11 mar 2026

Ex Città del Rugby: proposta anti-degrado, parcheggio Ama per pulizia e sorveglianza

L'ex Città del Rugby di Spinaceto, un'area di Roma che negli anni ha subìto un progressivo abbandono e una crescente insicurezza, potrebbe finalmente riacquistare un ruolo pubblico grazie a un accordo in via di definizione tra Roma Capitale e Ama.

30 gennaio 2026 | 21:02 | 5 min di lettura
Ex Città del Rugby: proposta anti-degrado, parcheggio Ama per pulizia e sorveglianza
Foto: RomaToday

L'ex Città del Rugby di Spinaceto, un'area di Roma che negli anni ha subìto un progressivo abbandono e una crescente insicurezza, potrebbe finalmente riacquistare un ruolo pubblico grazie a un accordo in via di definizione tra Roma Capitale e Ama. L'iniziativa, approvata il 29 gennaio dalla giunta del IX municipio, prevede la cessione in comodato d'uso gratuito di un'area antistante la struttura sportiva, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza e la gestione del territorio. L'idea nasce da un'idea del dipartimento Patrimonio, che ha visto nell'area un'opportunità per integrare un servizio pubblico in un'area oggi abbandonata e spesso teatro di occupazioni illegali e abbandoni di rifiuti. L'accordo, se approvato, potrebbe rappresentare un passo decisivo verso la riqualificazione di un'area che, fino a oggi, ha rimasto un punto nero per la città. La proposta, tuttavia, attende ancora il consenso definitivo da parte di Roma Capitale e la conferma da parte della municipalizzata ambientale, che dovrà valutare i termini del comodato.

La strategia del municipio si basa su un doppio obiettivo: riconvertire l'area in un luogo funzionale e sicuro, e ridurre l'abbandono di rifiuti che ha reso l'area un luogo di degrado. L'accordo prevede che Ama gestisca un parcheggio per i propri mezzi, ma a sua volta si impegnerà nella bonifica e nella manutenzione costante dell'area. Tra le misure previste, anche la ricostruzione della recinzione perimetrale e l'installazione di servizi di guardiania per prevenire intrusioni e attività illecite. L'assessore all'Urbanistica e Beni Comuni, Manuel Gagliardi, ha sottolineato che il progetto mira a trasformare un'area abbandonata in un'area pubblica controllata, con un ruolo chiave nel miglioramento della qualità della vita dei residenti. L'idea, inoltre, include la possibilità di utilizzare alcuni spazi esistenti come sedi per gli uffici territoriali di Ama, liberando così l'ex scuola di via Renzini, che da oltre 15 anni è rimasta occupata da un'azienda privata. Gagliardi ha ribadito che l'area non potrà mai diventare un luogo per la gestione di rifiuti, un aspetto che risulta cruciale per evitare un ritorno al degrado.

L'area in questione, una volta un punto verde di qualità, è diventata nel tempo un simbolo di abbandono. Negli anni, la struttura sportiva, che era stata un'importante sede per il rugby, ha perso la sua funzione originaria, mentre l'area circostante è stata invasa da occupazioni illegali e abbandoni di rifiuti. Questo scenario ha reso il quartiere un luogo di tensioni e insicurezza, con un impatto negativo sull'ambiente e sulla comunità locale. L'assessore Gagliardi ha sottolineato che la gestione di Ama potrebbe rappresentare una soluzione duratura, in grado di ripristinare la sicurezza e la pulizia. Tuttavia, il successo dell'iniziativa dipende da una collaborazione efficace tra le istituzioni, con un ruolo chiave per il dipartimento Patrimonio e per la municipalizzata. L'idea di un comodato d'uso gratuito, che non prevede un affitto ma una serie di impegni, è stata vista come un'alternativa sostenibile a un intervento costoso e complesso. La proposta, inoltre, si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione urbana, in cui Roma cerca di riconvertire spazi abbandonati in luoghi utili alla collettività.

L'accordo tra Roma Capitale e Ama ha suscitato interesse non solo per il suo impatto diretto sull'area, ma anche per le implicazioni più ampie per la gestione dei beni pubblici. La collaborazione tra il municipio e la municipalizzata potrebbe diventare un modello per altre iniziative simili, in cui l'accesso a spazi pubblici viene condiviso tra enti diversi. Tuttavia, il successo dell'iniziativa dipende da una serie di fattori, tra cui la capacità di Ama di implementare le misure previste, come la bonifica, la manutenzione e la sorveglianza. L'assessore Gagli, in un incontro con il delegato alla Sicurezza di Gualtieri, ha sottolineato l'importanza di coordinare l'azione di Ama con le forze dell'ordine per prevenire intrusioni e abbandoni di rifiuti. L'idea di un'area controllata e gestita da un ente pubblico potrebbe ridurre il rischio di occupazioni illegali, ma richiede un impegno costante per evitare che si ripresenti la situazione attuale. Inoltre, la gestione di un'area tanto complessa richiede un'organizzazione attenta, con un'attenzione particolare alla sicurezza e alla pulizia. L'obiettivo finale è non solo migliorare l'aspetto dell'area, ma anche riconquistare la fiducia della comunità e rendere il quartiere un luogo accogliente e sicuro.

L'approvazione definitiva dell'accordo potrebbe segnare un punto di svolta per l'ex Città del Rugby di Spinaceto, ma il successo dipende da un lavoro costante e da un impegno condiviso tra le istituzioni. L'assessore Gagliardi ha ribadito che la gestione di Ama dovrà essere attenta e responsabile, con un focus su misure concrete per migliorare la sicurezza e la qualità dell'ambiente. La collaborazione tra Roma Capitale e la municipalizzata potrebbe diventare un esempio di come la gestione dei beni pubblici possa essere trasformata in un servizio utile alla comunità. Tuttavia, il progetto richiede una serie di azioni specifiche, come la sistemazione del piazzale, la costruzione di una recinzione interna e l'installazione di servizi di guardiania. Inoltre, la gestione di un'area abbandonata per anni richiede una pianificazione attenta, con un'attenzione particolare al rispetto delle normative e alla sostenibilità. L'obiettivo finale è non solo migliorare l'aspetto dell'area, ma anche riconquistare la fiducia della comunità e renderla un luogo accessibile e sicuro. Se l'iniziativa riuscirà a superare le sfide iniziali, potrebbe rappresentare un modello per altre iniziative simili in altre parti della città, in grado di ripristinare la funzionalità di spazi abbandonati e migliorare la qualità della vita dei residenti.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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