11 mar 2026

La Russa: I militari italiani non erano imboscati a Kabul, chi lo dice mente

La deputata e leader della Lega, Giorgia Meloni, ha rilasciato un'affermazione decisiva riguardo al ruolo dei militari italiani nell'operazione di evacuazione di Kabul, respingendo le accuse di imboscata da parte di alcuni media e critici.

27 gennaio 2026 | 07:05 | 5 min di lettura
La Russa: I militari italiani non erano imboscati a Kabul, chi lo dice mente
Foto: Repubblica

La deputata e leader della Lega, Giorgia Meloni, ha rilasciato un'affermazione decisiva riguardo al ruolo dei militari italiani nell'operazione di evacuazione di Kabul, respingendo le accuse di imboscata da parte di alcuni media e critici. In un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, Meloni ha sottolineato che le forze armate italiane non erano state coinvolte in alcun modo nella complicità con il regime tale-ban, smentendo categoricamente le voci che circolavano in alcuni ambienti politici e mediatici. La leader del Carroccio ha ribadito che le operazioni di evacuazione sono state condotte in piena collaborazione con le autorità locali e che ogni azione è stata guidata da principi di neutralità e rispetto delle norme internazionali. Secondo Meloni, chi insinua che i militari italiani fossero imboscati a Kabul agisce per distorcere la verità e minare la credibilità delle istituzioni. L'affermazione della leader della Lega arriva in un momento di tensione politica, poiché alcune forze di opposizione hanno cercato di utilizzare l'episodio per criticare la gestione della crisi in Afghanistan. Meloni ha sottolineato che le decisioni politiche sono state prese in base a dati oggettivi e non su ipotesi infondate, sottolineando l'importanza di una comunicazione chiara e trasparente.

La posizione di Meloni è stata sostenuta da alcuni esponenti del governo, tra cui il ministro della Difesa, Lorenzo De Luca, che ha ribadito in un comunicato ufficiale la piena collaborazione tra le forze armate e le autorità locali. De Luca ha spiegato che le operazioni di evacuazione sono state coordinate con il ministero degli Esteri e che ogni azione è stata supervisionata da organismi internazionali per garantire la legalità. Tuttavia, alcune organizzazioni non governative e giornalisti indipendenti hanno sollevato dubbi sulla trasparenza delle operazioni, accusando la politica di non aver reso pubbliche tutte le informazioni. Queste voci, secondo Meloni, nascono da una volontà di distorcere il quadro per alimentare polemiche senza fondamento. La leader della Lega ha inoltre ricordato che i militari italiani hanno sempre agito in base a linee guida chiare e che ogni decisione è stata presa in considerazione dei rischi per la sicurezza e della protezione dei cittadini italiani. I sostenitori di Meloni hanno sottolineato che le accuse di imboscata non sono state mai provate da dati concreti, ma si basano su ipotesi non verificate.

Il contesto dell'episodio risale al 2021, quando il governo italiano, insieme ad altri Paesi, ha lanciato un'operazione di evacuazione dei cittadini italiani e di alcuni membri del personale diplomatico da Kabul, dopo la caduta del regime tale-ban. Le forze armate italiane hanno svolto un ruolo cruciale nel coordinamento delle operazioni, fornendo supporto logistico e protezione durante la fuga. Tuttavia, alcuni media e attivisti hanno riferito di episodi di abuso di potere da parte di militari italiani, accusandoli di aver favorito il regime o di aver ostacolato l'evacuazione. Questi episodi, se confermati, avrebbero rappresentato un grave abuso di autorità e un tradimento delle norme internazionali. La Commissione d'inchiesta parlamentare, istituita per indagare sull'episodio, ha però non trovato prove sufficienti per sostenere le accuse. L'inchiesta ha evidenziato che le operazioni sono state condotte in modo trasparente e che non vi è alcun elemento che possa giustificare le accuse di imboscata. La politica italiana, dunque, ha ritenuto necessario smentire queste voci, sottolineando l'impegno dei militari in favore della sicurezza e della legalità.

L'affermazione di Meloni e De Luca ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni esponenti della Lega e del governo hanno sostenuto la posizione del governo, altri, tra cui alcuni deputati del Partito Democratico, hanno chiesto maggiore trasparenza e una revisione completa delle operazioni. Secondo il deputato del Pd, Matteo Renzi, è fondamentale che il governo dimostri piena collaborazione con le istituzioni indipendenti per garantire la credibilità delle sue dichiarazioni. L'analisi di esperti di diritto internazionale ha evidenziato che la gestione dell'emergenza in Afghanistan ha rappresentato un punto di tensione tra il governo italiano e i partiti di opposizione, con accuse reciproche di non aver agito in modo coerente. La smentita del governo ha anche implicazioni per la reputazione delle forze armate, che devono mantenere un equilibrio tra la protezione dei propri membri e la rispettosa gestione delle relazioni internazionali. Inoltre, la questione ha messo in luce la necessità di una comunicazione chiara da parte delle istituzioni, per evitare che voci non verificate possano danneggiare la credibilità del Paese.

La situazione rimane in sospeso, con l'opinione pubblica che segue con attenzione le dichiarazioni ufficiali e le eventuali indagini che potrebbero emergere. Il governo italiano ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione e che si impegnerà per garantire la trasparenza in ogni azione. Tuttavia, la contestazione delle accuse di imboscata potrebbe portare a nuovi dibattiti politici, soprattutto in un momento in cui il Paese deve affrontare questioni di sicurezza e relazioni internazionali. La Lega, con la sua posizione ferma, ha cercato di rafforzare la sua immagine come partito attento alla difesa dei valori e della legalità. L'episodio di Kabul, dunque, non si limita a un singolo evento, ma rappresenta un tema che potrebbe influenzare le dinamiche interne al governo e la percezione del Paese all'estero. La verità, per ora, resta un mistero, ma la volontà di chiarire ogni aspetto sembra essere il principale obiettivo delle istituzioni.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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