11 mar 2026

La CIA diffonde una video per reclutare spie in Cina

La CIA lancia una campagna su YouTube per reclutare spie cinesi, mirando a ufficiali disillusi, causando preoccupazione a Pechino. L'operazione è parte di una strategia per monitorare la Cina e gestire tensioni geopolitiche.

13 febbraio 2026 | 07:16 | 4 min di lettura
La CIA diffonde una video per reclutare spie in Cina
Foto: Le Monde

La Central Intelligence Agency (CIA) ha intensificato i propri sforzi per reclutare spie all'interno della Repubblica Popolare Cinese, lanciando una campagna multimediale mirata a sensibilizzare ufficiali dell'esercito cinese disillusi dal sistema politico e militare del Paese. La strategia è stata resa pubblica il 12 febbraio attraverso la diffusione di una video, pubblicata sulla piattaforma YouTube dell'agenzia, che mira a coinvolgere funzionari cinesi che, secondo la CIA, potrebbero sentirsi insoddisfatti delle direttive politiche del governo. L'operazione ha suscitato immediata preoccupazione a Pechino, che ha espresso forte disapprovazione per l'uso di mezzi di propaganda per influenzare il comportamento di membri del personale militare. La campagna rappresenta un ulteriore passo nella strategia di intelligence americana volta a contrastare le crescenti tensioni geopolitiche tra i due Paesi e a monitorare le dinamiche interne della Cina.

La video, divisa in scene drammatiche e realizzata in modo professionale, si concentra su un personaggio immaginario, un ufficiale cinese che decide di contattare la CIA dopo aver smascherato la corruzione e la mancanza di trasparenza all'interno del sistema di potere. La narrazione inizia con l'immagine di un uomo in famiglia, mentre si svolge una conversazione privata con un figlio, per sottolineare la sua lotta interna tra lealtà al Paese e dissenso verso le istituzioni. Successivamente, il video mostra l'ufficiale in auto, in un momento di tensione, mentre passa davanti a un checkpoint militare sotto una pioggia battente. A questo punto, il personaggio si ferma, apre un portatile e inizia a digitare su un computer, mentre pronuncia una frase iconica: "Scelta questa strada è il mio modo di lottare per la mia famiglia e il mio Paese". La scena è accompagnata da un testo in cinese che invita a rivelare informazioni su dirigenti cinesi di alto livello, militari, funzionari di intelligence o esperti in settori chiave come scienze, tecnologia o economia. La CIA, attraverso il video, promette di proteggere chi si rivolga a loro, fornendo un canale sicuro per il contatto tramite il browser Tor.

L'operazione non è un episodio isolato, ma parte di un piano più ampio che la CIA ha annunciato nel 2023, quando il direttore John Ratcliffe ha dichiarato che l'agenzia intende "raccogliere informazioni da funzionari cinesi per supportare gli interessi degli Stati Uniti". La strategia si basa sulla convinzione che alcuni membri del personale militare o civile possano sentirsi insoddisfatti delle politiche del governo cinese, soprattutto in un contesto di crescente contestazione interna. Tuttavia, questa azione ha suscitato reazioni forti da parte della diplomazia cinese, che ha definito la campagna una "provocazione politica" e ha ammonito l'America a rispettare i diritti sovrani della Cina. L'approccio della CIA ha suscitato anche critiche internazionali, con preoccupazioni circa l'uso di strumenti di propaganda per manipolare l'opinione pubblica e i comportamenti di individui in posizioni di potere.

L'ambizione della CIA di reclutare informatori all'interno della Cina si colloca in un contesto più ampio di tensioni geopolitiche tra Washington e Pechino, che si intensificano a causa di questioni come la sicurezza nazionale, il controllo delle tecnologie e i rapporti commerciali. La recente espulsione del generale Zhang Youxia, uno dei più alti ufficiali dell'esercito cinese, ha ulteriormente acceso le tensioni, con accuse di "gravi violazioni della disciplina", un termine spesso utilizzato per indicare la corruzione. Questo episodio ha messo in luce le dinamiche interne al Paese e ha reso più complessa la gestione delle relazioni tra i due Paesi. La strategia della CIA, quindi, non solo mira a ottenere informazioni, ma anche a influenzare il contesto interno cinese, mettendo in atto una forma di pressione indiretta sul governo.

L'impatto di questa operazione potrebbe essere significativo, sia per la Cina che per gli Stati Uniti. Per la prima, la campagna della CIA potrebbe intensificare le misure di controllo e di sicurezza all'interno delle istituzioni militari e civili, con un aumento della vigilanza su eventuali furti di informazioni o collaborazioni esterne. Per gli Stati Uniti, invece, potrebbe rappresentare un passo verso un'escalation delle tensioni, con il rischio di un confronto diretto tra i due Paesi. Tuttavia, la strategia della CIA si basa su un'analisi del comportamento umano, sfruttando la possibilità che alcuni individui possano sentirsi insoddisfatti del sistema. La successione di tali operazioni potrebbe portare a una maggiore diffusione di tecnologie di intelligence, con conseguenze imprevedibili per la sicurezza globale. La questione, quindi, non riguarda solo la politica estera, ma anche la capacità dei Paesi di gestire le sfide moderne del controllo delle informazioni e della lotta al terrorismo. La reazione di Pechino, nonostante la sua fermezza, potrebbe rivelarsi una prova del rispetto per la sovranità cinese, ma anche un segnale di allerta per il resto del mondo.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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