11 mar 2026

Jeffrey Epstein legati a CBP scatenano indagine DOJ

L'indagine condotta dagli uffici investigativi federali degli Stati Uniti ha rivelato una serie di relazioni complesse e poco trasparenti tra il noto finanziere Jeffrey Epstein e funzionari della U. S.

20 febbraio 2026 | 08:32 | 5 min di lettura
Jeffrey Epstein legati a CBP scatenano indagine DOJ
Foto: Wired

L'indagine condotta dagli uffici investigativi federali degli Stati Uniti ha rivelato una serie di relazioni complesse e poco trasparenti tra il noto finanziere Jeffrey Epstein e funzionari della U.S. Customs and Border Protection (CBP) assegnati alle isole Vergini Americane. Documenti recentemente resi pubblici dal Dipartimento della Giustizia mostrano come Epstein, noto per le accuse di abusi sessuali e tratta di minori, abbia mantenuto contatti duraturi con alcuni agenti del servizio doganale, offrendo loro benefici personali e favorendo la loro posizione professionale. Queste interazioni, che si protrassero per anni dopo la condanna per reati sessuali in Florida nel 2008, hanno suscitato preoccupazioni circa la correttezza etica delle relazioni tra un individuo con un passato controverso e funzionari pubblici. La mancanza di accuse formali contro gli agenti CBP, nonostante le evidenze di comportamenti potenzialmente inappropriati, ha alimentato dibattiti su come la giustizia americana gestisca casi di conflitto di interessi.

L'inchiesta ha evidenziato un modello di comportamento che, sebbene non abbia portato a condanne, ha sollevato questioni di etica pubblica. Epstein, attraverso messaggi e-mail, telefonate e incontri personali, ha costruito un rapporto di amicizia con diversi agenti CBP, alcuni dei quali lo hanno definito come un "amico" in documenti ufficiali. Tra i benefici offerti, ci sono state cene su isola privata, viaggi in elicottero per osservare balene e persino un dolce di Natale consegnato a un funzionario. In cambio, Epstein ha riferito ai funzionari problemi con altre autorità federali, spesso usando loro come intermediari per risolvere situazioni complesse. Alcuni agenti, come Glen Samuel, hanno persino partecipato a eventi organizzati da Epstein, tra cui spettacoli musicali su un'isola privata. Questi episodi, sebbene non abbiano mai portato a accuse, hanno suscitato critiche da parte di esperti di etica pubblica, che hanno sottolineato come tali relazioni potrebbero compromettere la neutralità e l'imparzialità dei servizi pubblici.

Il contesto di questa vicenda si inserisce in un quadro più ampio di accuse e indagini riguardanti Epstein, che ha sempre negato di aver commesso reati. Dopo la sua morte in carcere nel 2019, nuovi elementi sono emersi riguardo alle sue attività a livello internazionale. Secondo un documento del 2020, Epstein avrebbe portato su un'isola privata, Little Saint James, centinaia di donne e ragazze, tra cui quelle con meno di 12 anni. Il suo accesso alle isole Vergini Americane era regolato da un accordo con la CBP, che aveva il compito di controllare i movimenti del suo jet privato. Il pilota di Epstein, Larry Visoski, ha rivelato che alcuni passeggeri erano studenti con lettere di scuola o donne con passaporti esteri, spesso sottoposte a controlli da parte degli agenti. In diversi casi, Epstein interveniva personalmente per mediare con i funzionari, spesso minacciando di ritorsioni se i controlli fossero stati troppo severi. Questi episodi hanno messo in luce una potenziale collusione tra un individuo con un background controverso e un'istituzione pubblica, almeno per quanto riguarda le procedure di controllo.

L'analisi delle implicazioni di questa vicenda si concentra su due aspetti principali: il rispetto delle norme etiche e la gestione delle relazioni tra istituzioni pubbliche e individui con un passato oscuro. Gli esperti di etica pubblica, come Kathleen Clark, hanno sottolineato che le regole federali, pur permettendo piccoli scambi di regali, sono progettate per prevenire situazioni in cui un funzionario possa essere visto come influenzabile da un soggetto esterno. In questo caso, le interazioni tra Epstein e i funzionari CBP, sebbene non abbiano portato a accuse, rappresentano un esempio di come le relazioni personali possano creare conflitti di interesse. Inoltre, la mancanza di azioni legali contro gli agenti, nonostante le prove di comportamenti anomali, ha sollevato domande su come la giustizia americana valuti tali casi. La decisione di non procedere con accuse potrebbe riflettere una politica di non intervento o una mancanza di prove sufficienti, ma non ha certo soddisfatto chi ha cercato di chiarire le dinamiche di potere e corruzione.

La conclusione di questa storia si interseca con l'indagine su un altro caso, quello di Tim Routch, un funzionario CBP coinvolto in un rapporto con Epstein. Dopo la morte di Epstein, un supervisore CBP ha presentato un rapporto su Routch, che ha portato all'apertura di un'indagine preliminare da parte dell'FBI. Gli archivi mostrano che la giustizia federale ha richiesto informazioni su Routch da aziende come TransUnion, Equifax e Experian, cercando di comprendere eventuali abusi. Nonostante le indagini, nessun funzionario CBP è stato mai formalmente accusato, e i rapporti sugli incontri tra Epstein e i funzionari rimangono un enigma per gli osservatori. La vicenda, sebbene non abbia portato a condanne, continua a suscitare interesse per il ruolo della correttezza etica in un sistema che deve equilibrare la protezione dei diritti con la prevenzione dei conflitti di interesse. La mancanza di una risposta definitiva lascia aperte molte domande, ma il dibattito su come gestire tali situazioni rimane un tema centrale per la governance pubblica.

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