11 mar 2026

Dopo un anno di paralisi politica, Albin Kurti rieletto primo ministro

Il Parlamento del Kosovo ha dato il via libera al governo formato dal primo ministro uscente Albin Kurti, dopo un anno di paralisi politica, in un momento cruciale per la stabilità del paese.

12 febbraio 2026 | 06:43 | 6 min di lettura
Dopo un anno di paralisi politica, Albin Kurti rieletto primo ministro
Foto: Le Monde

Il Parlamento del Kosovo ha dato il via libera al governo formato dal primo ministro uscente Albin Kurti, dopo un anno di paralisi politica, in un momento cruciale per la stabilità del paese. La decisione, annunciata mercoledì sera, segna la fine di un periodo di incertezza dopo le elezioni anticipate del 28 dicembre, che avevano visto il partito di Kurti, Vetëvendosje, vincere con il 51,1% dei voti. La formazione del governo, approvata con 66 dei 120 deputati presenti, rappresenta un passo decisivo per il rilancio dell'economia locale e per il rispetto dei requisiti dell'Unione europea, che richiede una maggioranza di due terzi per l'approvazione di prestiti internazionali. La nomina del governo, però, non è stata semplice: il primo ministro aveva dovuto gestire un governo tecnico per dodici mesi dopo la mancata formazione di una maggioranza nel primo scrutinio del febbraio 2025. La vittoria di Vetëvendosje ha permesso al partito di costruire una coalizione con i rappresentanti delle minoranze, un accordo che ha reso possibile il passaggio al governo stabile. Questa decisione, però, non è solo un atto politico, ma un elemento chiave per il futuro del Kosovo, un paese in cerca di riconoscimento internazionale e di una via d'uscita dalle tensioni con la Serbia, sua ex provincia. La normalizzazione delle relazioni con Belgrado, un tema centrale nel discorso di Kurti, rappresenta un obiettivo ambizioso, ma non facile, in un contesto geopolitico complesso.

La formazione del governo ha segnato un momento di rinnovamento dopo un periodo di instabilità che ha messo a dura prova la capacità istituzionale del Kosovo. Le elezioni del 28 dicembre, organizzate dopo la mancata formazione di una maggioranza nel primo scrutinio, hanno rivelato la forte volatilità del sistema politico locale. Albin Kurti, leader di Vetëvendosje, ha dovuto affrontare un percorso complicato per raccogliere il consenso necessario, soprattutto in un contesto in cui la popolazione è divisa tra chi sostiene una politica di riconciliazione e chi preferisce mantenere un atteggiamento ostile verso la Serbia. La vittoria di Vetëv, con 57 seggi, ha permesso al partito di formare una coalizione con le minoranze, ma questa alleanza non è mai stata unanime. Inoltre, il risultato delle elezioni ha suscitato critiche e contestazioni, che hanno portato a un reclamo da parte del partito oppositore, il Partito Democratico del Kosovo, che ha accusato la Commissione elettorale di aver manipolato i dati. L'annullamento iniziale del risultato e il successivo riconteggio hanno creato ulteriore tensione, culminando in un'indagine penale che ha portato all'arresto di oltre cento membri del personale elettorale. Queste circostanze hanno reso la formazione del governo un processo delicato, ma la decisione del Parlamento di dare il suo via libera rappresenta un segnale di speranza per il futuro del paese.

Il contesto politico del Kosovo è segnato da una lunga storia di divisioni e tensioni, che risalgono alla dichiarazione d'indipendenza del 2008. Dopo la fine della guerra dei Balcani, il paese ha attraversato un periodo di instabilità, con il governo che ha dovuto gestire relazioni complesse con la Serbia, il principale paese vicino. La normalizzazione delle relazioni con Belgrado è stata una condizione fondamentale per l'integrazione nell'Unione europea, un obiettivo che il Kosovo ha sempre cercato di raggiungere, ma che è stato ostacolato da conflitti territoriali e da questioni di sovranità. La Serbia, non riconoscendo l'indipendenza del Kosovo, ha continuato a esercitare pressione sul paese, soprattutto nel nord, dove vivono la maggior parte dei serbi. Queste tensioni hanno influenzato anche la politica interna, con partiti che si sono divisi tra chi preferisce un approccio più collaborativo e chi rifiuta qualsiasi compromesso. Albin Kurti, noto per le sue posizioni forti, ha cercato di equilibrare queste contrapposizioni, promettendo di rafforzare l'economia locale e di avviare un processo di normalizzazione con la Serbia, pur mantenendo un atteggiamento deciso nei confronti del paese vicino. Questo equilibrio è stato difficile da mantenere, ma la formazione del governo rappresenta un passo importante verso la stabilità nazionale.

La formazione del governo ha implicazioni significative per il futuro del Kosovo, soprattutto in un momento in cui il paese deve affrontare sfide economiche e politiche. La necessità di approvare prestiti internazionali, necessari per lo sviluppo dell'economia, richiede una maggioranza di due terzi, un requisito che ha reso la formazione del governo un processo complesso. Inoltre, il successo del governo dipenderà anche dalla capacità di gestire le relazioni con la Serbia, un tema che ha sempre rappresentato un punto critico per la stabilità del paese. La normalizzazione delle relazioni con Belgrado non è solo un obiettivo politico, ma anche una condizione per l'accesso a fondi europei e per la crescita economica. Tuttavia, questa strada non è facile: la Serbia, pur avendo espresso un interesse per la collaborazione, ha sempre rifiutato di riconoscere l'indipendenza del Kosovo, un ostacolo che continua a influenzare le relazioni bilaterali. Inoltre, il governo dovrà affrontare anche le sfide interne, come la gestione delle minoranze etniche e la lotta contro la corruzione, che hanno sempre rappresentato un problema per il paese. La decisione del Parlamento di approvare il governo segna un passo avanti, ma la strada è lunga e i rischi sono elevati.

La formazione del governo segna un momento di speranza per il Kosovo, ma anche un passo verso un futuro incerto. La stabilità politica, necessaria per il rilancio dell'economia e per il rispetto dei requisiti dell'Unione europea, dipende da una capacità di gestire le tensioni interne e esterne. Il governo dovrà affrontare una serie di sfide, tra cui la gestione delle relazioni con la Serbia, la lotta contro la corruzione e la capacità di rafforzare l'economia locale. Inoltre, la formazione del governo è un segnale di rinnovamento, ma non elimina le tensioni che hanno caratterizzato il paese per anni. La normalizzazione delle relazioni con la Serbia, un tema centrale nel discorso di Albin Kurti, richiede un impegno costante e una capacità di trovare soluzioni a lungo termine. Il governo dovrà anche concentrarsi sulle politiche economiche, cercando di attrarre investimenti e di migliorare la qualità della vita dei cittadini. La decisione del Parlamento di approvare il governo rappresenta un passo importante, ma il futuro del Kosovo dipenderà da una capacità di gestire le complessità politiche e sociali, nonché da una volontà di collaborazione con i partner internazionali. La strada è lunga, ma il passo fatto oggi è un elemento chiave per il futuro del paese.

Fonte: Le Monde Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi