenire per controllare la situazione.
Il contesto della vicenda si colloca all'interno di un quadro di crisi duratura legata al narcotraffico in Messico. El Mencho, morto a 59 anni, era considerato il leader più potente del CJNG, organizzazione riconosciuta dagli Stati Uniti come terrorista. Dopo l'arresto di Joaquin Guzman "El Chapo" e Ismael "Mayo" Zambada, il CJNG aveva acquisito un ruolo centrale nel mercato delle droghe, espandendosi in Europa, Asia, Africa e Australia. L'operazione che ha portato alla sua morte è stata un'azione coordinata tra le forze armate messicane e la polizia federale americana, che ha offerto supporto informativo. La morte di El Mencho è vista come un colpo significativo per il cartello, ma la sua assenza potrebbe portare a una frammentazione delle attività criminali.
L'analisi della situazione evidenzia le complessità del conflitto tra Stati Uniti e Messico nella lotta contro i cartelli. Il CJNG, che ha operato per anni come una delle organizzazioni più violente del Paese, ha svolto un ruolo chiave nel traffico di coca, eroina, metanfetamina e fentanyl. La sua classificazione come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti ha reso il suo operato un problema di sicurezza internazionale. La morte di El Mencho potrebbe alterare la struttura del CJNG, ma la sua eredità rimane un fattore di instabilità. Inoltre, la reazione violenta del cartello ha dimostrato che la lotta contro il narcotraffico non è solo un problema legale, ma anche un tema sociale e politico che coinvolge interi territori.
La chiusura della vicenda si colloca nel contesto di un futuro incerto per il Messico. L'operazione ha suscitato reazioni positive da parte del governo americano, che ha definito la morte di El Mencho una "vittoria" per la regione. Tuttavia, la situazione rimane delicata, con il rischio che le violenze possano estendersi a nuove aree. Il governo messicano dovrà affrontare la sfida di mantenere la stabilità in un Paese dove i cartelli hanno causato oltre 450 mila morti e 100 mila scomparsa dal 2006. La collaborazione tra le autorità messicane e statunitensi resterà cruciale, ma la gestione del narcotraffico richiede un impegno duraturo e un approccio multidimensionale che includa politiche sociali e riforme strutturali. La morte di El Mencho rappresenta un momento di svolta, ma la strada verso la pace è lunga e piena di ostacoli.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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