11 mar 2026

Egitto interdice Roblox per la sicurezza dei minori

La piattaforma di gioco online Roblox ha subito un blocco totale in Egitto a partire da mercoledì 4 febbraio, una decisione annunciata dal Consiglio supremo per la regolamentazione dei media.

05 febbraio 2026 | 14:40 | 5 min di lettura
Egitto interdice Roblox per la sicurezza dei minori
Foto: Le Monde

La piattaforma di gioco online Roblox ha subito un blocco totale in Egitto a partire da mercoledì 4 febbraio, una decisione annunciata dal Consiglio supremo per la regolamentazione dei media. L'azione è stata intrapresa nell'ambito di misure per proteggere i minori da potenziali rischi legati all'utilizzo di tecnologie digitali, come smartphone e applicazioni. La sospensione della piattaforma, molto popolare tra i giovani, è stata approvata in seguito a sessioni pubbliche al Senato, durante le quali i deputati hanno sollevato preoccupazioni riguardo agli effetti negativi dell'accesso a contenuti digitali da parte di bambini e adolescenti. Tra i sostenitori del provvedimento, la senatrice Walaa Hermes ha espresso preoccupazione per la diffusione di contenuti inappropriati, che potrebbero generare ansietà o addirittura ispirare comportamenti violenti. Questo provvedimento rappresenta un passo ulteriore nella politica del presidente Abdel Fattah Al-Sissi, che ha chiesto a fine gennaio l'adozione di una nuova legislazione per limitare i rischi per i minori nell'uso precoce di dispositivi tecnologici, senza però specificare un'età minima per l'accesso. L'evento segna un ulteriore passo nella battaglia contro i pericoli digitali, un tema che ha visto l'Egitto al centro di dibattiti nazionali e internazionali negli ultimi anni.

L'interdizione di Roblox in Egitto non è un episodio isolato, ma parte di un trend crescente in Medio Oriente, dove diversi paesi hanno adottato restrizioni o divieti simili per motivi analoghi. Tra i paesi interessati, si contano la Turchia, l'Oman, il Qatar e l'Iraq, tutti i quali hanno messo in atto provvedimenti per limitare l'accesso di minori a piattaforme digitali considerate potenzialmente dannose. L'Arabia Saudita, invece, ha scelto di rimuovere alcune funzionalità di comunicazione tra utenti, mantenendo però la piattaforma disponibile. Queste decisioni sono state ispirate da un aumento delle preoccupazioni riguardo al rischio di cyberbullismo, cyberbullismo e contatti con individui pericolosi, specialmente all'interno di spazi virtuali dove i minori possono interagire con sconosciuti. Le autorità egiziane hanno sottolineato che il blocco di Roblox è parte di un piano più ampio per garantire la sicurezza online, un tema che ha visto negli ultimi anni un aumento delle iniziative legislative a livello nazionale. Inoltre, la decisione è stata accompagnata da un appello del presidente Al-Sissi per un maggiore controllo su tecnologie e servizi digitali, un tema che ha guadagnato popolarità tra i cittadini che temono l'impatto negativo di un accesso troppo libero ai social network e alle piattaforme di gaming.

Il contesto di questa decisione si colloca all'interno di un dibattito globale su come bilanciare la libertà digitale con la protezione dei minori. Negli ultimi anni, Roblox è stato al centro di critiche per aver lasciato spazi aperti a comportamenti potenzialmente dannosi, come il proliferare di predatori sessuali all'interno delle sue comunità. In particolare, negli Stati Uniti, la piattaforma è stata oggetto di molteplici azioni legali per la sicurezza dei minori, con accuse di non aver adottato misure sufficienti per prevenire abusi. In risposta, Roblox ha introdotto un sistema di verifica d'età basato sulla riconoscimento facciale, mirato a limitare gli scambi tra adulti e bambini. Tuttavia, il problema del controllo su contenuti e interazioni non è stato risolto del tutto, e la decisione egiziana rappresenta un ulteriore tentativo di affrontare queste sfide. In Egitto, il dibattito è stato ulteriormente alimentato da una serie di studi che hanno evidenziato l'aumento di problemi psicologici tra adolescenti legati all'uso eccessivo di dispositivi digitali, un tema che ha trovato spazio anche in dibattiti accademici e in iniziative governative.

L'impatto del blocco di Roblox in Egitto ha suscitato reazioni sia da parte dei cittadini che da parte dell'azienda stessa. Molti utenti hanno espresso preoccupazione per la limitazione di un'attività ludica che ha guadagnato popolarità tra i giovani, con un'utenza quotidiana che, nel 2024, arrivava a 151 milioni di giocatori, di cui il 42% aveva meno di 13 anni. La decisione ha sollevato domande su come conciliare la protezione dei minori con il diritto di accesso a servizi digitali, un tema che ha visto negli ultimi anni un aumento di dibattiti tra esperti, educatori e tecnologi. Da parte sua, Roblox ha cercato di mitigare l'effetto del divieto, comunicando ai media che aveva proposto un dialogo con le autorità egiziane per trovare una soluzione che permettesse di ripristinare l'accesso. Tuttavia, il dibattito è rimasto aperto, con diverse voci che hanno chiesto un'analisi più approfondita delle misure adottate e un confronto tra le esigenze di sicurezza e quelle di libertà. L'azienda ha anche sottolineato l'importanza di un approccio collaborativo tra governi e aziende per affrontare i rischi digitali, un tema che ha trovato spazio in iniziative internazionali dedicate alla sicurezza online.

La situazione in Egitto rappresenta un caso emblematico di come i governi affrontino il dilemma tra protezione dei minori e libertà di accesso ai servizi digitali. Mentre le autorità continuano a sottolineare l'importanza di misure rigorose per prevenire rischi psicologici e fisici, molti esperti hanno espresso preoccupazione per il potenziale effetto collaterale del blocco su attività ludiche e creative che possono essere utili per lo sviluppo dei giovani. L'interdizione di Roblox ha acceso dibattiti su come trovare un equilibrio tra sicurezza e libertà, un tema che richiede un approccio multidisciplinare e una collaborazione tra istituzioni, aziende e comunità. Inoltre, la decisione egiziana ha sollevato domande su come i paesi possano gestire le sfide digitali in modo coerente, evitando di limitare in modo eccessivo l'accesso a tecnologie che, se utilizzate correttamente, possono offrire opportunità educative e creative. Il futuro di Roblox in Egitto rimane incerto, ma la questione ha messo in luce l'importanza di un dibattito aperto e informato su come affrontare i rischi del mondo digitale senza compromettere il potenziale positivo delle tecnologie.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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