11 mar 2026

Guterres: ONU a rischio collasso, la legge del potere destabilizza il mondo

António Guterres ha lanciato un allarme per il rischio di collasso dell'ONU, attribuendo la crisi a tensioni geopolitiche, mancanza di consenso globale e priorità ai nazionalismi su principi universali.

05 febbraio 2026 | 01:58 | 5 min di lettura
Guterres: ONU a rischio collasso, la legge del potere destabilizza il mondo
Foto: Repubblica

António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha lanciato un allarme grave in un discorso tenuto durante una conferenza internazionale, sottolineando come l'organizzazione mondiale sia oggi a rischio di collasso a causa della crescente instabilità causata dalla legge del potere. Il leader dell'ONU ha sottolineato come le tensioni geopolitiche, le divisioni tra gli Stati membri e la mancanza di un consenso globale stiano mettendo in pericolo la capacità dell'ONU di rispondere alle sfide più urgenti del mondo. Guterres ha espresso preoccupazione per il ritorno di un ordine internazionale basato su interessi nazionali piuttosto che su principi universali, un fenomeno che ha messo in discussione la capacità dell'ONde di mantenere la pace e la cooperazione. Il segretario generale ha riferito di un aumento delle tensioni tra potenze, un calo del rispetto per le norme internazionali e una riduzione dell'efficacia delle istituzioni multilaterali, tutti fattori che, secondo lui, pongono a rischio la sopravvivenza dell'organizzazione. Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui il mondo è segnato da conflitti, crisi climatiche e disuguaglianze crescenti, che richiedono una risposta collettiva più solida e unitaria.

La legge del potere, come ha definito Guterres, si manifesta attraverso la priorità data alle strategie nazionali e regionali rispetto alle soluzioni globali. In particolare, il segretario generale ha criticato il ruolo crescente di alleanze regionali e l'assenza di un accordo globale su questioni fondamentali come il cambiamento climatico, il disarmo nucleare e la gestione dei rifugiati. Guterres ha evidenziato come la mancanza di un consenso su questi temi abbia portato a una frammentazione delle politiche internazionali, con conseguenze devastanti per la stabilità del pianeta. Ad esempio, la mancata ratifica di accordi come il Patto di Parigi o la mancata attuazione di accordi sulle armi nucleari hanno messo in pericolo la capacità di rispondere a crisi globali. Inoltre, il segretario generale ha sottolineato come la guerra in Ucraina e la situazione in Medio Oriente siano esempi di come la competizione tra potenze possa alimentare instabilità e conflitti. Questi eventi, secondo Guterres, hanno reso più difficile per l'ONU svolgere il suo ruolo di arbitro e mediatore in una situazione in cui il potere non è più visto come un mezzo per la pace ma come una risorsa da controllare.

Il contesto storico dell'ONU è fondamentale per comprendere l'attuale crisi. Fondato nel 1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'organizzazione era nata con l'obiettivo di evitare nuove guerre e promuovere la cooperazione internazionale. Tuttavia, negli anni il ruolo dell'ONU si è evoluto, spesso in risposta a nuove sfide. La globalizzazione, il calore del XXI secolo e l'emergere di nuove potenze hanno messo in discussione il modello di governance basato su poteri tradizionali. Il sistema delle Nazioni Unite, in particolare il Consiglio di Sicurezza, è diventato un punto di contesa tra Stati membri, specialmente tra i cinque membri permanenti che detengono il potere di veto. Questa struttura, progettata per garantire equilibrio, ha oggi spesso ostacolato l'azione comune, soprattutto in situazioni di emergenza. Inoltre, il crescente nazionalismo e la riduzione del consenso globale hanno reso più difficile per l'ONU mantenere la sua autorità. Il segretario generale ha riconosciuto che il sistema è stato progettato per un mondo diverso da quello attuale, un mondo in cui il potere non è più distribuito in modo equo e le sfide globali richiedono una risposta senza precedenti.

L'analisi delle implicazioni di questa crisi rivela una situazione complessa e potenzialmente destabilizzante. Se l'ONU dovesse collassare, il mondo potrebbe vedersi privo di un'istituzione in grado di garantire la pace e la cooperazione internazionale. Questo scenario potrebbe portare a un aumento delle tensioni tra potenze, una maggiore instabilità nei conflitti regionali e una riduzione delle capacità di risposta alle crisi globali. Inoltre, la mancanza di un'agenda globale potrebbe alimentare una competizione per il potere che non rispetta i diritti umani o le norme internazionali. Guterres ha sottolineato come la frammentazione delle istituzioni multilaterali possa ridurre la capacità di affrontare problemi come il cambiamento climatico, la migrazione e le crisi alimentari, che richiedono soluzioni collettive. La legge del potere, se non contenuta, potrebbe portare a una situazione in cui ogni Stato agisce per il proprio interesse, senza considerare gli effetti globali delle sue decisioni. Questo modello, se adottato, potrebbe rendere più difficile per l'umanità affrontare le sfide future, mettendo a rischio la stabilità del pianeta.

La prospettiva futura sembra incerta, ma Guterres ha espresso la necessità di un'azione immediata per salvaguardare l'ONU e il sistema internazionale. Il segretario generale ha chiesto a tutti i membri delle Nazioni Unite di riconsiderare il loro impegno e di lavorare insieme per trovare soluzioni condivise. In particolare, ha sottolineato l'importanza di riformare le istituzioni per renderle più efficaci e rappresentative, soprattutto in un mondo in cui le potenze emergenti stanno guadagnando influenza. Guterres ha anche riconosciuto che il sistema multilaterale non è perfetto, ma ha affermato che è l'unico mezzo disponibile per affrontare i problemi globali. La sfida, secondo lui, è trovare un equilibrio tra il rispetto degli interessi nazionali e la responsabilità globale. Se l'ONU non riuscirà a superare questa crisi, il mondo potrebbe vedersi privo di un'istituzione in grado di guidare la pace e la cooperazione, con conseguenze disastrose per la stabilità internazionale. La strada verso un futuro migliore passa attraverso un impegno condiviso e una volontà di abbandonare la logica del potere per quella della solidarietà globale.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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