11 mar 2026

La settimana inizia con un temporale in Galizia e piogge generalizzate in Penisola

Le previsioni meteorologiche della Aemet indicano che le forti piogge colpiranno tutta la penisola iberica martedì, con accumuli significativi di acqua, specialmente nel noroeste e nel sistema centrale.

26 gennaio 2026 | 18:59 | 4 min di lettura
La settimana inizia con un temporale in Galizia e piogge generalizzate in Penisola
Foto: El País

Le previsioni meteorologiche della Aemet indicano che le forti piogge colpiranno tutta la penisola iberica martedì, con accumuli significativi di acqua, specialmente nel noroeste e nel sistema centrale. In Galizia, dove si prevedono le maggiori quantità di pioggia, sarà presente un temporale marittimo accompagnato da disgelo. La situazione è particolarmente critica in Pontevedra, dove l'Aemet ha attivato l'allerta rosso (peligro estremo) per accumuli di acqua fino a 150 litri al metro quadrato in 24 ore, che potrebbero causare allagamenti e esondazioni. In Zamora è in vigore l'allerta giallo per le stesse cause, mentre in Huesca è attiva l'allerta per la neve abbondante. Le piogge saranno più deboli lungo l'arco mediterraneo e nelle Baleari.

L'inestabilità atmosferica è dovuta all'arrivo di un nuovo fronte associato a una tempesta atlantica denominata Joseph, che entrerà dall'ovest e attraverserà la penisola. Il portavoce della Aemet, Rubén del Campo, ha anticipato che sarà una "settimana di tempo avverso", con piogge intense in gran parte del territorio, soprattutto nel west e nel sud. Le temperature massime si prevedono in aumento su tutta la penisola, tranne nell'area dell'Ebro, dove si registreranno cali termici. Le minime saliranno, salvo nel noroeste della Castiglia e León e nel Cantàbrio, dove saranno particolarmente elevate nelle zone del sud peninsulare. Le gelate saranno deboli in zone di montagna del nord.

L'arrivo del fronte porterà un aumento della cota di neve, che passerà da 900 metri nel nord a oltre 2.000 metri. Le nevicate saranno previste solo nei Pirenei e nelle cime della metà nord della penisola. Inoltre, si attendono nebbie e brume in zone elevate. In Canarie, i cieli saranno poco nuvolosi e le temperature non subiranno variazioni significative. Il vento soffierà principalmente da sud e ovest, con intensità moderata in interno e litorale. Con l'arrivo del fronte, il vento si intensificherà, con raffiche molto forti nel Cantàbrio orientale, Alborán e Baleari, nonché in alcune siere dell'arco mediterraneo. In Canarie, il vento sarà debole, ma si intensificherà in serata verso ovest.

Le conseguenze di questa ondata di maltempo potrebbero essere gravi, soprattutto in aree vulnerabili come quelle costiere e in montagna. Le piogge intense, unite al disgelo, potrebbero causare allagamenti e esondazioni, specialmente in regioni già interessate da accumuli di acqua. Inoltre, il vento forte potrebbe provocare cadute di rami, alberi e oggetti in zone elevate. Il portavoce della Aemet ha avvertito che, con il proseguire delle precipitazioni, si potrebbero verificare fenomeni di disboscamento e aumento del rischio idrogeologico. Le autorità regionali dovranno monitorare costantemente la situazione per prevenire eventuali emergenze e garantire la sicurezza dei cittadini.

La proiezione per il martedì prevede ulteriori precipitazioni in tutta la penisola e nelle Baleari, con intensità particolarmente elevata in Galizia, nel west e sud della Castiglia e León, nel west della Castiglia-La Mancha e in gran parte dell'Andalusia, specialmente in aree di montagna. Le piogge potrebbero essere accompagnate da temporali e grandinate in Andalusia e in alcune coste del nord. La cota di neve si abbasserà a circa 500 metri nel noroeste, mentre salirà a 1.200 metri in altre regioni a causa dell'ingresso di una massa d'aria più fredda. Le temperature si prevedono in calo, sebbene le gelate rimarranno limitate alle montagne. Il vento soffierà con raffiche molto forti, soprattutto nel sud peninsulare, nelle coste e in montagna. Per il mercoledì, la situazione rimarrà simile, con piogge generali e un altro temporale marittimo importante. La cota di neve inizierà intorno ai 500 metri, ma salirà oltre i 2.000 metri, tranne nei Pirenei, dove rimarrà vicino ai 1.100. Le precipitazioni su neve precedentemente caduta potrebbero causare disgelo, combinato all'acqua caduta in precedenza, aumentando il rischio di allagamenti e esondazioni. Il vento proseguirà con raffiche forti, soprattutto nel sud, in coste e montagna. Negli giorni seguenti, le piogge continueranno, specialmente nel west e nel sud, con temperature che saliranno in modo significativo giovedì, sebbene le nevate saranno limitate alle cime e si prevedono cali termici negli altri giorni. La cota di neve rimarrà generalmente alta, con nevate ristrette alle zone di montagna.

Fonte: El País Articolo originale

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