11 mar 2026

Il Potere Giudiziario propone 375 magistrati e reattiva quelle del quarto turno

Il Consiglio Generale del Poder Giudiziario (CGPJ) ha annunciato l'approvazione di un piano straordinario per incrementare il numero di magistrati, con l'obiettivo di coprire le 260 "vacanze strutturali" presenti nella carriera giudiziaria spagnola.

18 febbraio 2026 | 09:29 | 5 min di lettura
Il Potere Giudiziario propone 375 magistrati e reattiva quelle del quarto turno
Foto: El País

Il Consiglio Generale del Poder Giudiziario (CGPJ) ha annunciato l'approvazione di un piano straordinario per incrementare il numero di magistrati, con l'obiettivo di coprire le 260 "vacanze strutturali" presenti nella carriera giudiziaria spagnola. La proposta, presentata dalla presidente del CGPJ, Isabel Perelló, prevede la creazione immediata di 375 posti di giudice, accompagnata da un'analisi interna per quantificare le opportunità offerte dal "quarto turno", una procedura riservata a professionisti con elevata esperienza. L'obiettivo è riallineare la struttura giudiziaria con il piano strategico del CGPJ, che prevede un totale di 5.903 posti da coprire entro il 2025, con un deficit di 260 unità rispetto ai 5.643 magistrati attualmente in servizio. L'annuncio, previsto per il prossimo mercoledì, è stato accolto da entrambi i blocchi politici del CGPJ - progressista e conservatore - che hanno espresso unanime supporto per il piano. La decisione segue un dibattito interno sull'urgente necessità di rafforzare l'organico giudiziario, soprattutto in un contesto in cui il sistema è già sottoposto a una serie di pressioni, tra cui il numero crescente di cause e la mancanza di personale qualificato.

La proposta del CGPJ si basa su dati forniti dal piano strategico decennale, che indica una previsione di 133 pensionamenti nel 2026, 135 nel 2027, 157 nel 2028 e 153 nel 2029. Questi numeri, uniti alla mancanza di nuovi arrivi, hanno creato un deficit strutturale che il Consiglio ritiene urgente colmare. Secondo le fonti ministeriali, il governo ha previsto la creazione di 500 nuove postazioni giudiziarie, un numero record rispetto alle precedenti convocazioni. Tuttavia, il CGPJ ha sottolineato che il solo incremento di 120 posti, come avvenuto negli ultimi anni, non è sufficiente per far fronte alle esigenze future. La soluzione proposta prevede una convocazione immediata di 375 posti per l'opposizione libera, un meccanismo tradizionale per l'accesso alla carriera giudiziaria, ma anche un'analisi su quanto potrebbe essere offerto attraverso il "quarto turno", una via alternativa per professionisti con un'esperienza superiore a dieci anni. Questa opzione, pur richiedendo un processo più breve e meno oneroso, è vista con scetticismo da parte di alcuni magistrati, che temono una riduzione della competizione e della selezione qualitativa.

Il contesto del dibattito si colloca in un quadro di tensioni crescenti tra il CGPJ e il governo, che ha recentemente annunciato un piano per creare 500 nuove postazioni. Il Consiglio, però, ha sottolineato che il deficit reale delle posizioni del quarto turno è inferiore a quanto ipotizzato, con una stima tra 100 e 150 unità, anziché i 781 previsti dal ministero. Questo scontro di dati ha alimentato un dibattito interno al CGPJ, dove il blocco progressista ha visto nell'approvazione del piano un passo avanti per garantire future opportunità per il quarto turno, mentre il blocco conservatore ha sottolineato l'urgenza di incrementare il numero di magistrati per evitare una saturazione del sistema. La decisione di unire le posizioni dei due blocchi è stata vista come un segnale positivo per il funzionamento dell'organismo, che ha sempre sostenuto la necessita di un equilibrio tra efficienza e qualità della giustizia. Tuttavia, le critiche interne non sono mancate, con alcune voci che hanno espresso preoccupazione per la fretta con cui il governo ha annunciato i 500 posti, temendo un'imposizione di politiche senza sufficiente consultazione con il Consiglio.

L'analisi delle implicazioni del piano rivela un doppio obiettivo: da un lato, rafforzare l'organico giudiziario per rispondere alle esigenze crescenti del sistema, dall'altro, trovare un equilibrio tra i due meccanismi di accesso ai posti, il turno libero e il quarto turno. Il CGPJ ha riconosciuto che il solo incremento di 120 posti non è sufficiente per coprire il deficit previsto, ma ha anche sottolineato la necessità di un processo graduale e sostenibile. La proposta di 375 posti immediati, se approvata, potrebbe ridurre la pressione sul sistema, permettendo ai magistrati già in servizio di non essere sovraccarichi. Tuttavia, il dibattito sul quarto turno rimane aperto, con il rischio che questa via possa essere utilizzata come alternativa per evitare un processo di selezione più rigoroso. Il governo, da parte sua, ha sottolineato che il piano di 500 nuove postazioni è necessario per garantire un servizio giudiziario efficiente, ma il CGPJ ha ribadito che il solo incremento numerico non è sufficiente, richiedendo una gestione attenta e mirata. Questo equilibrio tra velocità e qualità sarà cruciale per il futuro del sistema giudiziario spagnolo.

La chiusura del dibattito si colloca nel contesto di una collaborazione tra il CGPJ e il governo per affrontare le sfide del sistema giudiziario. L'approvazione del piano, se avverrà come previsto, potrebbe rappresentare un passo avanti per ridurre la tensione tra le istituzioni, che si erano evidenziata nel discorso di Isabel Perelló, dove aveva espresso preoccupazione per la mancanza di nuovi magistrati e per la riduzione del processo di selezione. Il governo, da parte sua, ha definito il discorso di Perelló come un "discorso politico", ma il CGPJ ha ribadito il suo impegno a garantire un sistema giudiziario efficiente e giusto. L'obiettivo finale è quello di creare un equilibrio tra l'incremento del numero di magistrati e la qualità del loro reclutamento, evitando una saturazione del sistema e garantendo la competenza e l'imparzialità dei giudici. La prossima convocazione delle selezioni e la gestione delle nuove posizioni del quarto turno saranno test importanti per valutare l'efficacia del piano, che potrebbe segnare un cambiamento significativo per il funzionamento dell'amministrazione della giustizia spagnola.

Fonte: El País Articolo originale

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