11 mar 2026

Esplosioni al centro di Kabul: Afghanistan punta su aeronautica pakistana

La tensione tra il Pakistan e l'Afghanistan si è scatenata in modo drammatico nel corso di una serie di attacchi aerei e spari lungo la frontiera, segnando un nuovo episodio di conflitto aperto tra i due Paesi.

01 marzo 2026 | 06:05 | 5 min di lettura
Esplosioni al centro di Kabul: Afghanistan punta su aeronautica pakistana
Foto: Le Monde

La tensione tra il Pakistan e l'Afghanistan si è scatenata in modo drammatico nel corso di una serie di attacchi aerei e spari lungo la frontiera, segnando un nuovo episodio di conflitto aperto tra i due Paesi. La crisi ha visto Kaboul lanciare un'offensiva sul confine, provocando una reazione immediata da parte di Islamabad, che ha risposto con un'escalation di bombardamenti. L'episodio, avvenuto nel mese di marzo, ha causato numerose vittime civili e militari, con entrambi i governi che accusano l'altro di aver colpito innocenti. La situazione ha riacceso le tensioni, che erano già presenti da mesi, e ha messo in luce la complessità delle relazioni tra due nazioni storicamente legate ma ora in conflitto per questioni territoriali e sicurezza. La frontiera, da sempre un punto di contatto tra le due nazioni, ha visto un aumento drastico delle attività belliche, con colpi d'artiglieria e aerei che hanno scosso la regione. L'escalation ha reso evidente quanto sia fragile la pace in un'area già segnata da anni di instabilità.

L'attacco di Kabul ha avuto luogo lungo la frontiera, dove le forze talibane hanno lanciato un'operazione mirata a colpire le basi militari pakistane. La reazione del Pakistan è stata rapida e intensa, con un'ondata di bombardamenti aerei che ha colpito diverse città afghane, tra cui la capitale e Kandahar, dove risiede il leader supremo dei talibani, Hibatullah Akhundzada. Le forze pakistane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi militari, ma le autorità afghane hanno riferito che le vittime civili sono state elevate, con particolare preoccupazione per la zona rurale di Kandahar. Secondo i testimoni, due frappes aeree hanno colpito un cantiere, uccidendo tre operai. Enamullah, un giovane dipendente del cantiere, ha raccontato di aver visto le esplosioni e di aver sentito il terrore diffondersi tra i lavoratori. Il governo afghano ha sostenuto che l'offensiva di Kabul era una risposta alle precedenti azioni belliche del Pakistan, che avevano causato danni civili. Tuttavia, Islamabad ha rifiutato le accuse, affermando di aver mirato esclusivamente a combattenti.

La tensione tra i due Paesi non è una novità, ma negli ultimi mesi si è intensificata a causa delle divergenze politiche e dei conflitti territoriali. Dopo la presa di controllo dei talibani a Kaboul nel 2, la relazione tra Islamabad e Kabul è diventata sempre più tesa. Il Pakistan ha accusato i talibani di ospitare gruppi armati che attaccano il suo territorio, mentre Kabul ha negato tali accuse, sostenendo che le forze talibane sono in grado di garantire la sicurezza. La situazione è stata ulteriormente complicata dall'incapacità di risolvere i conflitti attraverso il dialogo, nonostante i tentativi di mediazione da parte di Paesi come l'Arabia saudita e il Qatar. L'Unione europea ha chiesto una "désescalade immédiate", mentre gli Stati Uniti hanno espresso sostegno al Pakistan, riconoscendo il suo "diritto a difendersi". Questo scenario ha reso evidente quanto sia complessa la gestione di una crisi che coinvolge due nazioni con interessi geopolitici contrapposti.

L'escalation del conflitto ha avuto conseguenze devastanti per la popolazione civile, con numerose vittime e distruzione di infrastrutture. Secondo le autorità talibane, il bilancio delle operazioni belliche ha visto il sacrificio di oltre 80 soldati pakistani e la cattura di 27 prigionieri, mentre Islamabad ha riferito di aver perso 12 militari. Tuttavia, i dati ufficiali rimangono incerti, poiché non esiste un'indipendente verifica delle vittime. La regione di Khost, Kunar e Paktika, a est del Paese, ha registrato almeno 30 morti civili, con testimonianze di abitanti che parlano di distruzione e fuga. Mohammad Rasool, un anziano che si è rifugiato in una zona vicina, ha descritto il panico tra la popolazione, con donne e bambini che hanno abbandonato le loro case senza alcun equipaggiamento. La guerra, che ha colpito le aree rurali, ha ulteriormente esacerbato la sofferenza di una popolazione già fragile, rendendo evidente l'impatto umanitario del conflitto.

La situazione sembra destinata a rimanere instabile, a meno che non venga trovata una soluzione diplomatica. Il governo talibano ha espresso la volontà di "dialogo" per risolvere il conflitto, ma le tensioni rimangono alte, con entrambi i Paesi che si rifiutano di cedere. Le operazioni belliche continuano, con i militari pakistani che hanno dichiarato di aver abbattuto un aereo di caccia afghano e catturato il pilota, un'affermazione che Islamabad ha formalmente negato. L'escalation ha reso evidente quanto sia difficile gestire una crisi che coinvolge due nazioni con interessi strategici contrapposti. Nonostante i tentativi di mediazione, la frontiera rimane un punto di contatto pericoloso, e la possibilità di un'intensificazione del conflitto resta alta. La comunità internazionale, tra cui l'Unione europea e gli Stati Uniti, continua a monitorare la situazione, sperando in una soluzione che possa mitigare gli effetti di una guerra che ha già causato gravi danni. La strada verso la pace sembra ancora lunga, ma la volontà di entrambi i Paesi di trovare un accordo potrebbe aprire nuove possibilità per la regione.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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