La tempesta 'Marta' causa piogge intense in zone del sud peninsulare già colpite
La borrasca Marta si prepara a causare condizioni meteorologiche instabili in tutta la Penisola iberica sabato, dopo una settimana di piogge intense che hanno saturato le riserve idriche e inondato i terreni.
La borrasca Marta si prepara a causare condizioni meteorologiche instabili in tutta la Penisola iberica sabato, dopo una settimana di piogge intense che hanno saturato le riserve idriche e inondato i terreni. Le previsioni della Agenzia Spagnola per la Meteorologia (Aemet) indicano precipitazioni molto abbondanti nel terzo meridionale della Penisola, un temporale marittimo e raffiche di vento molto forti nel sud e est. Questo evento rappresenta il termine dell'allerta speciale per un temporale atlantico attivo da mercoledì, ma si raccomanda di seguire le aggiornamenti, in quanto le acque continueranno a colpire aree già danneggiate nei giorni precedenti e la pioggia proseguirà domenica. Sei regioni autonome hanno ricevuto un allarme giallo per la giornata: Andalucia, Castiglia e León, Estremadura, Galizia, Murcia e Comunitat Valenciana, mentre altre cinque sono state segnalate con allerta giallo per diversi motivi, tra cui neve, piogge, mare pericoloso e vento. La situazione richiede particolare attenzione, con il rischio di inondazioni, allagamenti e movimenti di terreno, specialmente in aree montuose e costiere.
Le previsioni dettagliate della Aemet indicano che le piogge saranno particolarmente intense in Estremadura e, soprattutto, in Andalucia, con quantità che potrebbero superare i 80 litri per metro quadrato in 12 ore, causando inevitabilmente allagamenti, creste di fiumi e scivolamenti di terreno. Al tempo stesso, nel sud-ovest saranno possibili temporali con grandine, mentre nel nordest le piogge saranno meno intense ma comunque significative. Le raffiche di vento saranno forti, accompagnate da un temporale marittimo in Galizia, nel sud e est della Penisola e anche nelle Baleari. Inoltre, la neve inizierà a cadere nel centro e nel nord della Penisola, con quote di neve che saliranno fino a 1.300 metri, sebbene in alcune aree della Meseta nord e vicino ai Pirinei potrebbe cadere neve a quote più basse. A Canarie, il tempo sarà tranquillo, con cieli nuvolosi ma con poche precipitazioni e temperature che varieranno tra 15 e 23 gradi.
La situazione meteorologica è diventata particolarmente critica a causa delle piogge persistenti degli ultimi giorni, che hanno saturato le risorse idriche e reso i suoli particolarmente fragili. Le autorità hanno ritenuto necessario emettere allerte per prevenire danni e garantire la sicurezza dei cittadini. La Aemet ha sottolineato che, sebbene il temporale di Marta rappresenti un momento di tensione, le piogge continueranno a cadere nella Penisola anche domenica, con quantità inferiori rispetto ai giorni precedenti ma comunque significative. Il portavoce della Aemet, Rubén del Campo, ha rilevato che le precipitazioni potrebbero ridursi a metà settimana, ma il rischio di allagamenti rimarrà elevato. Le raffiche di vento, in particolare in Galizia, nel sud e nel nord-est, potranno causare ulteriore instabilità, con mare agitato e condizioni difficili per i mezzi di trasporto.
L'impatto di questa situazione meteorologica si estende anche ai settori agricoli e alle infrastrutture, con il rischio di danni ai raccolti e all'approvvigionamento idrico. Le regioni interessate devono adottare misure preventive, come il monitoraggio dei corsi d'acqua e la pulizia di canali e sistemi di drenaggio. Inoltre, la neve in arrivo potrebbe causare problemi di accesso a determinate aree, specialmente in zone montuose. La Aemet ha sottolineato che non è ancora possibile prevedere un'uscita definitiva dalla fase di piogge intense, ma la situazione potrebbe evolversi in modo diverso a partire dalla seconda metà del mese. La popolazione è invitata a seguire le indicazioni delle autorità e a evitare di esporre se stessi a condizioni pericolose.
Le previsioni per la prossima settimana indicano che le piogge continueranno a interessare la Penisola, sebbene con intensità ridotte rispetto ai giorni precedenti. La Aemet ha chiarito che le borrasche potrebbero spostarsi verso latitudini più elevate, limitando le precipitazioni al nord della Penisola. Tuttavia, il portavoce ha sottolineato che questa previsione è a lungo termine e potrebbe cambiare in base alle condizioni meteorologiche future. La situazione richiede quindi una gestione attenta e una collaborazione tra le autorità locali e i cittadini per mitigare i rischi. L'attenzione deve rimanere alta, soprattutto in quelle aree già colpite da allagamenti e danni alle infrastrutture. La Penisola iberica dovrà affrontare una settimana di tensione, con la possibilità di ulteriori episodi di maltempo che potrebbero ripercuotersi sui trasporti, sull'agricoltura e sull'ambiente. La vigilanza e la preparazione sono quindi elementi fondamentali per affrontare al meglio questa situazione.
Fonte: El País Articolo originale
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