11 mar 2026

Mauro Piccoli addio al giornalismo: un'epoca si chiude

Saranno aperte le porte per i visitatori al Museo del Cinema a Roma. La visita è gratuita e si terrà dal 16 al 23 giugno, con la possibilità di esplorare l'universo cinematografico a partire dalle origini fino ai giorni nostri.

09 gennaio 2026 | 22:55 | 2 min di lettura
Mauro Piccoli addio al giornalismo: un'epoca si chiude
Foto: Repubblica

Il mondo della cronaca italiana ha perso uno dei suoi pilastri più importanti con la scomparsa a 76 anni del caporedattore Mauro Piccoli. Piccoli, noto per il suo "sense of humour" e la sua capacità di gestire le dinamiche complesse delle notizie, è stato un riferimento per generazioni di giornalisti. Dal suo ruolo da capocronista a Repubblica, fino all'impatto profondo che ha lasciato su chi lo ha conosciuto, Piccoli è stato un maestro della scrittura corretta, attenta e accurata. La sua carriera si sviluppò negli anni '90, dopo aver lavorato per Paese Sera e Messaggero, dove divenne caporedattore in diversi settori, tra cui Cronaca di Roma, Politico e Cronaca Nazionale. Il suo stile giornalistico, caratterizzato da una profonda attenzione ai dettagli e dalla capacità di individuare il "cuore" di ogni scoop, è stato apprezzato da tutti coloro che hanno avuto modo di lavorare con lui. La sua porta era sempre aperta per ascoltare i problemi dei suoi colleghi, agendo per risolvere eventuali conflitti o difficoltà. Piccoli, cresciuto a Trento e figlio di un leader politico del partito democristiano, ha nutrito una profonda amicizia con il suo padre, che lo ha accompagnato lungo la sua strada professionale. La sua vita privata era caratterizzata da due figlie adorate: Arianna ed Elisa, per la quale il suo affetto è stato costante. L'eredità di Mauro Piccoli si riflette nella profonda influenza che ha avuto su una generazione di cronisti e croniste. E' noto il suo talento per individuare le storie più importanti e la sua dedizione al lavoro, che lo ha spinto a controllare ogni dettaglio con rigore. Se il giorno dopo il settore doveva affrontare un errore, Mauro non si nascondeva; assumendo la responsabilità senza timore. Il suo commento, accompagnato da un sorriso ironico, era: "Pazienza, ogni giorno ha la sua croce. Avete buoni pezzi per domani?". Un'ultima caratteristica che lo rendeva unico era la sua apertura verso i problemi personali dei colleghi, cercando di risolvere le controversie o semplicemente offrendo supporto e conforto. In Cronaca Nazionale, insieme a Riccardo Luna, applicò la riforma voluta da Ezio Mauro delle famose ultime pagine. Questa riforma, caratterizzata dalla scelta di focalizzare su grandi eventi del giorno, accompagnata da un approfondimento che rendesse duratura la storia, è diventata una scuola per tutti i quotidiani.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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