Feijóo: L'onesta è andarsene quando non si è sostenuti
Feijóo difende la sua posizione in un'inchiesta sulla tragedia del Júcar, accusando il governo centrale e la Confederación Hidrográfica. La seduta, segnata da tensioni, vede accuse di ritardi e tentativi di scaricare le responsabilità sullo stato.
Alberto Núñez Feijóo, leader del Partito Popolare (PP) e presidente della Xunta de Galicia, ha affrontato una sessione parlamentare cruciale nella commissione d'inchiesta sulla tragedia del fiume Júcar in Valencia, dove ha difeso la sua posizione e criticato il governo centrale e la Confederación Hidrográfica del Júcar. La seduta, che si è svolta lunedì nel salone Prim del Congresso, ha visto il leader del PP affrontare domande e contestazioni da parte di diversi deputati, tra cui il portavoz di ERC, Gabriel Rufián, e il presidente della commissione, Carmen Martínez. Feijóo, abituato a gestire posizioni di leadership in un governo regionale, ha mostrato una certa padronanza nel rispondere alle accuse, pur rimanendo in un contesto politico estremamente acceso. "Ha stato un buon esercizio", ha dichiarato al termine, confrontando la situazione con una sessione di controllo del futuro governo che potrebbe guidare. La sua apparizione ha suscitato attenzione non solo per le competenze sull'incidente, ma anche per le dichiarazioni che ha rivolto a Francisco Javier Mazón, ex presidente della Regione Valenzia, e per le sue posizioni sulle responsabilità del governo nazionale.
La seduta, che ha durato circa tre ore e mezza, è stata segnata da tensioni intense, con Feijóo che ha affrontato non solo deputati mediatici come Rufián, ma anche la presidente della commissione, Carmen Martínez, che lo ha richiamato all'ordine in più occasioni. Il leader del PP ha cercato di spostare l'attenzione verso l'incidente di Adamuz e le vittime di ETA, ma le critiche sono state immediate. "Mi ha chiamato all'ordine per rispondere o non rispondere", ha ripetuto Feijóo, mostrando un atteggiamento difensivo e spavaldo. La situazione si è complicata quando il deputato di Sumar, Alberto Ibáñez, ha accusato Feijóo di aver consegnato al giudice di Catarroja i messaggi WhatsApp con Mazón proprio il 24 dicembre, un giorno di festa. Feijóo ha cercato di difendersi, affermando che il momento scelto era la "massima celerità", ma la documentazione notarile indica che i messaggi erano già registrati due giorni prima. Questo dettaglio ha sollevato dubbi sull'effettiva tempestività delle sue azioni.
Il contesto politico attorno alla tragedia del Júcar è complesso, con il governo nazionale e le istituzioni regionali sotto pressione per le responsabilità del disastro che ha causato 230 vittime. Feijóo ha sottolineato che Mazón, pur avendo un ruolo chiave, non aveva competenze dirette sull'incidente, e ha ritenuto che il governo centrale e la Confederación Hidrográfica del Júcar fossero responsabili. Ha anche riferito della sua conversazione con Mazón il 29 ottobre 2024, durante la quale ha chiesto al presidente regionale di "prendere l'iniziativa di comunicazione". Questa conversazione, depositata in giudizio, è diventata un punto centrale delle sue dichiarazioni, con Feijóo che ha cercato di interpretarla come un invito a informare la popolazione, non come un controllo del relato. Tuttavia, i critici sostengono che il suo intento era più politico che tecnico.
L'analisi delle dichiarazioni di Feijóo rivela una strategia di difesa e di attribuzione di responsabilità, con il leader del PP che cerca di districarsi da accuse di negligenza e di mancanza di trasparenza. Ha ribadito che non aveva competenze sulla gestione della dana e ha scaricato le colpe sul governo nazionale, che ha criticato per non aver fornito informazioni tempestive. Ha anche confrontato il disastro del Júcar con l'incidente di Adamuz, sostenendo che un fenomeno meteorologico non può essere paragonato alle responsabilità dei maquinisti. Questo tipo di confronto, però, ha suscitato polemiche, soprattutto da parte di deputati come Oskar Matute, che ha messo in discussione l'onestà di Feijóo e la sua capacità di fornire informazioni veritiere. L'atteggiamento difensivo di Feijóo, unito alle sue dichiarazioni su Mazón, ha rivelato una volontà di proteggere la sua immagine e quella del partito, anche se a scapito di una maggiore trasparenza.
La chiusura della seduta ha visto una serie di reazioni da parte dei deputati, con il leader del PP che ha ricevuto sostegno da parte di Vox e altri partiti di opposizione. La sua risposta alle accuse di Rufián, che ha sostenuto un approccio diverso nei confronti di Adamuz rispetto alla dana, ha suscitato applausi tra i deputati del PP. Tuttavia, la situazione resta delicata, con il governo nazionale e le istituzioni regionali che devono affrontare le richieste di responsabilità. Feijóo, pur mostrando una certa padronanza, ha rivelato una strategia politica volta a ridurre le responsabilità e a rafforzare la sua posizione. La prossima fase potrebbe includere nuove inchieste, dibattiti e decisioni politiche che potrebbero influenzare il destino di Mazón e la gestione della crisi. La sua apparizione nel Congresso rappresenta un momento chiave per il Partito Popolare, che cerca di mantenere il controllo su una situazione che rischia di diventare un punto di frattura nella politica spagnola.
Fonte: El País Articolo originale
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