Iran: Manifestazioni in tutta la nazione, internet bloccato
L'Iran ha posto un blocco completo all'accesso a Internet da più di 24 ore.
L'Iran ha posto un blocco completo all'accesso a Internet da più di 24 ore. Il blocco è stato implementato dopo un'intensificazione delle proteste che hanno colpito il paese per tre giorni consecutivi in diverse città, dalla capitale Teheran al resto del paese. Le manifestazioni, iniziate 13 giorni fa, sono scoppiate a causa dell'aumento dei prezzi e della devalutazione del rial iraniano. La crisi economica ha alimentato la popolazione che chiedeva un cambiamento radicale nelle istituzioni. I manifestanti hanno espresso un desiderio chiaro di cambiamenti nel sistema politico, richiedendo una fine alla Repubblica Islámica, in vigore dal 1979.
Le proteste si sono diffuse su tutto il paese, assumendo un tono più audace e sfidante le forze di sicurezza. Durante la notte precedente al blackout, diverse città hanno registrato momenti di mobilitazione popolare, conflitti con le forze dell'ordine e la diffusione di slogan contro le autorità governative. Il blocco della comunicazione ha lasciato una serie di conseguenze tragiche, tra cui nuove vittime mortali a seguito dei tumulti. L'agenzia HRANA ha riportato un totale di 63 morti: 49 manifestanti, sette bambini e 14 agenti di sicurezza. La IHRNGO ha segnalato 51 morti, sottolineando che sta verificando altre informazioni. Entrambe le organizzazioni hanno segnalato oltre 2.000 detenuti.
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso il suo sostegno alla popolazione iraniana e ha annunciato la sua intenzione di intervenire se la repressione causa un'escalation sanguinosa. "Se ciò accade, saranno pagati con un inferno", ha dichiarato Trump in una recente intervista. La preoccupazione per la situazione è stata espressa anche dal Presidente dell'ONU per i diritti umani. Il Comisario Volter Türk ha sollecitato un'indagine completa su tutte le morti avvenute durante la protesta.
Il presidente iraniano, Ali Jamenei, ha attribuito l'incidente alle possibili azioni di interferenze straniere, specificando l'impatto dell'azione degli Stati Uniti e dell'Israele nei confronti del paese. Jamenei ha criticato l'influenza esterna ed ha esortato i cittadini a concentrarsi sui problemi interni del paese, evitando di farsi coinvolgere in conflitti politici. Il leader supremo di Iran ha utilizzato la televisione per esprimere la sua posizione e ha invitato i cittadini a risolvere le proprie problematiche interne senza dipendenza da interferenze esterne.
Fonte: El País Articolo originale
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