11 mar 2026

Messico conferma morte El Mencho, leader Cartello Jalisco New Generation

La polizia mexicana ha annunciato di aver ucciso il capo più ricercato del Paese, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come "El Mencho", in un'operazione condotta domenica.

22 febbraio 2026 | 21:39 | 5 min di lettura
Messico conferma morte El Mencho, leader Cartello Jalisco New Generation
Foto: The New York Times

La polizia mexicana ha annunciato di aver ucciso il capo più ricercato del Paese, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come "El Mencho", in un'operazione condotta domenica. L'uccisione rappresenta un colpo significativo contro il Jalisco New Generation Cartel (CJNG), uno dei gruppi criminali più potenti del Messico, e segna un passo avanti nella battaglia del governo contro il traffico illecito e la violenza organizzata. L'evento, che si svolge in un momento cruciale per le relazioni tra il Messico e gli Stati Uniti, potrebbe alleviare le pressioni esercitate dal presidente americano, Donald Trump, che aveva minacciato di condurre attacchi militari se il Messico non avesse intensificato le operazioni contro i cartelli. La notizia ha suscitato un'ondata di violenza immediata in diversi stati del Paese, con episodi di distruzione di veicoli e tensioni tra le forze di sicurezza e i gruppi criminali.

L'operazione, condotta da forze di sicurezza del Messico, ha portato alla morte di El Mencho a Tapalapa, un piccolo comune di circa 20.000 abitanti nel dipartimento di Jalisco, sulla costa occidentale del Paese. Questo è il luogo in cui il CJNG ha origini e ha sviluppato la sua struttura criminale negli ultimi dieci anni. El Mencho, noto per la sua capacità di espandere il traffico di droga e di estorcere fondi alle imprese locali, ha anche costruito un'immagine di violenza e terrore, con attacchi sfrenati alle forze di polizia e all'opinione pubblica. Le autorità mexicane hanno rivelato dettagli solo in parte, con un ufficiale che ha parlato in condizioni di anonimato per descrivere i passaggi dell'azione. Il governo ha dichiarato che fornirà ulteriori informazioni in un momento successivo, ma non ha rivelato dettagli sulle operazioni di sorveglianza o sulle risorse utilizzate.

L'uccisione di El Mencho ha suscitato immediatamente una reazione violenta nel Paese, con un'ondata di distruzione di veicoli e conflitti tra le forze di sicurezza e i membri del CJNG. In almeno cinque stati, tra cui Jalisco, i residenti e le autorità locali hanno segnalato episodi di incendi di auto per ostruire le strade, una pratica comune tra i cartelli per controllare i movimenti delle forze di polizia. La città di Guadalajara, la capitale di Jalisco, ha visto alcuni episodi di violenza, anche se il governo ha cercato di limitare i danni. Le autorità hanno sospeso temporaneamente i mezzi di trasporto pubblico in alcune aree e hanno avvertito gli hotel di far rimanere i clienti all'interno. Questi eventi hanno creato preoccupazioni per la sicurezza, soprattutto considerando che Guadalajara è sede del Mondiale di calcio 2022, evento che attira milioni di visitatori.

Il CJNG, sotto la guida di El Mencho, è cresciuto negli ultimi anni diventando uno dei principali produttori e distributori di droga nel Messico. Il gruppo ha espanso la sua attività in diverse regioni, combattendo rivali e controllando il traffico di sostanze come cocaina, metanfetamina e, negli ultimi anni, fentanil, un oppiaceo estremamente potente che ha causato un aumento dei decessi negli Stati Uniti. La morte di El Mencho potrebbe destabilizzare la struttura del CJNG, creando divisioni interne e aumentando la possibilità di nuovi conflitti tra le fazioni che cercano di prendere il controllo del gruppo. Tuttavia, non è chiaro se queste tensioni porteranno a un aumento della violenza o a una riduzione della capacità del gruppo di operare in modo organizzato.

La reazione del governo mexicano alla morte di El Mencho potrebbe influenzare le relazioni con gli Stati Uniti, dove il presidente Trump aveva espresso preoccupazione per la presenza di cartelli nel Paese e aveva minacciato di condurre attacchi militari se il Messico non avesse collaborato attivamente. La presidente Claudia Sheinbaum ha respinto le richieste degli Stati Uniti, affermando che qualsiasi azione militare straniera violerebbe la sovranità del Messico. Tuttavia, il governo ha intensificato la collaborazione con le agenzie di sicurezza americane, tra cui la CIA e il Dipartimento di Giustizia, per condividere informazioni e coordinare le operazioni. Questa collaborazione potrebbe diventare un elemento chiave per affrontare la crisi legata al traffico di droga, ma rimane un tema delicato per il governo mexicano, che deve bilanciare la sicurezza nazionale con le preoccupazioni internazionali.

L'uccisione di El Mencho rappresenta un punto di svolta nella lotta contro il narcotraffico nel Messico, ma anche un segnale di quanto complesso e pericoloso sia il contesto in cui si svolgono le operazioni di sicurezza. La reazione immediata del CJNG e la conseguente violenza dimostrano che il gruppo non è stato distrutto, ma solo indebolito temporaneamente. Il governo dovrà affrontare la sfida di mantenere la stabilità in una regione che ha visto anni di conflitti tra cartelli e forze di polizia. Allo stesso tempo, la collaborazione con gli Stati Uniti potrebbe aprire nuove opportunità per combattere il traffico di droga, ma richiede una strategia equilibrata che tenga conto delle esigenze locali e internazionali. Il futuro delle relazioni tra i due Paesi e la capacità del Messico di gestire la crisi saranno determinanti per il proseguimento delle operazioni anti-narcotraffico e per la sicurezza della popolazione.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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