11 mar 2026

Ecuador espelle l'ambasciatore cubano e rimuove il rappresentante a La Habana

Lo Stato ecuadoriano ha espulso l'ambasciatore cubano e la sua missione diplomatica, citando l'articolo 9 della Convenzione di Viena. La mossa rientra in una strategia di allineamento con gli Stati Uniti, nonostante le tensioni con Cuba.

05 marzo 2026 | 02:25 | 4 min di lettura
Ecuador espelle l'ambasciatore cubano e rimuove il rappresentante a La Habana
Foto: El País

Il governo del Ecuador ha adottato una decisione drastica nel corso della giornata di mercoledì, dichiarando persona non grata l'ambasciatore cubano Basilio Antonio Gutiérrez García, insieme a tutti i membri della sua missione diplomatica, consolare e amministrativa. La misura, che implica la sospensione immediata delle attività diplomatiche cubane nel Paese andino, è stata annunciata dal presidente Daniel Noboa e prevede la rimozione del rappresentante cubano a La Habana entro 48 ore. La decisione si basa sull'articolo 9 della Convenzione di Viena sulle Relazioni Diplomatiche, che consente al Paese ospitante di designare un diplomatico come persona non grata senza fornire motivazioni specifiche. Questo atto segna un ulteriore passo nella crescente tensione tra Ecuador e Cuba, un rapporto che negli ultimi anni è stato segnato da scambi diplomatici complessi e da una serie di scontri politici.

La decisione di Noboa si colloca in un contesto internazionale in cui le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti si sono intensificate in modo negativo, a causa del blocco economico e di un episodio drammatico avvenuto il 26 febbraio. In quel momento, guardacostas cubani hanno aperto il fuoco contro una lancha rapida civile statunitense in transito verso l'isola da Florida, causando la morte di quattro persone e l'infortunio di altre sei. Questo incidente ha generato un forte dibattito internazionale e ha avvicinato Cuba a Washington, nonostante le sue posizioni tradizionalmente ostili verso gli Stati Uniti. L'azione del governo ecuadoriano, però, non sembra essere legata direttamente a questo episodio, ma piuttosto a una strategia più ampia di allineamento con gli Stati Uniti, un tema che ha segnato la politica estera del presidente Noboa da quando è entrato in carica.

Nel contesto delle relazioni bilaterali, la decisione di espellere i diplomatici cubani ha suscitato reazioni immediate, con immagini diffuse su social media che mostravano membri della delegazione cubana che bruciavano documenti su una griglia di cottura. Questo gesto simbolico ha sottolineato la tensione e la perdita di fiducia tra i due Paesi, ma non ha fornito una spiegazione ufficiale per l'espulsione. Allo stesso tempo, il presidente ecuadoriano ha firmato un decreto che ha posto fine alle funzioni dell'ambasciatore ecuadoriano in Cuba, José María Borja, il quale aveva anche rappresentato il governo dell'Unione delle Isole del Caribe, un'organizzazione che include Dominica, Jamaica e San Vicente e le Granadine. Questo movimento ha ulteriormente complicato la situazione diplomatica, con possibili ripercussioni sui rapporti tra Ecuador e Cuba.

L'azione del governo ecuadoriano non rappresenta un evento isolato, ma fa parte di una serie di decisioni prese da Noboa per allinearsi con gli Stati Uniti. Tra le misure più significative, c'è la sua reazione alla crisi diplomatica con Venezuela, dove ha sostenuto le accuse di Donald Trump contro il presidente Nicolás Maduro, definendo il leader venezuelano come un membro del "Cartel dei Soles" e chiedendo l'indagine di un'agenzia di intelligence per valutare la sua presunta influenza nel Paese. Un altro esempio è stato il caso del presidente colombiano Gustavo Petro, durante la crisi tra Trump e il governo di Bogotà, quando Noboa ha imposto un'onere doganale del 30% su prodotti colombiani come misura di sicurezza. Questi episodi mostrano come Noboa abbia adottato una politica estera marcata da un forte orientamento verso Washington, anche se non sempre in modo coerente.

La decisione di espellere i diplomatici cubani ha suscitato reazioni sia a livello internazionale che all'interno del governo ecuadoriano. Molti osservatori hanno sottolineato che questa mossa potrebbe influenzare negativamente le relazioni tra Ecuador e Cuba, un Paese che ha sempre avuto un ruolo importante nel Caribe. Tuttavia, il governo di Noboa ha sottolineato che l'azione è stata motivata da questioni di sicurezza nazionale e di interesse strategico, senza fornire dettagli specifici. Il futuro delle relazioni tra i due Paesi rimane incerto, con il rischio che la tensione si trasformi in un conflitto più ampio. In un contesto geopolitico in cui gli Stati Uniti cercano di rafforzare la propria influenza in America Latina, l'Ecuador sembra essere entrato in un periodo di maggiore allineamento con Washington, anche a scapito di rapporti storici con Paesi come Cuba. Questo scenario potrebbe avere conseguenze significative non solo per la politica estera ecuadoriana, ma anche per la stabilità del continente.

Fonte: El País Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi