11 mar 2026

Due sorelle spagnole intrappolate in Abu Dhabi dopo la guerra in Iran: 'È un s'alzi chi può

Elena y Marina de Toro, due donne madriolane di 29 e 32 anni, erano in vacanza negli Emirati Arabi Uniti quando lo scenario geopolitico si è improvvisamente ribaltato.

01 marzo 2026 | 15:07 | 5 min di lettura
Due sorelle spagnole intrappolate in Abu Dhabi dopo la guerra in Iran: 'È un s'alzi chi può
Foto: El País

Elena y Marina de Toro, due donne madriolane di 29 e 32 anni, erano in vacanza negli Emirati Arabi Uniti quando lo scenario geopolitico si è improvvisamente ribaltato. Le due sorelle, in visita turistica a Abu Dhabi, avevano previsto di trascorrere le ultime ore del fine settimana nel paese, in attesa di un volo verso Doha (Qatar) per poi raggiungere Málaga. La situazione si è però complicata in modo inaspettato: il 27 ottobre, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha rivelato che circa 30.000 cittadini spagnoli si trovavano in zona, tra i Paesi del Golfo e la regione del Medio Oriente, e che il governo stava attivamente lavorando per garantire la loro sicurezza. La notizia ha scatenato preoccupazioni, soprattutto dopo che i bombardamenti lanciati da Iran contro gli alleati degli Stati Uniti hanno provocato il chiuso dell'area aerea, causando la cancellazione di tutti i voli. Elena e Marina, che erano in giro per la città, hanno visto immediatamente i segni di un conflitto in atto, con l'arrivo di un messaggio di allerta da parte del Ministero degli Esteri e la successiva caduta di bombe vicino alla moschea che stavano visitando. La loro esperienza è diventata un esempio concreto di come la guerra possa colpire anche i turisti, mettendo in pericolo la vita di chi si trova in territori esteri non preparati a tali eventi.

La situazione si è aggravata rapidamente nel corso delle ore successive. Elena e Marina, pur essendo in vacanza, hanno dovuto affrontare un caos senza precedenti. Dopo aver ricevuto l'allerta, hanno deciso di raggiungere l'aeroporto, ma il sistema di trasporto era in tilt, con lunghe code e una mancanza di informazioni chiare. La compagnia Qatar Airways, con cui avevano prenotato i voli, non era in grado di fornire un piano di evacuazione, e i tentativi di contatto con l'ambasciata spagnola si sono rivelati disperati. Le due sorelle, che non avevano nemmeno prenotato un alloggio a Abu Dhabi, si sono trovate costrette a improvvisare, cercando di rimanere in contatto con la comunità spagnola presente nel paese. Hanno utilizzato strumenti come Chat GPT per cercare informazioni su luoghi sicuri, ma la situazione era troppo caotica per poter pianificare un ritorno in modo ordinato. La loro esperienza riflette l'incertezza di tutti i viaggiatori in zona, costretti a reagire al volo di un conflitto che non avevano previsto.

Il contesto del conflitto tra Iran e Stati Uniti, iniziato mesi prima, ha creato un clima di tensione che ha interessato anche il Medio Oriente. Gli attacchi contro i centri militari e le basi degli alleati americani hanno spinto diversi Paesi a chiudere i loro spazi aerei, riducendo drasticamente le possibilità di movimento per i civili. Il governo spagnolo, attraverso il ministro Albares, ha riconosciuto la gravità della situazione, con circa 30.000 cittadini spagnoli in pericolo, e ha avviato un piano di evacuazione coordinato con le autorità locali. Tuttavia, la complessità della situazione ha reso difficile gestire le richieste di tutti i viaggiatori. Le autorità spagnole hanno sottolineato che il numero di persone coinvolte è elevato, con un solo sistema di comunicazione che deve gestire centinaia di richieste. La mancanza di informazioni precise ha complicato ulteriormente la situazione, costringendo i cittadini a affidarsi a mezzi di comunicazione alternativi, come le chatbot o i social media, per ottenere notizie in tempo reale. Il quadro complessivo mostra come la guerra possa colpire anche le persone che non sono direttamente coinvolte nel conflitto, mettendole in una situazione di totale incertezza.

L'analisi della situazione rivela le conseguenze a lungo termine per le relazioni internazionali e per la sicurezza dei cittadini. La guerra tra Iran e Stati Uniti, che si è intensificata negli ultimi mesi, ha reso il Medio Oriente un teatro di operazioni in cui la vita di milioni di persone è in pericolo. Il governo spagnolo, attraverso il ministro Albares, ha dichiarato che la sicurezza dei propri cittadini è una priorità assoluta, ma il problema non è limitato al solo paese europeo. Le ambasciate e i consolati in zona, come quelli negli Emirati Arabi Uniti, hanno dovuto affrontare un'ondata di richieste di assistenza, con un numero elevato di persone che cercano di tornare a casa. La mancanza di un piano di evacuazione dettagliato ha reso difficile gestire la situazione, mettendo in evidenza le lacune nella preparazione per eventi di emergenza. Inoltre, il conflitto ha evidenziato come le relazioni internazionali siano sempre più complesse, con Paesi alleati che si trovano a dover gestire le conseguenze di azioni militari che non riguardano direttamente il loro interesse. La situazione delle sorelle de Toro è un esempio concreto di come la guerra possa colpire in modo imprevisto, mettendo in pericolo anche chi non ha alcun legame con il conflitto stesso.

Le prospettive per le due sorelle e per gli altri cittadini spagnoli in zona restano incerte, ma il governo continua a lavorare per garantire la loro sicurezza. Albares ha annunciato che il Ministero degli Esteri sta monitorando la situazione con attenzione, anche se il quadro generale rimane complesso. Gli spostamenti sono stati interrotti per diversi giorni, e i voli sono stati sospesi a causa del chiuso dell'area aerea. Per le sorelle de Toro, il loro piano di ritorno a Málaga è stato ritardato, con la possibilità di poter partire solo verso il martedì o il mercoledì. Mentre attendono, hanno trovato un rifugio nel hotel céntrico, dove si sentono al sicuro e possono condividere informazioni con altri cittadini spagnoli. La loro esperienza rappresenta un caso emblematico di come la guerra possa influenzare la vita di persone che non avevano alcun ruolo nella crisi. La situazione rimane delicata, ma il governo spagnolo ha espresso la sua determinazione a garantire la sicurezza di tutti i cittadini in difficoltà, anche se il cammino verso la soluzione è lungo e pieno di ostacoli.

Fonte: El País Articolo originale

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