L'istituto Vila de Gràcia si mobilita contro la soppressione del liceo artistico
La scuola Vila de Gràcia protesta contro la chiusura del liceo teatrale, accusando il Consorcio di ridurre corsi artistici per eccesso di posti, mentre sottolinea il valore culturale e formativo del programma. Docenti e studenti si mobilitano per salvaguardarlo, sostenendo che è essenziale per lo sviluppo di competenze trasversali.
La scuola Vila de Gràcia di Barcellona, un istituto pubblico situato nel quartiere di Gràcia, ha scatenato una protesta significativa contro la decisione del Consorcio di Educazione di eliminare il programma di liceo teatrale (bachillerato escénico) che offre da sette anni. La notizia ha suscitato preoccupazione tra docenti, studenti e genitori, poiché il Consorcio ha ritenuto necessario ridurre l'offerta di corsi artistici in tutta la città, sostenendo che esiste un eccesso di posti disponibili. Secondo i dati forniti, nel primo anno del liceo teatrale ci sono 69 posti vacanti, un segnale che ha convinto i responsabili dell'ente a decidere di sospendere la programmazione del corso nel prossimo anno scolastico. La scuola, tuttavia, ha espresso forte opposizione, sottolineando che il programma è un servizio pubblico essenziale per il quartiere, dove le arti dello spettacolo sono parte integrante della cultura locale. La direttrice Elisenda Jorro ha ribadito che il liceo teatrale non è solo un'opzione educativa, ma un'occasione per sviluppare competenze trasversali, come l'espressione corporea e la gestione delle emozioni, che non possono essere trascurate. La decisione ha scatenato una reazione immediata, con studenti, docenti e ex alunni che si sono mobilitati per salvaguardare l'offerta formativa.
Il programma di liceo teatrale del Vila de Gràcia ha visto crescere negli anni, partendo da un progetto sperimentale introdotto durante la scuola secondaria di base (ESO). Inizialmente, era un'attività opzionale, ma negli ultimi anni è diventato un'opzione fondamentale per gli studenti, con una media di 15-20 partecipanti ogni anno. La direttrice ha spiegato che l'iniziativa ha visto il coinvolgimento di studenti del quartiere e anche di alcuni provenienti da altre aree, grazie alla collaborazione con artisti e professionisti locali. Questo modello ha permesso di creare un ambiente educativo unico, dove la pratica artistica è integrata con le discipline tradizionali. La scuola ha sottolineato che il liceo teatrale non si limita a insegnare recitazione o danza, ma mira a sviluppare una consapevolezza del corpo e della voce come strumenti di comunicazione. La direttrice ha anche sottolineato che il numero ridotto di studenti permette una didattica personalizzata, un aspetto che il Consorcio ha considerato troppo costoso da mantenere. Per il Vila de Gràcia, la cancellazione del programma rappresenta una perdita non solo educativa, ma anche culturale, poiché il quartiere di Gràcia è noto per la sua vocazione artistica.
L'opposizione al taglio del programma è cresciuta a causa della percezione di una mancanza di giustizia nella gestione della domanda di posti. Il Consorcio ha argomentato che la città ha un eccesso di corsi artistici, con un numero di posti vacanti che ha spinto a ridurre l'offerta. Tuttavia, i docenti del Vila de Gràcia hanno contestato questa valutazione, sostenendo che la riduzione di posti non tiene conto delle specificità locali. La direttrice Elisenda Jorro ha spiegato che il quartiere di Gràcia, con la sua storia di teatri, ristoranti e spazi culturali, è un ambiente ideale per il liceo teatrale, che non può essere visto solo come un'opzione marginale. Inoltre, il Consorcio ha ritenuto che il mantenimento di gruppi piccoli, come quelli del Vila de Gràcia, non sia sostenibile economicamente. La scuola ha ribattuto che il costo per studente è ridotto grazie al numero limitato di partecipanti, e che la qualità dell'educazione non deve essere compromessa in nome di un'efficienza puramente quantitativa. Questa posizione ha trovato supporto anche da parte di ex studenti, che hanno espresso il loro sostegno al programma, ricordando come le competenze acquisite abbiano trasformato la loro vita professionale e personale.
La decisione del Consorcio ha suscitato una reazione immediata da parte della comunità educativa. Docenti e studenti del Vila de Gràcia hanno organizzato una manifestazione a porte del centro, dove hanno esposto cartelloni con frasi come "Non siamo solo numeri" e "La cultura non si taglia". Gli studenti del programma hanno partecipato vestiti di nero e con la bocca coperta, simbolo di un silenzio forzato che il Consorcio ha cercato di imporre. La direttrice ha letto un manifesto in difesa del liceo teatrale, sottolineando che il programma è un'opportunità unica per formare individui capaci di esprimersi e di interagire con il mondo. La protesta è stata accompagnata da testimonianze di ex alunni, che hanno spiegato come il liceo teatrale abbia contribuito a formare artisti, attori e professionisti in vari settori. Questa reazione ha messo in luce un dibattito più ampio sull'importanza dell'educazione artistica in un contesto dove si tende a privilegiare le competenze tecniche e scientifiche. Il Vila de Gràcia ha anche sottolineato che il programma non è solo un'opzione educativa, ma un elemento chiave per il tessuto sociale del quartiere.
La scuola ha deciso di affrontare la decisione del Consorcio con una strategia di mediazione. Il prossimo lunedì, la direttrice Elisenda Jorro incontrerà i rappresentanti del Consorcio per cercare di trovare un accordo. La scuola ha espresso la volontà di mantenere il liceo teatrale almeno nel secondo anno del percorso, permettendo agli studenti attuali di concluderlo. Tuttavia, il Consorcio ha chiarito che la riduzione dell'offerta non è limitata al Vila de Gràcia, ma riguarda anche altri istituti, tra cui l'istituto Pedralbes. Questo ha reso più complessa la situazione, poiché la decisione potrebbe influenzare il futuro di molte altre scuole che offrono corsi artistici. La direttrice ha espresso la speranza che il Consorcio riesca a trovare un equilibrio tra la gestione delle risorse e la salvaguardia delle opportunità educative. La comunità del Vila de Gràcia, però, continuerà a mobilitarsi, con la certezza che il liceo teatrale rappresenta un valore culturale e formativo che non può essere ignorato. La battaglia per il mantenimento del programma si è trasformata in un confronto tra due visioni del ruolo dell'educazione: una che privilegia la quantità e una che difende la qualità e la diversità delle opportunità.
Fonte: El País Articolo originale
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