11 mar 2026

Era del controllo degli armamenti nucleari si conclude in una corsa globale per nuove armi

La scorsa settimana, il trattato New START, che da oltre un decennio regolava i limiti sulle armi nucleari tra Stati Uniti e Russia, ha perso la sua validità.

05 febbraio 2026 | 15:44 | 5 min di lettura
Era del controllo degli armamenti nucleari si conclude in una corsa globale per nuove armi
Foto: The New York Times

La scorsa settimana, il trattato New START, che da oltre un decennio regolava i limiti sulle armi nucleari tra Stati Uniti e Russia, ha perso la sua validità. Questo accordo, firmato nel 2010 e rinnovato nel 2011, era stato uno dei pilastri della cooperazione tra i due paesi per contenere il proliferare delle armi nucleari. La sua scadenza, annunciata ufficialmente il 20 febbraio 2021, segna un punto di svolta nella politica di controllo delle armi, lasciando entrambi i superpoteri senza vincoli su dimensioni e configurazioni delle loro arsenali. La situazione si presenta in un momento cruciale, in cui entrambi i paesi stanno progettando nuove generazioni di armi nucleari e sistemi di lancio avanzati, come missili ipersommi e veicoli spaziali. La mancanza di un accordo sostitutivo ha creato un vuoto strategico, con conseguenze potenzialmente devastanti per la sicurezza globale. La scadenza del trattato non rappresenta solo un evento tecnico, ma un segnale di una crisi sistemica nel dibattito internazionale sul controllo delle armi nucleari.

L'assenza di un accordo per il rinnovo del New START si colloca in un contesto di tensioni crescenti tra Washington e Mosca, alimentate soprattutto dalla guerra in Ucraina. La guerra ha bloccato ogni possibilità di negoziati formali, anche se il presidente Usa, Donald Trump, aveva espresso interesse per un'estensione informale del trattato. Nella sua intervista del gennaio 2021, Trump aveva rifiutato l'idea di un'estensione a breve termine, affermando che sarebbe stato meglio aspettare il momento giusto per un accordo più completo. Questo approccio ha suscitato preoccupazioni, poiché la mancanza di un protocollo chiaro ha lasciato spazi per un aumento imprevisto delle armi nucleari. Inoltre, Trump aveva sottolineato l'importanza di coinvolgere la Cina, che ha un arsenale in crescita, ma la leadership cinese ha rifiutato tale proposta, preferendo mantenere un atteggiamento distaccato. Questa mancanza di collaborazione ha reso il dibattito sul controllo delle armi ancora più complesso, con rischi di un nuovo conflitto armato globale.

Il contesto storico del New START è legato a una serie di trattati precedenti, che hanno cercato di limitare il proliferare delle armi nucleari. Il primo accordo, firmato nel 1972 da Nixon e Brezhnev, segnò un'epoca di speranza per la pace, ma si rivelò fragile a causa di numerose eccezioni. Gli arsenali nucleari, iniziando a crescere rapidamente, raggiunsero un picco di circa 62.000 armi negli anni '80. Tuttavia, con l'evolversi dei trattati, i numeri si ridussero, arrivando a 2.000 nel 2009, quando Obama annunciò il suo piano per un mondo senza armi nucleari. Questa visione, però, si è rivelata utopica, poiché il ritorno di una potenza nucleare ha creato una situazione di incertezza. Gli esperti, come Vipin Narang e Pranay Vaddi, hanno evidenziato come le armi nucleari siano tornate al centro del dibattito, con nuovi progetti di armamenti e tecnologie che superano i limiti del trattato. La Cina, ad esempio, ha abbandonato il concetto di deterrenza minima, puntando a un arsenale in grado di competere con i paesi occidentali.

L'impatto del trattato scaduto è stato immediato, con entrambi i paesi che si concentrano sulla modernizzazione delle loro forze nucleari. Stati Uniti e Russia stanno sviluppando nuove armi, come missili ipersommi e sistemi di lancio sottomarini avanzati, che non sono coperti dal New START. Questa evoluzione ha reso il controllo delle armi più complesso, poiché le tecnologie emergenti sfidano i limiti degli accordi tradizionali. Il presidente Usa ha investito 87 miliardi di dollari nel 2021 per modernizzare le sue armi nucleari, inclusi nuovi test nucleari e sistemi di lancio. Allo stesso tempo, la Russia ha avviato progetti per armare sottomarini con testate nucleari, mentre la Cina continua a espandere il suo arsenale. Questa dinamica ha portato a una crescente preoccupazione per una nuova corsa agli armamenti, che potrebbe mettere a rischio la stabilità globale. Gli esperti preoccupati indicano che la mancanza di un accordo chiaro potrebbe portare a un aumento imprevisto delle armi nucleari, con conseguenze devastanti per la pace internazionale.

La mancanza di un piano d'azione chiaro per il futuro del controllo delle armi nucleari rappresenta un problema critico. Negli anni passati, il dibattito su questo tema era centrale nelle politiche estere e nella strategia di sicurezza, ma oggi sembra essere stato abbandonato. La politica estera degli Stati Uniti, in particolare sotto la gestione di Trump, ha trascurato il ruolo del controllo delle armi, concentrando l'attenzione su altre questioni. Questo vuoto ha creato un'incertezza sulle prossime mosse, con rischi di un aumento imprevisto delle armi nucleari. Al tempo stesso, paesi non nucleari come Giappone, Corea del Sud, Turchia e Polonia stanno iniziando a discutere la possibilità di dotarsi di armi nucleari, aumentando ulteriormente la complessità della situazione. La scadenza del New START non è solo un evento tecnico, ma un segnale di una crisi sistemica nel dibattito internazionale sul controllo delle armi nucleari. La strada per un accordo futuro sembra sempre più oscura, con il rischio di un nuovo conflitto armato globale che potrebbe compromettere la pace mondiale.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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