11 mar 2026

Dopo attacco russo uccide cinque, vagoni bruciano auto e proseguono

Un drammatico episodio di guerra ha scosso la regione di Kharkiv, nell'estremo oriente dell'Ucraina, quando un drone russo ha colpito un treno in transito, causando gravi perdite umane e mettendo in pericolo la vita di decine di passeggeri.

28 gennaio 2026 | 19:22 | 4 min di lettura
Dopo attacco russo uccide cinque, vagoni bruciano auto e proseguono
Foto: The New York Times

Un drammatico episodio di guerra ha scosso la regione di Kharkiv, nell'estremo oriente dell'Ucraina, quando un drone russo ha colpito un treno in transito, causando gravi perdite umane e mettendo in pericolo la vita di decine di passeggeri. L'incidente, verificatosi martedì scorso, ha visto la vittima più emozionante essere Oleksandr Pysmenny, un poliziotto che ha svolto anche attività di fronte al fronte. L'episodio ha suscitato una forte reazione da parte delle autorità ucraine e ha rafforzato le preoccupazioni su come la guerra stia minando la infrastruttura nazionale, in particolare i trasporti ferroviari. Il drammatico episodio ha rivelato l'ingente rischio che corrono i civili in un conflitto che non riserva alcun quartiere, anche quando si è lontani dal fronte.

La tragedia si è verificata mentre il treno, che trasportava più di 200 passeggeri, attraversava la regione di Kharkiv. Pysmenny, 27 anni, era a bordo insieme a sua moglie, Maria Shtern, che ha condiviso sui social media l'esperienza del marito. Secondo la sua descrizione, mentre Pysmenny faceva una breve pausa per fumare in corridoio, un drone russo è esploso vicino al vagone, colpendolo. L'esplosione ha danneggiato le porte del vagone, bloccandolo, e ha causato un incendio che ha minacciato la vita di tutti i passeggeri. Pysmenny, pur non essendo stato ferito direttamente, ha agito con coraggio per salvare la vita di un amico e della sua moglie. Ha portato la donna ferita fuori dal treno e ha aiutato i compagni a uscire dal vagone in fiamme, pur sapendo che il drone potrebbe colpire nuovamente.

L'attacco ha causato la morte di cinque persone, tra cui due donne e tre uomini, e ha lasciato almeno 20 feriti. Il treno, che aveva originariamente 200 passeggeri, è stato separato in diverse carrozze dopo l'esplosione, con le carrozze danneggiate rimaste ferme. Le altre 10 carrozze, con 147 passeggeri a bordo, sono arrivate in una stazione vicina dopo un ritardo di cinque ore. I passeggeri sono stati assistiti da volontari della World Central Kitchen, che hanno fornito cibo e acqua. Tra i danni, un drone ha colpito un vagone con 18 persone a bordo, mentre gli altri due hanno atterrato vicino al treno. L'attacco è stato il più recente in una serie di attacchi russi mirati alla rete ferroviaria ucraina, che ha subito danni significativi in diverse regioni.

La guerra in Ucraina ha reso i treni una delle principali vie di trasporto per il popolo ucraino. Con gli aeroporti chiusi a causa degli attacchi russi, i treni sono diventati la principale via per collegare le regioni occupate ai paesi europei. Inoltre, i treni sono utilizzati per evacuare civili da aree di frontiera e per trasportare merci essenziali, nonostante le minacce di attacchi aerei. Negli ultimi mesi, la Russia ha intensificato le sue operazioni contro le infrastrutture ferroviarie, colpendo importanti stazioni e linee di trasporto. Tra le vittime più significative, un attacco nel dicembre scorso ha danneggiato una stazione chiave a Fastiv, che collega la capitale con l'Europa. Altre stazioni, come quelle di Sumy, Kharkiv e Kherson, sono state colpite, mettendo in pericolo la capacità di trasporto del paese.

L'attacco al treno ha suscitato una reazione forte da parte del presidente Volodymyr Zelensky, che ha condannato l'azione russa e ha chiesto responsabilità per i danni causati. "Russia deve essere tenuta responsabile per ciò che fa", ha detto Zelensky nel suo discorso serale, aggiungendo che questo include non solo la responsabilità per le vittime, ma anche per la capacità di eseguire tali attacchi. L'episodio ha rafforzato la determinazione di Kiev a proteggere i trasporti e a difendere la vita dei civili, nonostante le crescenti minacce. Per Pysmenny, il suo gesto di coraggio ha messo in luce la fragilità della vita in un conflitto che non distingue tra civili e soldati. Mentre i passeggeri del treno cercano di riprendersi, la guerra continua a colpire ogni aspetto della vita ucraina, mettendo in gioco non solo la sicurezza, ma anche la capacità di sopravvivere.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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