11 mar 2026

Due furti in 24 ore a Roma: famiglie esasperate

Due furti in appena 24 ore, sempre di notte. Vittima il nido "L'Albero Azzurro" di via delle Mandragore a Centocelle. I ladri sono entrati tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio, e poi ancora tra giovedì e venerdì.

13 febbraio 2026 | 15:13 | 4 min di lettura
Due furti in 24 ore a Roma: famiglie esasperate
Foto: RomaToday

Due furti in appena 24 ore, sempre di notte. Vittima il nido "L'Albero Azzurro" di via delle Mandragore a Centocelle. I ladri sono entrati tra mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio, e poi ancora tra giovedì e venerdì. L'oggetto delle loro incursioni è stata, come quasi sempre, la cucina. L'assessora alla Scuola del municipio V, Cecilia Fannunza, ha confermato i fatti, precisando che i malviventi hanno agito solo nel locale destinato ai pasti dei bambini, attratti dai generi alimentari. Non ci sono stati danni materiali, né interruzioni nell'attività educativa, ma le famiglie restano esasperate per una situazione che si è trasformata in un problema quotidiano. L'incursione, infatti, non è un episodio isolato ma parte di una serie di episodi che hanno colpito la struttura negli ultimi mesi. La gestione dell'emergenza, purtroppo, non ha dato risultati tangibili, anche se le autorità locali hanno adottato diverse misure per rafforzare la sicurezza.

L'Albero Azzurro è diventato un bersaglio ricorrente per i furti, un fenomeno che ha messo in evidenza le fragilità della sicurezza in un quartiere che, pur essendo un'area residenziale, ha problemi strutturali. Tra le cause principali, l'accesso alle strutture scolastiche e l'ubicazione strategica. La cucina, spesso aperta e con accesso facilitato, è diventata un obiettivo privilegiato. Gli ultimi episodi, però, non si limitano al nido: negli ultimi anni, diversi istituti educativi del municipio V hanno subito interventi simili, con danni limitati ma con un impatto psicologico significativo sulle famiglie. La situazione ha spinto l'assessora Fannunza a chiedere un intervento più deciso, non solo a livello locale ma anche nazionale. I malviventi, infatti, sembrano agire con una certa sistematicità, sfruttando eventuali lacune nei sistemi di allerta o nella vigilanza.

Il contesto del quartiere di Centocelle è complicato da una serie di fattori che contribuiscono all'insicurezza. Il nido si trova in prossimità del parco Madre Teresa di Calcutta, un'area verde che negli anni è diventata nota per la presenza di attività illecite. Nel giugno del 2023, proprio davanti a uno degli ingressi del parco, in viale delle Gardenie, fu ritrovato il cadavere di un uomo con ferite d'arma da taglio alla gola e al fianco. L'area, sebbene sia un'importante zona verde per i residenti, ha registrato episodi di criminalità organizzata e attività di prostituzione. Il comune ha lanciato un progetto di riqualificazione per riconvertire l'area in uno spazio pubblico sicuro e accessibile, ma il processo è lento e non ha ancora dato risultati tangibili. La vicinanza del parco al nido, però, rende la situazione ancora più critica, poiché i malviventi possono muoversi con facilità tra le strutture e le aree verdi.

L'analisi della situazione rivela un problema che va al di là delle singole incursioni. I furti in nidi e scuole non rappresentano un episodio occasionale, ma un fenomeno ricorrente che ha coinvolto diverse istituzioni del municipio V. Il Comune di Roma ha avviato un progetto per collegare gli allarmi delle scuole al Nue (Numero Unico di Emergenza), un'iniziativa che dovrebbe migliorare la reazione alle emergenze. Tuttavia, i dati mostrano che i raid continuano senza sosta, anche se le misure adottate non hanno fermato i malviventi. L'assessora Fannunza ha sottolineato che le strutture più vulnerabili, come i nidi, necessitano di interventi mirati e duraturi. L'incapacità di contrastare i furti ha portato a un aumento del disagio tra le famiglie, che si sentono sempre più esposte a minacce invisibili. La situazione ha anche messo in luce le limitazioni delle autorità locali, che, pur avendo adottato misure preventive, non riescono a garantire la sicurezza totale.

La chiusura del discorso richiama l'importanza di un intervento nazionale per risolvere un problema che riguarda non solo Roma ma anche altre città. L'assessora Fannunza e il minisindaco Mauro Caliste hanno chiesto al prefetto di Roma di convocare il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, sottolineando che i furti nelle scuole sono diventati una costante. I due funzionari hanno riconosciuto che le misure adottate, come il collegamento al Nue 112, non sono sufficienti a fermare i malviventi. A questo punto, hanno sottolineato che il Comune ha esaurito le possibilità locali e che è necessario un intervento deciso a livello nazionale. La questione non riguarda solo la sicurezza delle strutture educative, ma anche la capacità delle istituzioni di rispondere a minacce che si ripetono con una certa regolarità. La soluzione, quindi, richiede un approccio coordinato e una maggiore collaborazione tra le autorità locali, regionali e nazionali per garantire un ambiente sicuro per i bambini e per le famiglie.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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