Ghislaine Maxwell rifiuta di rispondere al Congresso Usa, invocando il diritto al silenzio
La Commissione d'inchiesta del Congresso degli Stati Uniti ha avviato una sessione di audizione in videoconferenza con Ghislaine Maxwell, accusata di aver collaborato con Jeffrey Epstein nel traffico di minori.
La Commissione d'inchiesta del Congresso degli Stati Uniti ha avviato una sessione di audizione in videoconferenza con Ghislaine Maxwell, accusata di aver collaborato con Jeffrey Epstein nel traffico di minori. La donna, detenuta da due anni in una prigione del Texas per un'condanna a vent'anni per abusi sessuali, ha rifiutato di rispondere alle domande del presidente della commissione, James Comer, invocando il diritto di non autoincriminarsi previsto dal Quinto Emendamento della Costituzione. La decisione, definita "molto deludente" da Comer, ha suscitato reazioni di sconcerto tra i membri del Congresso, poiché l'audizione era stata annunciata da mesi e aveva il potenziale di rivelare nuove informazioni sull'ampio giro di personaggi politici, finanziari e diplomatici coinvolti nel caso Epstein. La scelta di Maxwell, accompagnata da un'esplicita richiesta di una grazia presidenziale da parte del suo avvocato, ha alimentato tensioni tra le forze politiche, con il Partito Repubblicano che accusa il Congresso di utilizzare l'inchiesta per fini propagandistici.
L'audizione, tenuta in videoconferenza da una prigione del Texas, ha seguito un'ampia serie di discussioni tra i legali di Maxwell e i membri della commissione, che avevano richiesto l'immunità penale in cambio del suo testimone. I difensori della detenuta avevano sottolineato che senza un'intervento del presidente Trump, l'udienza non avrebbe portato a nuovi sviluppi, ma solo a un "teatro politico" e al consumo di risorse pubbliche. La decisione di Maxwell ha anche suscitato critiche da parte di alcune vittime e dei loro familiari, che avevano espresso preoccupazione per il modo in cui le indagini si stavano svolgendo. Inoltre, la commissione ha rifiutato di permettere a Maxwell di rispondere alle domande, nonostante il suo avvocato avesse dichiarato di non possedere elementi che potessero incriminare i presidenti Trump o Clinton.
Il contesto del caso è radicato in una serie di documenti segreti rilasciati il 30 gennaio, che hanno svelato milioni di pagine di prove riguardanti le attività di Epstein. Questi documenti, rilasciati dal ministero della Giustizia, non hanno portato a nuove accuse, ma hanno rivelato una rete complessa di connessioni tra il miliardario e figure di alto livello. L'audizione di Maxwell, prevista da mesi, era considerata un'opportunità per chiarire aspetti del caso che rimanevano oscuri, come il ruolo di personaggi politici e il coinvolgimento di servizi segreti esteri. Inoltre, la decisione di trasferire Maxwell da una prigione di New York a una del Texas, dove è in custodia da marzo 2023, ha suscitato polemiche, con l'opposizione a un regime di detenzione meno rigoroso.
L'analisi delle conseguenze dell'audizione rileva un'ampia gamma di implicazioni. In primo luogo, la mancata collaborazione di Maxwell ha ridotto la possibilità di ottenere nuove prove, pur rimanendo aperto il dibattito su come le indagini possano proseguire. La decisione di non rispondere alle domande ha anche sottolineato la resistenza di chi ha interessi personali nel mantenere la segretezza delle proprie azioni. Inoltre, il caso ha evidenziato le tensioni tra il Congresso e i poteri esecutivi, con il Partito Repubblicano che accusa il Congresso di utilizzare le indagini per strumentalizzare le posizioni politiche. Il ruolo dei servizi segreti e degli accordi internazionali rimane un tema dibattuto, con domande che riguardano l'eventuale coinvolgimento di governi stranieri.
La chiusura dell'articolo sottolinea che le indagini continuano, anche se l'audizione di Maxwell non ha portato a nuovi sviluppi. La Commissione ha espresso l'intenzione di convocare altri testimoni, tra cui Bill Clinton e Hillary Clinton, per ulteriori interrogatori. Tuttavia, la mancata collaborazione di Maxwell ha lasciato aperti interrogativi su come le prove possano essere raccolte e quali figure possano essere coinvolte. Il caso Epstein rimane un simbolo di come le questioni legali e politiche possano intrecciarsi, con conseguenze che si estendono al di fuori del contesto nazionale. La comunità internazionale osserva con attenzione, aspettando eventuali rivelazioni che potrebbero rivelare nuovi aspetti del caso, ma al momento non sembra esserci una strada chiara per avanzare.
Fonte: Le Monde Articolo originale
Articoli Correlati
Il commissario ex capo dei Mossos Eduard Sallent lascia il corpo
4 giorni fa
Ayuso va a New York fra le tensioni fra Trump e Sánchez
4 giorni fa
Cipro, portaerei naturale tra difesa e spionaggio
4 giorni fa