11 mar 2026

La nascita e la fine dell'app di dating gay più grande al mondo

L'App Blued, un noto servizio di incontri tra uomini gay, ha vissuto una storia complessa nel contesto della censura e della libertà online in Cina.

06 febbraio 2026 | 00:54 | 4 min di lettura
La nascita e la fine dell'app di dating gay più grande al mondo
Foto: Wired

L'App Blued, un noto servizio di incontri tra uomini gay, ha vissuto una storia complessa nel contesto della censura e della libertà online in Cina. Fondato da Ma Baoli, un imprenditore che ha saputo navigare tra le tensioni tra governo e società civile, il servizio è diventato un simbolo della capacità di alcuni individui di adattarsi a un sistema in cui la libertà è spesso limitata. La sua esistenza, però, ha sempre oscillato tra le aspettative di un pubblico sempre più vasto e le pressioni di un regime che non tollera apertamente le questioni LGBTQ+. La vicenda di Blued, raccontata nel libro The Wall Dancers di Yi-Ling Liu, rappresenta un esempio emblematico di come alcuni attori possano trovare spazi di libertà in un ambiente ostile. La sfida, però, non è mai stata semplice: la censura ha sempre minacciato l'esistenza di una piattaforma che, pur non essendo ufficialmente vietata, è sempre stata in cerca di un equilibrio tra legalità e libertà.

La strategia di Ma Baoli è stata quella di entrare in contatto con le istituzioni, cercando di costruire ponti tra il mondo LGBTQ+ e le autorità. Nel 2012, durante un incontro con Li Keqiang, allora vicepremier, Ma ha utilizzato l'occasione per sottolineare che Blued non era un semplice spazio per "esclusi sociali", ma un'azienda in grado di contribuire alla sensibilizzazione su temi come la salute sessuale. Questo approccio ha permesso al servizio di ottenere un'approvazione politica, che a sua volta ha attirato investitori. La collaborazione con il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) di Pechino è stata un passo chiave: Ma ha presentato Blued come un'entità in grado di collaborare con il governo per promuovere la salute pubblica. Questa partnership ha non solo dato visibilità al progetto, ma ha anche ridotto il rischio di un intervento improvviso da parte delle autorità.

La storia di Blued si intreccia con un contesto storico e sociale complesso. In Cina, l'omosessualità non è stata decriminalizzata fino al 1997, un periodo in cui il dibattito pubblico su temi LGBTQ+ era limitato. La creazione di un'app come Blued, nata da un forum online già esistente, era un'operazione rischiosa. Tuttavia, la capacità di Ma di muoversi all'interno del sistema governativo ha permesso al progetto di sopravvivere. Il successo di Blued non è stato solo tecnico, ma anche politico: il riconoscimento da parte di un leader come Li Keqiang ha dato al servizio un'immagine di legittimità. Questo ha permesso a Blued di attingere a una base di utenti più ampia, ma anche di evitare la censura. La situazione, però, è sempre stata instabile: una politica di controllo può cambiare in un attimo, e il rischio di un intervento governativo era sempre presente.

L'analisi del caso Blued rivela le sfide di un sistema in cui la libertà online è un'arma a doppio taglio. La censura, pur essendo un mezzo per controllare il dibattito pubblico, ha anche creato un ambiente in cui le aziende devono adottare strategie di sopravvivenza. La decisione del governo cinese di rimuovere Blued da tutti i negozi di app nel 2023 ha segnato un punto di svolta. L'azione, inizialmente vista come un intervento isolato, si è rivelata parte di una più ampia campagna di repressione contro gli spazi LGBTQ+ in Cina. Questo trend ha reso sempre più difficile la sopravvivenza di servizi come Blued, che non hanno alternative praticabili per rientrare nel mercato. L'assenza del servizio ha ridotto la capacità di alcuni utenti di trovare connessioni, ma ha anche ampliato il dibattito su come gestire la libertà in un contesto di controllo.

La vicenda di Blued non è solo un episodio isolato, ma parte di un quadro più ampio. Il libro The Wall Dancers di Yi-Ling Liu mostra come molti imprenditori e attori sociali in Cina si siano trovati costretti a trovare equilibri tra conformità e resistenza. La figura di Ma Baoli rappresenta un esempio di come alcuni individui possano adottare strategie creative per sopravvivere. Tuttavia, il contesto è sempre più difficile: il governo ha intensificato la repressione, e molti dei "danzatori" descritti nel libro hanno dovuto abbandonare il Paese o ritirarsi. La capacità di resistere non è mai stata una scelta semplice, ma un'arte che richiede una combinazione di abilità, coraggio e adattamento. La storia di Blued, quindi, non si ferma qui: i suoi effetti si estendono a una generazione di imprenditori e attivisti che devono trovare nuove forme di esistenza in un ambiente sempre più ostile.

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