11 mar 2026

Elettricizzato in cabina a Porta di Roma: ipotesi furto di rame

Un uomo è rimasto gravemente ferito dopo essere stato folgorato in una cabina elettrica durante un'interruzione di corrente a Porta di Roma.

05 febbraio 2026 | 17:23 | 4 min di lettura
Elettricizzato in cabina a Porta di Roma: ipotesi furto di rame
Foto: RomaToday

Un uomo è rimasto gravemente ferito dopo essere stato folgorato in una cabina elettrica durante un'interruzione di corrente a Porta di Roma. L'incidente, avvenuto giovedì 5 febbraio alle prime ore del mattino, ha causato un blackout nella zona del III municipio Montesacro, interessando diverse palazzine e esercizi commerciali. L'uomo, non ancora identificato, è stato trovato in stato di sofferenza da parte dei soccorritori e trasportato in ospedale. L'episodio ha scatenato un'indagine per chiarire le cause dell'incidente e le circostanze che hanno portato l'uomo a trovarsi in prossimità di una cabina elettrica. L'ipotesi più probabile, al momento, è quella di un furto di rame, ma altre possibilità non sono escluse. Gli interventi dei tecnici di Areti hanno permesso di ripristinare il servizio elettrico, ma la situazione resta delicata per la gravità dell'evento.

L'allarme è scattato alle 6:00 del mattino in via Carlo Ludovico Bragaglia, una strada che collega la zona di Vigne Nuove al Parco delle Sabine. I soccorritori, arrivati sul posto, hanno trovato l'uomo in una posizione pericolosa, con ustioni su diverse parti del corpo. Inizialmente era stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza, ma l'uomo è stato trasferito in ambulanza all'ospedale Sant'Andrea. I vigili del fuoco e i carabinieri della stazione Nuovo Salario hanno collaborato per garantire la sicurezza e gestire l'area. I tecnici di Areti hanno interrotto l'energia elettrica per evitare ulteriori rischi, mentre gli operatori si sono concentrati su un intervento di emergenza per ripristinare il servizio. La zona è rimasta senza corrente per diverse ore, con conseguenze immediate per i residenti e i commercianti.

La cabina elettrica in questione si trova in un'area urbana complessa, dove la rete elettrica è spesso sottoposta a stress a causa del traffico intensivo e delle infrastrutture obsolete. Il III municipio Montesacro, in particolare, è una zona con un alto tasso di abitazioni e attività economiche, ma anche un contesto in cui i rischi di incidenti tecnici sono aumentati negli ultimi anni. Le cabine elettriche, pur essendo progettate per garantire la distribuzione di energia, possono diventare fonte di pericoli se non sono mantenute regolarmente o se vengono violate da individui non autorizzati. L'episodio non è isolato: negli ultimi mesi, sono stati registrati diversi incidenti simili in altre parti della città, spesso legati a tentativi di furto di materiale metallurgico. Questo ha portato a una serie di interventi di controllo da parte delle autorità.

L'analisi degli esperti evidenzia come l'incidente rappresenti un caso emblematico delle vulnerabilità del sistema elettrico urbano. Le cabine elettriche, se non protette adeguatamente, possono diventare bersagli per individui che cercano di sfruttare la rete per scopi criminali. L'ipotesi del furto di rame, in particolare, è legata a una crescente preoccupazione per la sottrazione di materiali preziosi da infrastrutture pubbliche. I tecnici di Areti hanno sottolineato che l'interruzione del servizio è stata necessaria per prevenire ulteriori incidenti, ma la mancanza di un sistema di allerta tempestivo ha esacerbato la situazione. Inoltre, la mancata segnalazione di eventuali segni di accessi non autorizzati alle cabine potrebbe aver contribuito all'incidente. Questo evento solleva questioni importanti sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla responsabilità degli enti gestori.

La prossima fase investigativa dovrà concentrarsi sulle prove che potrebbero confermare o escludere l'ipotesi del furto di rame. I carabinieri hanno iniziato un'indagine per accertare se l'uomo fosse stato coinvolto in un'attività criminale o se si trattasse di un incidente casuale. L'ospedale Sant'Andrea ha riferito che l'uomo è in condizioni critiche, con ustioni che richiederanno un periodo di degenza e cure specialistiche. Intanto, Areti ha annunciato che i tecnici continueranno a monitorare la zona per garantire la stabilità del sistema elettrico. L'incidente ha suscitato preoccupazione tra i residenti, che hanno chiesto misure preventive per evitare futuri episodi. La questione rimane aperta, con la speranza che le autorità possano implementare soluzioni a lungo termine per proteggere sia le infrastrutture che la sicurezza dei cittadini.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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