L'ospedale militare di Seville, inaugurato quattro volte, non ha pazienti e serve da set cinematografico
Il film El Cielo de los Animales ha utilizzato come set il Hospital Muñoz Cariñanos di Seville, un ospedale che, nonostante la sua moderna struttura, rimane in gran parte dismesso.
Il film El Cielo de los Animales ha utilizzato come set il Hospital Muñoz Cariñanos di Seville, un ospedale che, nonostante la sua moderna struttura, rimane in gran parte dismesso. Le scene girate in un ambiente che sembra operativo, con camere da letto per pazienti, bagni e corridoi vuoti, hanno reso il luogo un'attrazione per le produzioni cinematografiche. Questo scenario, tuttavia, non è frutto di un'organizzazione efficiente, ma di una serie di problemi strutturali e organizzativi che hanno portato a un'occupazione limitata del centro sanitario. L'ospedale, ristrutturato durante la pandemia da parte del governo di Juan Manuel Moreno, è stato presentato come simbolo di una nuova apertura alla sanità pubblica. Tuttavia, la mancanza di personale e la scarsa pianificazione hanno reso l'ospedale un'alternativa attraente per i film, nonostante il suo uso reale rimanga limitato. Le critiche dei sindacati e dei professionisti sanitari evidenziano una contraddizione: un'infrastruttura moderna che non può essere pienamente sfruttata a causa di una gestione inadeguata.
L'ospedale, che conta su 13 piani, è stato inaugurato a metà del 2021, ma la sua attività è rimasta limitata durante la terza ondata del coronavirus. Solo nel marzo 2023 è stato aperto al 100% il quarto piano, ma la mancanza di un'organizzazione efficiente ha portato al chiusura delle Unità di Cura Intensiva (UCI) e al trasferimento di parte del materiale al Virgen del Rocío. Antonio Macías, responsabile del settore salute della UGT-Andalucía, ha sottolineato come la scarsa occupazione dell'ospedale sia un dato strano, soprattutto in un contesto in cui i centri sanitari sono saturi. "Non si capisce perché un'infrastruttura così moderna non venga utilizzata al massimo, quando invece ci sono tantissime richieste di cure", ha commentato. Questo scenario ha reso l'ospedale un'alternativa attraente per i film, che possono sfruttare lo spazio vuoto per girare scene che richiedono un ambiente silenzioso e poco affollato.
L'uso di ospedali come set cinematografico non è un fenomeno nuovo in Andalusia. Il Servizio Andaluso di Salute (SAS) ha predisposto un formulario per permettere alle produzioni di richiedere l'uso di spazi sanitari, ma la collaborazione non è sempre semplice. Le aziende cinematografiche devono rispettare protocolli rigorosi, garantire un'assicurazione e verificare che le riprese non interferiscano con le attività ospedaliere. Tuttavia, i sindacati denunciano che la scarsa dotazione di personale e la mancanza di un piano di gestione adeguato rendono difficile l'uso reale dell'ospedale. "La sanità pubblica non può essere utilizzata come un'alternativa al cinema, soprattutto quando non ha le risorse per funzionare a pieno regime", ha sottolineato un portavoce del Partito Andaluso di Sinistra (Adelante Andalucía). Questo dibattito evidenzia una contraddizione tra la modernizzazione delle strutture sanitarie e la loro gestione effettiva.
La situazione del Muñoz Cariñanos rappresenta un esempio di come la sanità pubblica possa diventare un'alternativa per il cinema, ma anche una testimonianza delle sfide strutturali. L'ospedale, dotato di tecnologie avanzate, non riesce a soddisfare la domanda di cure, nonostante le sue potenzialità. Questo contrasto ha suscitato critiche da parte di chi lavora nel settore, che vedono nell'uso di spazi vuoti un segno di una gestione inefficiente. Allo stesso tempo, i produttori cinematografici trovano in questi luoghi un'opportunità unica per creare atmosfere reali e immersive. La questione si complica ulteriormente quando si considera che il personale sanitario, già sovraccarico, non ha la possibilità di gestire al meglio le strutture. "L'ospedale è un simbolo di una sanità moderna, ma non è in grado di funzionare a pieno regime", ha affermato Sara Sánchez, responsabile di localizazioni per una produzione spagnola. Questa situazione evidenzia una contraddizione tra investimenti e capacità di gestione.
Il futuro dell'ospedale rimane incerto. Sebbene il governo abbia investito in una modernizzazione delle strutture, la mancanza di un piano di gestione e di personale adeguato continua a limitare il suo utilizzo. Le produzioni cinematografiche potrebbero continuare a sfruttare lo spazio vuoto, ma il dibattito sulle risorse pubbliche e sulla gestione della sanità non si fermerà. La questione del Muñoz Cariñanos rappresenta un caso emblematico di come la sanità pubblica possa diventare un'alternativa per il cinema, ma anche un segnale di una gestione inadeguata. La sfida è trovare un equilibrio tra l'uso di spazi sanitari per scopi culturali e la necessità di garantire un servizio efficiente a chi ha bisogno di cure. Solo un piano di gestione più completo potrebbe risolvere questa contraddizione.
Fonte: El País Articolo originale
Articoli Correlati
Supervivientes 2026 esordisce in testa con 21,2% di share
4 giorni fa
Festa del Papà: idee regalo per amanti della birra che sempre funzionano
4 giorni fa
Marc Giró su El Hormiguero: Pablo Motos, il seduttore, unisce le due Spagne
5 giorni fa