11 mar 2026

Lady Gaga: "Mi spezza il cuore veder americani bersaglieri senza pietà

Lady Gaga ha espresso un forte sostegno alle vittime dell'agenzia Usa per l'immigrazione (Immigration and Customs Enforcement, Ice) durante uno dei concerti del suo tour The Mayhem Ball a Tokyo.

30 gennaio 2026 | 00:18 | 5 min di lettura
Lady Gaga: "Mi spezza il cuore veder americani bersaglieri senza pietà
Foto: Repubblica

Lady Gaga ha espresso un forte sostegno alle vittime dell'agenzia Usa per l'immigrazione (Immigration and Customs Enforcement, Ice) durante uno dei concerti del suo tour The Mayhem Ball a Tokyo. Nella sua performance, l'artista ha sottolineato l'importanza di una condanna pubblica contro le azioni dell'Ice, che negli ultimi mesi ha suscitato forti polemiche per le sue operazioni in diverse città degli Stati Uniti. Il discorso di Gaga, accompagnato da un'esibizione emotiva della canzone Come to Mama dal suo quarto album Joanne, è diventato un momento di forte risonanza tra i fan e i media internazionali. La cantante, insieme ad altri nomi del cinema e della musica, ha unito le forze per denunciare le violenze e le pratiche discutibili dell'agenzia federale, rafforzando una rete di artisti e personalità che da tempo si battono per i diritti dei migranti. La reazione di Lady Gaga, che ha espresso dolore e solidarietà per le famiglie colpite, ha riacceso il dibattito su una tematica delicata e sensibile, con implicazioni sociali e politiche a livello globale.

La posizione di Lady Gaga si inserisce in un contesto di crescente opposizione internazionale all'Ice, che negli ultimi mesi ha visto un incremento di proteste e dichiarazioni da parte di celebrità provenienti da diversi settori. Tra i primi ad alzare la voce, c'è stato Bruce Springsteen, che ha dedicato una canzone a Minneapolis, dove le azioni dell'agenzia hanno causato una forte reazione della comunità locale. Il cantante, insieme a star del cinema come Mark Ruffalo, Pedro Pascal, Jamie Lee Curtis, Olivia Wilde, Bella Hadid e Natalie Portman, ha sottolineato l'importanza di un'azione congiunta per contrastare le politiche di sicurezza che, secondo loro, hanno portato a situazioni drammatiche. La scelta di Lady Gaga di indossare una spilletta con la scritta Ice Out e Be Good durante la sua performance a Tokyo ha simbolizzato un impegno visibile e concreto, che ha suscitato l'attenzione di milioni di persone. La sua voce, però, non si è limitata a una semplice condanna, ma è diventata un invito a riflettere su come le istituzioni debbano agire con responsabilità e empatia, evitando di mettere in pericolo la vita di chi cerca un futuro migliore.

L'attenzione sulle azioni dell'Ice si è concentrata soprattutto sull'episodio in cui l'infermiere Alex Pretti è stato ucciso da agenti durante un controllo in Minnesota. L'incidente, che ha suscitato indignazione in tutto il Paese, ha messo in luce le tensioni tra le forze dell'ordine e le comunità locali, spesso in conflitto per questioni di sicurezza e diritti. La famiglia di Pretti, che ha espresso dolore e preoccupazione, ha chiesto una revisione delle procedure adottate dagli agenti, mentre le organizzazioni umanitarie hanno sollecitato un'indagine approfondita. Il caso ha trovato eco anche a livello internazionale, con celebrità come Lady Gaga che hanno utilizzato il loro peso per dare visibilità alle vittime e a chi si sente escluso da un sistema che, a volte, sembra non rispettare i diritti fondamentali. La reazione di molti artisti, però, non si è limitata a una protesta simbolica, ma ha incluso appelli concreti per un cambiamento di rotta, con richieste di maggiore trasparenza e di un approccio più umano alle questioni legate all'immigrazione.

La condanna dell'Ice da parte di celebrità come Lady Gaga e Mark Ruffalo ha rafforzato un dibattito che coinvolge non solo il mondo dello spettacolo, ma anche le istituzioni e le comunità locali. Le dichiarazioni di questi personaggi, spesso accompagnate da appelli emotivi e richieste di azioni concrete, hanno messo in luce come le politiche di sicurezza possano avere conseguenze devastanti, soprattutto quando si trattano di individui in cerca di asilo o di un'alternativa migliore. L'attenzione mediatica ha portato a una maggiore consapevolezza su come le decisioni di governo e le operazioni di polizia possano influenzare la vita di persone vulnerabili, spesso senza una giustizia adeguata. Tuttavia, le critiche non sono sempre condivise: alcuni esponenti politici e gruppi di pensiero conservatori hanno sottolineato che le azioni dell'Ice sono necessarie per mantenere l'ordine e prevenire il rischio di infiltrazioni illegali. Questo contrasto ha reso ancora più complessa la situazione, con il rischio che le proteste possano diventare un'arma a doppio taglio, mettendo in discussione non solo le politiche di sicurezza, ma anche la stabilità sociale.

Le reazioni alle dichiarazioni di Lady Gaga e degli altri artisti hanno suscitato una reazione contrastata, ma non priva di conseguenze. Mentre molte persone hanno apprezzato il coraggio di chi si è espresso contro le pratiche dell'Ice, altre hanno visto nella protesta un atteggiamento di politicizzazione di un problema che richiede soluzioni tecniche e pragmatiche. La pressione esercitata da figure pubbliche come Lady Gaga potrebbe influenzare le scelte politiche, spingendo i governi a rivedere le strategie adottate. Tuttavia, il dibattito non si ferma qui: le istituzioni dovranno trovare un equilibrio tra la protezione della sicurezza nazionale e il rispetto dei diritti umani, un tema che rimarrà al centro delle discussioni per anni. La figura delle celebrità, sebbene non possa sostituire le decisioni politiche, può giocare un ruolo fondamentale nel sensibilizzare il pubblico e nel dare voce a chi è spesso invisibile. Con il loro impegno, Lady Gaga e altri artisti hanno dimostrato come la cultura e la società possano essere strumenti potenti per il cambiamento, anche in un contesto così complesso.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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