I data center arrivano al limite del Circolo Artico
Un data center in Svezia sostituisce una cartiera, segnando la transizione verso l'AI nel Nord Europa, dove energia rinnovabile e clima freddo favoriscono l'espansione.
La costruzione di un nuovo data center di grandi dimensioni lungo le rive del fiume che attraversa la città svedese di Borlänge rappresenta un passo significativo nel trasferimento dell'attenzione globale verso l'industria dell'informazione digitale. L'impianto, che ha visto l'apertura dei lavori a settembre, sostituisce un'antica cartiera che una volta produceva il materiale base per l'età dell'informazione stampata. Il progetto, guidato dal fondo immobiliare EcoDataCenter, è stato presentato come un simbolo del passaggio all'età dell'informazione artificiale, con il CEO Peter Michelson che ha sottolineato come il sito, in passato legato alla produzione di carta, ora diventerà il cuore di un'industria che alimenta l'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Questo tipo di infrastruttura non è un caso isolato: in tutta l'Europa nordica, dove si concentra la maggior parte dei progetti in corso o in fase di pianificazione, la domanda per impianti dedicati al training e al funzionamento di modelli AI ha raggiunto livelli senza precedenti. La crescita del settore, secondo un'indagine condotta da CBRE, è così rapida che il Nord Europa è diventato il motore principale del progresso tecnologico in questa area.
L'espansione del settore è alimentata da un'innovazione che ha trasformato la domanda di energia e spazio. L'annuncio di OpenAI di un progetto di 100.000 GPU in un'area remota del circolo polare artico, seguito da Microsoft, ha svelato come il Nord Europa stia diventando un hub strategico per l'industria AI. Recentemente, aziende come Mistral, un laboratorio francese, hanno scelto Borlänge per posizionare infrastrutture per un valore di 1,4 miliardi di dollari, mentre operatori come atNorth hanno annunciato nuovi progetti in Svezia. In Finlandia, un progetto potrebbe raddoppiare la capacità attuale dei data center. Questi progetti non sono solo un riflesso della crescente domanda di potenza computazionale, ma anche un segnale del cambiamento nella geografia tecnologica globale. La regione si distingue per la disponibilità di terreni vasti, una rete di energia rinnovabile che include idroelettrico e eolico, e un clima fresco che riduce i costi di raffreddamento degli impianti. Questi fattori rendono il Nord Europa un'alternativa privilegiata rispetto a altre aree europee, dove la scarsità di energia e lo spazio limitato ostacolano lo sviluppo di infrastrutture ad alta intensità energetica.
L'accelerazione del settore è il risultato di una combinazione di dinamiche economiche e tecnologiche. La crisi di siti adatti a ospitare i data center necessari per l'AI ha creato una competizione per le risorse, con il risultato che l'accesso all'energia diventa un fattore critico. Kevin Restivo, esperto di CBRE, ha sottolineato come la domanda di potenza sia in aumento, ma la capacità di soddisfarla si riduce, soprattutto in Europa. In questo contesto, la Norvegia è diventata un polmone per l'industria, con un numero di progetti in crescita esponenziale. La transizione ha avuto inizio nel 2023, quando il successo di ChatGPT ha spinto governi e aziende a valutare l'opportunità di investire in infrastrutture. Jouni Salonen, esperto di Business Finland, ha evidenziato come la priorità degli sviluppatori sia ora l'accesso rapido all'energia, un aspetto che ha cambiato radicalmente la strategia di posizionamento. Questo spostamento ha anche influenzato le politiche locali, con gli enti municipali che cercano di attrarre investimenti per rilanciare economie rurali che una volta si basavano su industrie tradizionali come il legname o la carta.
La crescita del settore è accompagnata da un modello di business che si distingue per la sua specializzazione. Le "neoclouds", aziende che offrono accesso a flotte di GPU dedicate esclusivamente a modelli AI, rappresentano la maggior parte del volume di capacità in crescita. Queste aziende non hanno bisogno di prestazioni di bassa latenza, il che le permette di operare in aree remote, inclusi territori artico. CBRE ha rilevato che il Nord Europa è il luogo ideale per queste aziende, grazie alla combinazione di energia a basso costo e all'abbondanza di fonti rinnovabili. Phillipe Sachs, responsabile aziendale di Nscale, ha spiegato come la scelta del Nord Europa sia un investimento strategico: l'accesso a energia verde, la scarsità di competizione per l'energia e il clima freddo riducono i costi operativi. Questi vantaggi non solo soddisfano i requisiti delle aziende, ma permettono anche di rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni dell'Unione Europea. Tuttavia, il boom ha anche portato a un aumento dei prezzi dei terreni in aree remote, dove le industrie tradizionali si sono estinte. Secondo Salonen, il valore dei terreni destinati a data center può raggiungere 4-9 volte il valore di terreni forestali normali, un segnale del ruolo crescente che queste infrastrutture stanno assumendo nel panorama economico regionale.
La prospettiva futura del settore dipende da una serie di fattori che potrebbero influenzare la sua sostenibilità. Sebbene la domanda continui a crescere, alcuni operatori stanno adottando una strategia di preoccupazione, riservando terreni e risorse per futuri progetti senza un immediato piano di sviluppo. Kevin Restivo ha rilevato che alcune aziende hanno contratto energia in eccesso rispetto alle loro esigenze attuali, ma intendono mantenerla per competere in un mercato sempre più acceso. Questo atteggiamento ha portato a una speculazione sui prezzi, con alcuni terreni remoti che vedono un aumento significativo del loro valore. Tuttavia, la crescita del settore è legata anche alla capacità di gestire i rischi legati all'energia: Andrew Jay, responsabile di CBRE, ha affermato che la scarsità di energia è il fattore più limitante per lo sviluppo in Europa. In un contesto in cui le risorse sono sempre più preziose, il Nord Europa potrebbe rimanere un'area privilegiata, ma solo se i progetti annunciati si concretizzeranno. La visione di un'armonia perfetta tra tecnologia e economia locale richiede che gli investimenti si traducano in infrastrutture operative, evitando il rischio di una speculazione senza fondamenta. Per il momento, il Nord Europa continua a essere il fulcro di una trasformazione tecnologica senza precedenti, con il potenziale di rilanciare aree rurali e di ridefinire il ruolo dell'informazione nel mondo moderno.
Fonte: Wired Articolo originale
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