Giudice rilascia ex consigliere Rafael Pineda e quattro detenuti a Seville per vendita irregolare di terreno.
La giudice Pilar Ordóñez ha rilasciato in libertà con accuse questa mattina i cinque arrestati martedì a Seville per la vendita irregolare di una parcela municipale di 10.000 metri quadrati.
La giudice Pilar Ordóñez ha rilasciato in libertà con accuse questa mattina i cinque arrestati martedì a Seville per la vendita irregolare di una parcela municipale di 10.000 metri quadrati. Tra i detenuti, si trovano l'ex consigliere socialista Rafael Pineda e sua moglie. I cinque, arrestati dalla Unità Operativa Centrale (UCO) della Guardia Civil, hanno esercitato il loro diritto di non dichiarare davanti alla magistrata. Tutti sono indagati per tratta di influenza, corruzione, abuso di potere, uso di informazioni privilegiate e corruzione tra privati, ha riferito il Tribunale Superiore della Giustizia di Andalusia (TSJA). La decisione della giudice, che ha rilasciato i detenuti con misure cautelari civili, mira a garantire le eventuali responsabilità derivanti dal caso. I cinque indagati, tra cui un ex dipendente dell'Emvisesa, non potranno disporre delle loro proprietà, né del contenuto di esse, né degli immobili a nome delle loro società, né del blocco e dell'embargo sui saldi delle loro conti bancari.
L'operazione urbanistica al centro delle indagini riguarda una parcela dell'Emvisesa che è stata venduta e acquistata da una società appartenente alla moglie di Pineda per 1,7 milioni di euro, per poi essere rivenduta a un prezzo superiore di 3,9 milioni di euro meno di cinque mesi dopo. Quando l'indagine poliziesca è emersa a settembre, Pineda ha rassegnato le dimissioni come capo di gabinetto del delegato del Governo in Andalusia, Pedro Fernández. Prima, Pineda era stato consigliere comunale del ramo Ambiente a Seville e direttore dell'azienda Lipasam nel 2007, durante la presidenza del socialista Alfredo Sánchez Monteseirín. L'indagine ha messo in luce la complicità di un dipendente dell'Emvisesa, che è stato sospeso da un'indagine interna del Comune di Seville tre mesi fa e che ha ricevuto oltre 78.000 euro per aver partecipato presuntamente al processo di vendita della parcela.
La giudice ha sottolineato che le misure cautelari civili sono state adottate per garantire la sicurezza degli interessi pubblici e per evitare che i detenuti possano sottrarre fondi o beni che potrebbero essere destinati a risarcimenti. Gli avvocati dei detenuti, tra cui Alberto Castejón, l'avvocato di Pineda, hanno espresso sorpresa per l'arresto degli indagati, che erano già coinvolti nelle indagini da oltre sei mesi. Castejón ha affermato che l'UCO non ha presentato informazioni nuove o inaspettate, ma ha ripetuto quanto già noto. L'avvocato ha garantito che studierà attentamente le accuse presentate dagli agenti della Guardia Civil, che non sono nuove ma confermano le indagini iniziali. Pineda, però, non ha intenzione di dichiarare immediatamente e farà una dichiarazione più tardi quando avrà studiato le accuse.
Il caso ha suscitato preoccupazioni per la trasparenza delle procedure di gestione delle proprietà municipali. L'Emvisesa, che gestisce le aree urbane di Seville, ha avviato un'indagine interna tre mesi fa e ha sospeso un dipendente per la sua partecipazione presunta al processo di vendita. L'indagine ha rivelato che la società della moglie di Pineda, Higueron Real State, ha firmato un contratto a lungo termine con l'Emvisesa nel febbraio 2017 prima di acquistare la parcela. Questo contratto è stato definito come il punto di partenza della vicenda, che ha bloccato le vendite successive e causato un danno significativo all'Emvisesa. L'ex consigliere comunale, ora in opposizione, ha sottolineato che il contratto ha creato un ostacolo per le future vendite e ha messo in evidenza l'abuso di potere da parte del Partito Socialista.
Le implicazioni del caso vanno ben al di là della semplice questione di corruzione. L'inchiesta ha messo in luce i rischi di un sistema di gestione pubblica non trasparente e la possibilità che aziende private possano influenzare decisioni politiche e amministrative. La vendita irregolare di un'area urbana di proprietà municipale rappresenta un danno economico e un rischio per la pianificazione urbana. L'inchiesta potrebbe portare a riforme significative nel settore pubblico, con l'introduzione di misure più rigorose per garantire la trasparenza e la responsabilità. Inoltre, il caso potrebbe influenzare la reputazione del Partito Socialista, che ha governato Seville per decenni, e potrebbe generare un dibattito su come gestire le risorse pubbliche in modo equo e responsabile. La decisione della giudice di rilasciare i detenuti con misure cautelari civili dimostra la volontà di bilanciare la giustizia con la protezione degli interessi pubblici. La prossima fase del caso sarà l'udienza preliminare, dove si deciderà se i detenuti saranno processati per le accuse. La vicenda potrebbe segnare un punto di svolta per la lotta contro la corruzione in Andalusia e potrebbe ispirare iniziative simili in altre regioni.
Fonte: El País Articolo originale
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