La Guardia Civil chiede dettagli alla CIAF su incongruenze nella saldatura investigata nell'incidente di Adamuz
La Guardia Civil ha richiesto alla Commissione di Investigazione degli Incidenti Ferroviari (CIAF) dettagli completi su una soldatura tra binari sospetta di aver causato il disastro di Adamuz, avvenuto il 18 gennaio.
La Guardia Civil ha richiesto alla Commissione di Investigazione degli Incidenti Ferroviari (CIAF) dettagli completi su una soldatura tra binari sospetta di aver causato il disastro di Adamuz, avvenuto il 18 gennaio. L'incidente, che ha lasciato 46 vittime, si è verificato lungo la linea ad alta velocità Madrid-Sevilla, dove un binario del 1989, con grado di durezza 260, è stato unito a un altro del 2023, con durezza 350, da un operatore con cinque anni di esperienza della società galleggia Maquisaba. I lavori sono stati eseguiti la notte del 24 maggio, come indicato nei documenti resi pubblici dal Ministero dei Trasporti. Tuttavia, le autorità hanno rilevato anomalie nel documento tecnico di Ayesa, che ha condotto l'ispezione delle giunture, portando alla richiesta di ulteriori informazioni da parte della Guardia Civil. Questa ultima ha presentato un secondo rapporto al giudice di Montoro, Cristina Pastor Recover, dove si evidenzia l'importanza di chiarire le incongruenze rilevate.
L'indagine tecnica e giudiziaria procede parallelamente per delineare le circostanze dell'incidente. Il documento di Ayesa, firmato il 25 giugno 2025, indica che la società ha esaminato 114 giunture tra i chilometri 316,790 e 318,829, inclusa la zona del disastro. Tuttavia, le operazioni di ispezione visuale e geometrica, che prevedono l'utilizzo di liquidi penetranti, non potrebbero essere completate in un unico turno di lavoro, come suggerito dai dati di Ayesa. Le fonti interne al progetto di rinnovo del tratto Guadalmez-Córdoba rivelano che le ispezioni di Ayesa si sono svolte per un mese, tra il 22 maggio e il 25 giugno 2025, con esami ultrasuoni effettuati il 24 e 25 giugno. La società ha impiegato quattro ispettori certificati da Adif, la gestore pubblica dell'infrastruttura ferroviaria. Gli accertamenti devono essere documentati nel processo d'indagine, dove si rileva che il soldatore di Maquisaba ha seguito le norme di Adif, applicando la durezza corretta per il binario più vecchio, ma resta da chiarire se il tempo di raffreddamento sia stato rispettato.
Il contesto dell'incidente si colloca nel quadro di un'ampia serie di preoccupazioni sulla sicurezza ferroviaria in Spagna. L'incidente di Adamuz ha suscitato dibattiti su normative e pratiche operative, con il ruolo centrale di Adif e Redalsa, le società incaricate dell'ispezione e del controllo. Adif ha affidato a Ayesa l'ispezione dei lavori di rinnovo, mentre Redalsa ha verificato il 100% delle giunture con ultrasuoni e liquidi penetranti. Dopo aver confermato la conformità, Ayesa ha eseguito un ulteriore controllo su un 30% delle giunture, come previsto dal Piano di Controllo di Qualità approvato da Adif. Tuttavia, la Guardia Civil ha sottolineato che il sabotaggio non è considerato probabile, ma si indaga su un possibile difetto nella giuntura o nel binario prodotto da Arcelor. L'istituto armato, che funge da polizia giudiziaria, si basa sulle prove tecniche della CIAF e su analisi in laboratorio per chiarire le cause.
L'analisi delle implicazioni rivela la complessità delle responsabilità e la necessità di un'indagine approfondita. La Guardia Civil ha richiesto informazioni su tutti i dati relativi al tratto e ai lavoratori di Maquisaba, incluso il permesso C necessario per l'installazione delle giunture. Inoltre, l'indagine ha esaminato le denunce del sindacato CGT riguardo a un possibile incivile rispetto alle norme di Adif, che prevedono una distanza minima tra i pezzi di binario. Gli agenti hanno interrogato due rappresentanti del sindacato, i quali hanno segnalato un difetto visibile nelle immagini pubblicate dai media. Tuttavia, l'Equipo Central de Inspecciones Oculares ha confermato che gli elementi identificati non erano giunture, ma graffe per il fissaggio di un cavo. L'attenzione si è concentrata anche sui 19 conducenti che hanno transitato la zona il 18 gennaio, tra cui solo uno ha riferito un "colpo" sul lato destro, che potrebbe corrispondere alla rottura del binario.
La chiusura dell'indagine si orienta verso ulteriori sviluppi e la necessità di una risposta da parte delle autorità. La Guardia Civil ha chiesto dati completi a Adif e ha richiesto la collaborazione di tutti i lavoratori coinvolti nella realizzazione delle giunture. L'istituto armato, che opera in stretta collaborazione con la CIAF, continuerà a richiedere prove tecniche e analisi in laboratorio per delineare le cause precise dell'incidente. L'incidente di Adamuz ha sollevato interrogativi sull'efficacia delle normative e sulla responsabilità di chi ha eseguito i lavori, con implicazioni per la sicurezza ferroviaria nazionale. La ricerca si concentrerà anche sulle eventuali responsabilità delle aziende coinvolte, cercando di chiarire se si tratti di un difetto tecnico, un errore umano o un problema sistemico. La comunità internazionale seguirà con attenzione il processo, sperando in una soluzione che possa prevenire futuri incidenti e salvaguardare la sicurezza dei passeggeri.
Fonte: El País Articolo originale
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