Gaspar Llamazares: senza soluzione se la sinistra si divide in coraggiosa e timida
Gaspar Llamazares, nato a Logroño e cresciuto in Asturias, ha vissuto negli ultimi anni una fase della sua carriera politica che definisce come "la più felice e gratificante" della sua vita.
Gaspar Llamazares, nato a Logroño e cresciuto in Asturias, ha vissuto negli ultimi anni una fase della sua carriera politica che definisce come "la più felice e gratificante" della sua vita. Dopo aver diretto il Partito della Sinistra (IU) tra il 2000 e il 2008, oggi è consigliere municipale a Oviedo, dove si dedica alla riflessione e alla micropolitica, distaccandosi dallo scenario di una politica che, secondo lui, è diventata "gaseosa" e priva di senso. Llamazares, medico di formazione, ha espresso preoccupazioni sulla divisione interna alla sinistra spagnola, definendola una "patologia cronica" che ha avuto origine negli anni '70 e si è aggravata nel tempo. A fronte di questa crisi, ha scritto diversi libri per trovare un rimedio, ma non si sente ottimista sulla possibilità di trovare una "cura" nel breve periodo. "Spero che si possa arrivare a una soluzione, ma i tempi di crisi e di polarizzazione stanno rendendo sempre più difficile il lavoro di dialogo e di accordo tra le forze politiche", ha dichiarato.
La crisi della sinistra spagnola si manifesta in diversi modi, tra cui la frammentazione tra partiti e movimenti. Llamazares ha criticato il modo in cui la sinistra ha reagito alla svolta politica di Yolanda Díaz, ex ministro del Lavoro e candidata al governo, sottolineando che la sua decisione di non candidarsi ha creato una frattura che rischia di danneggiare il movimento. "La sinistra si è spesso concentrata su questioni personali anziché su progetti politici concreti", ha sostenuto. Inoltre, ha rilevato come la mancanza di una strategia unitaria abbia portato a una divisione tra gruppi come Podemos e Sumar, entrambi nati da movimenti sociali ma che non hanno saputo integrarsi in un progetto comune. "Podemos ha saputo sfruttare un momento di indignazione, ma non ha trasformato quella energia in un cambiamento a lungo termine", ha spiegato. Allo stesso tempo, ha criticato Sumar, che ha perso contatto con i partiti tradizionali e si è trasformato in un progetto istituzionale senza radici sociali. "Serve una sinistra che sappia unire l'esperienza di lotta con la capacità di governare", ha concluso.
Il contesto politico spagnolo è segnato da una profonda divisione tra forze di sinistra, che si è ampliata a causa dell'insuccesso di alcuni esperimenti di collaborazione. Llamazares ha sottolineato come la politica moderna sia stata trasformata da una serie di fattori, tra cui la digitalizzazione e l'uso delle reti sociali. "La politica è un processo di dialogo e di negoziazione, ma oggi si è spostato verso una sobraffettazione e una polarizzazione che non favorisce la coesione", ha osservato. Ha anche riconosciuto il ruolo crescente di Vox, che, nonostante non abbia grandi proposte programmatiche, sta guadagnando consensi grazie a una strategia di polarizzazione. "Vox non fa politica nel senso tradizionale, ma si propone di distruggere le conquiste democratiche", ha affermato. Questo fenomeno, secondo lui, è legato a una crisi delle classi medie e a un rientrare in politica di gruppi che si sentono esclusi da una società sempre più polarizzata. "La sinistra non ha saputo adattarsi a questi cambiamenti, e questo ha permesso a forze come Vox di emergere", ha sottolineato.
L'analisi delle implicazioni di questa situazione mostra che la sinistra spagnola è in una fase di transizione difficile, in cui la mancanza di unità rischia di indebolire la sua capacità di confrontarsi con i nuovi scenari politici. Llamazares ha riconosciuto che la sinistra ha bisogno di un progetto comune che unisca le sue diverse componenti, ma ha anche sottolineato la necessità di un'organizzazione più solida. "Non si può prescindere dai partiti, né si può ignorare l'esperienza di governare", ha affermato. Ha inoltre rilevato che la mancanza di un'alternativa politica coerente ha portato a un aumento dell'abstenzionismo, che non si può compensare solo con il timore della destra estrema. "La sinistra deve riconquistare la fiducia del popolo, offrendo un progetto che risponda ai bisogni reali della società", ha concluso. Questo processo richiede un lavoro di riconciliazione tra le diverse correnti e un'organizzazione che non si limiti a essere un'aggregazione di gruppi, ma un'entità politica con una base solida.
La chiusura del dibattito si concentra su possibili prospettive future per la sinistra spagnola. Llamazares ha espresso la speranza che si possa arrivare a un momento di riflessione e di collaborazione, che permetta di superare le divisioni e di creare un progetto politico più unitario. "Serve una sinistra che sappia unire la capacità di lotta con la capacità di governare", ha ripetuto. Ha anche sottolineato l'importanza di un'organizzazione che non si limiti a essere un'aggregazione di gruppi, ma un'entità politica con una base solida. In questo senso, ha riconosciuto il ruolo di partiti come IU e Podemos, che potrebbero svolgere un ruolo chiave nel rilanciare la sinistra spagnola. "La sinistra non può permettersi di rimanere divisa, né può permettersi di abbandonare la politica", ha concluso. Questo processo richiederà tempo e una volontà di cambiamento, ma Llamazares ha espresso la speranza che la sinistra possa trovare nuove strade per riconquistare il consenso del popolo.
Fonte: El País Articolo originale
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