11 mar 2026

Giornata della memoria: Civico giusto ricorda De Fiore, vice questore. Salvò centinaia di ebrei

Un uomo che, seppur indossando la divisa, con coraggio decise da che parte stare.

27 gennaio 2026 | 20:22 | 6 min di lettura
Giornata della memoria: Civico giusto ricorda De Fiore, vice questore. Salvò centinaia di ebrei
Foto: RomaToday

Un uomo che, seppur indossando la divisa, con coraggio decise da che parte stare. In occasione della Giornata della Memoria, il Municipio Roma II ha inaugurato un'iniziativa simbolo per ricordare l'eroismo di Angelo De Fiore, un vice questore che tra il 1943 e il 1944 salvò la vita a centinaia di cittadini ebrei. La cerimonia, svoltasi in un quartiere storico della capitale, ha visto l'apertura di "Il Civico Giusto", un luogo dedicato al coraggio di un uomo che, pur essendo un funzionario di polizia, scelse di opporsi alla violenza e all'ingiustizia. L'evento, organizzato in collaborazione con l'Associazione Roma BPA, l'Associazione Mamma Roma e i suoi figli migliori, ha visto la messa in mostra di una mattonella commemorativa, accompagnata da un QR Code che permette di accedere a un video narrato da Mimmo Calopresti. Questa iniziativa, che si inserisce nel contesto della Giornata della Memoria, mira a valorizzare la memoria civile e a raccontare le storie di chi, anche in momenti di estrema tensione, scelse la giustizia e l'umanità. La scelta di dedicare un civico a De Fiore non è casuale: il suo lavoro, nascosto tra le carte dell'Ufficio Stranieri della Questura di Roma, rappresenta un esempio di coraggio in un'epoca segnata da terrore e persecuzioni.

La figura di Angelo De Fiore è diventata un simbolo di resistenza e solidarietà. Nato a Calabria, il vice questore era incaricato di gestire i rapporti con i cittadini stranieri, un ruolo che gli permise di conoscere da vicino le sofferenze di chi viveva in Italia durante l'occupazione nazista. Tra il 1943 e il 1944, quando il regime fascista collaborava con la Gestapo per perseguitare i ebrei, De Fiore si impegnò in un'azione segreta: manipolò i documenti, nascose i fascicoli di identità e spostò i registri in modo che i nazisti non potessero trovare le informazioni su chi aveva bisogno di protezione. Il risultato fu la salvazione di centinaia di persone, tra cui famiglie intere, bambini e anziani. Il suo coraggio fu riconosciuto solo dopo la guerra, quando il nipote Luciano De Fiore, oggi testimoniano della sua storia. "Mio nonno non sopportava l'ingiustizia - ha raccontato il nipote - quando è stato il momento non ha avuto paura di opporsi alla prevaricazione. Ha detto 'Basta' e si è opposto. Nel suo ufficio incasinava le carte in modo che la Gestapo non trovasse i documenti delle persone che cercava. Così ne ha salvate tante." Queste parole, trasmesse attraverso il video, sono diventate un invito a non dimenticare il valore dell'azione individuale in un momento di crisi.

Il progetto "Il Civico Giusto" si colloca all'interno di un contesto più ampio, che vede la città di Roma impegnata a riconoscere le gesta di chi, anche in posizioni di potere, scelse di agire contro le ingiustizie. La scelta di dedicare un civico al luogo in cui De Fiore viveva e lavorava, al numero 26 di via Clitunno nel quartiere Coppedé, è un atto simbolico che unisce passato e presente. L'Associazione Roma BPA, che ha curato la realizzazione dell'iniziativa, ha spiegato che l'obiettivo è rendere visibile la memoria civile e sottolineare l'importanza dei gesti di giustizia e umanità. La mattonella commemorativa, con il QR Code, è un elemento moderno che permette di condividere la storia di De Fiore attraverso tecnologie di oggi, ma anche di ricordare che la memoria non può essere solo un'esperienza passiva. Il video, realizzato con la voce narrante di Mimmo Calopresti, è stato concepito per trasmettere emozioni e riflettere sulle scelte che si fanno in momenti di incertezza. Questa iniziativa non è solo un tributo a De Fiore, ma un invito a tutti i cittadini a riflettere su come l'azione individuale possa influenzare il destino di tante persone.

La decisione di ricordare Angelo De Fiore ha implicazioni profonde, sia a livello storico che sociale. Il periodo in cui ha agito rappresenta un momento drammatico nella storia d'Italia, in cui la collaborazione tra autorità e regime nazista portò a una strage di milioni di ebrei. La figura di De Fiore, che si oppose a questa collaborazione, è un esempio di come l'etica personale possa contrastare le istituzioni. La sua azione, però, non fu solo un gesto individuale: fu parte di un movimento più ampio di resistenza, in cui migliaia di italiani, non solo ebrei, si impegnarono a salvare vite. La commemorazione del suo coraggio, attraverso un civico dedicato, è un modo per riconoscere che la giustizia non è mai un'opzione, ma un dovere. In un'epoca in cui la memoria storica è spesso contestata, l'inaugurazione di "Il Civico Giusto" rappresenta un atto di riconciliazione e di onestà verso il passato. L'Associazione Roma BPA ha sottolineato che l'obiettivo non è solo ricordare, ma anche educare: "Il nostro obiettivo è che questa storia non rimanga relegata al passato, ma diventi un insegnamento per il futuro", ha dichiarato un portavoce. Questa iniziativa, quindi, non è solo un omaggio a un uomo coraggioso, ma un invito a tutti a fare la stessa scelta in ogni momento.

Il progetto "Il Civico Giusto" segna un passo importante nel lavoro di conservare e diffondere la memoria civile. La scelta di ricordare Angelo De Fiore non è solo un atto di riconoscimento, ma un invito a riflettere su come la società possa fare i propri doveri. L'inaugurazione del civico, avvenuta in un momento in cui la Giornata della Memoria è un'occasione per ricordare le vittime del nazismo, ha riacceso il dibattito sull'importanza di non dimenticare. L'Associazione Roma BPA ha spiegato che la commemorazione di De Fiore è parte di un progetto più ampio, che coinvolge altre figure storiche e che mira a creare un archivio di gesti di giustizia. L'idea di utilizzare la tecnologia, come il QR Code, per rendere accessibili le storie di chi agì per il bene altrui, rappresenta un'innovazione nel modo in cui si comunica la memoria. Questa iniziativa, quindi, non solo celebra il coraggio di un uomo, ma anche la capacità della società di ricordare e insegnare. La figura di Angelo De Fiore, oggi conosciuta attraverso un civico dedicato e una voce narrante, diventa un simbolo di come ogni individuo possa fare la differenza, anche quando il sistema sembra ostile. La sua storia, resa visibile attraverso un'azione simbolica, è un monito per il futuro: non si può lasciare che la memoria si spenga, né si può permettere che il coraggio venga dimenticato.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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