11 mar 2026

Ecuador concede 48 ore all'ambasciatore cubano e sua missione diplomatica per lasciare Quito

L'Equador ha annunciato il 4 marzo l'espulsione dell'ambasciata cubana da Quito, ordinando al diplomatico di lasciare il Paese entro 48 ore.

05 marzo 2026 | 08:04 | 4 min di lettura
Ecuador concede 48 ore all'ambasciatore cubano e sua missione diplomatica per lasciare Quito
Foto: Le Monde

L'Equador ha annunciato il 4 marzo l'espulsione dell'ambasciata cubana da Quito, ordinando al diplomatico di lasciare il Paese entro 48 ore. La decisione, annunciata dal ministero degli Esteri equatoriano, ha reso "persona non grata" il diplomatico cubano, Basilio Gutiérrez, senza specificare le motivazioni, come previsto dalla Convenzione di Viena. L'annuncio è stato accompagnato da un comunicato ufficiale che ha precisato il termine per la partenza di tutti i membri della delegazione. L'evento ha suscitato reazioni immediate, tra cui l'osservazione di un uomo che, poco dopo, era stato visto sul tetto dell'ambasciata a Quito, mentre bruciava un sacco di carta in un forno. L'incendio, registrato dall'Associated Press (AP) e diffuso in una video su Internet dal presidente equatoriano Daniel Noboa, è stato commentato con un'ironica frase: "Un barbecue di carta". Le autorità equatoline non hanno fornito ulteriori dettagli sull'incidente né hanno identificato l'uomo coinvolto.

La decisione di Quito ha suscitato reazioni forti da parte di Cuba, che ha definito l'espulsione "un atto inamico e senza precedenti" e ha accusato l'Equador di mettere in atto una politica "incoerente" con i valori di amicizia e collaborazione con il Paese caraibico. Il ministero degli Esteri cubano ha sottolineato che la decisione è avvenuta in un contesto di crescente pressione da parte degli Stati Uniti, che da tempo applicano un blocco economico su Cuba e hanno intensificato le loro azioni per isolare l'isola. L'Equador, da parte sua, ha rafforzato i legami con Washington, come dimostrato da una serie di operazioni militari congiunte lanciate insieme ai Usa contro gruppi criminali organizzati nel Paese andino. Questa collaborazione ha suscitato preoccupazioni in Cuba, che ha visto nell'espulsione una conseguenza diretta delle pressioni esterne.

L'ambasciata cubana a Quito ha visto la partecipazione di una ventina di manifestanti che si sono radunati davanti al palazzo diplomatico per protestare contro la decisione del governo equatoriano. Tra i partecipanti, ci sono stati attivisti cubani e simpatizzanti del regime di Raúl Castro, che hanno sottolineato la natura deludente della scelta di Quito. La reazione ufficiale di La Havane ha espresso una forte indignazione, affermando che la decisione dell'Equador "pone in pericolo le relazioni storiche" tra i due Paesi. L'ambasciatore cubano, Basilio Gutiérrez, ha ritenuto che l'espulsione non sia un evento casuale, ma parte di un piano più ampio per isolare Cuba internazionalmente. Questo scenario è stato ulteriormente arricchito dalla recente decisione dell'Equador di sospendere le funzioni dell'ambasciata cubana a La Havane, un passo che ha suscitato ulteriore tensione tra i due Paesi.

L'Espulsione dell'ambasciata cubana ha evidenziato le complessità delle relazioni internazionali in un contesto di crescente polarizzazione geopolitica. L'Equador, da anni alleato degli Stati Uniti, ha adottato una politica di allineamento con Washington, un atteggiamento che ha suscitato critiche in Cuba e in altri Paesi del Sud America. La decisione di Quito di espellere l'ambasciata cubana ha quindi rafforzato le accuse di Washington di cercare di isolare Cuba attraverso pressioni su Paesi terzi. L'approccio dell'Equador è stato visto come una conseguenza diretta della politica di isolamento adottata da Washington, che ha intensificato il blocco economico su Cuba e ha cercato di influenzare le scelte diplomatiche di altri Paesi. Questo scenario ha creato un clima di tensione tra i due Paesi, con Cuba che ha definito l'espulsione un atto di "ingratitudine" e un "danno irreparabile" per i rapporti storici.

Le conseguenze dell'espulsione dell'ambasciata cubana potrebbero avere un impatto significativo sulle relazioni bilaterali tra l'Equador e Cuba, nonché sulle dinamiche regionali. L'Equador, che ha mantenuto relazioni con Cuba dal 1960, ha dimostrato un atteggiamento ambiguo, oscillando tra il sostegno al regime cubano e l'alleanza con gli Stati Uniti. L'espulsione dell'ambasciata cubana ha quindi segnato un momento di crisi in questi rapporti, con Cuba che ha accusato Quito di tradire i valori di solidarietà e cooperazione. La decisione dell'Equador potrebbe influenzare anche le relazioni con altri Paesi del Sud America, in un contesto in cui gli Stati Uniti cercano di rafforzare la loro influenza attraverso politiche di pressione su Paesi terzi. La situazione rimane in bilico, con il rischio di ulteriori tensioni e una possibile escalation delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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