11 mar 2026

Delcy Rodriguez, presidente di sostituzione del Venezuela, espelle moglie di Alex Saab, fedelista di Maduro.

La presidente di sostituzione del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato il 23 febbraio di aver rimosso Camilla Fabri, moglie di Alex Saab, da un ruolo governativo.

23 febbraio 2026 | 22:09 | 4 min di lettura
Delcy Rodriguez, presidente di sostituzione del Venezuela, espelle moglie di Alex Saab, fedelista di Maduro.
Foto: Le Monde

La presidente di sostituzione del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato il 23 febbraio di aver rimosso Camilla Fabri, moglie di Alex Saab, da un ruolo governativo. Questa decisione arriva in un momento di profondo cambiamento politico nel Paese, dove la leadership è stata radicalmente modificata dopo l'arresto del presidente uscente, Nicolas Maduro, da parte delle forze armate statunitensi il 3 gennaio. Fabri, che era stata nominata in un ruolo chiave nel governo, è stata sostituita da Rander Peña, nominato vice-ministro della comunicazione internazionale. L'annuncio, pubblicato su Telegram, ha riconosciuto i contributi di Fabri, ma ha anche segnato un chiaro distacco dalle figure legate al precedente regime di Maduro. Questa mossa riflette una strategia di rinnovamento politico e una volontà di distanziarsi da accuse di corruzione e abuso di potere che hanno accompagnato l'amministrazione di Maduro negli anni recenti.

La decisione di Rodriguez si inserisce in un contesto di tensioni internazionali e pressioni esterne. Alex Saab, ex ministro dell'industria sotto il governo di Maduro, era stato arrestato nel 2020 in Cap-Vert e extradito negli Stati Uniti nel 2021 per accuse di furto di aiuti alimentari destinati al Paese. La sua liberazione, avvenuta nel dicembre 2023 in cambio di dieci cittadini americani detenuti in Venezuela, era stata celebrata da Maduro come un "trionfo". Tuttavia, la sua presenza nel governo era stata un simbolo del legame tra il regime e una rete di interessi economici. La sua arrestazione, segnalata da fonti vicine al potere a inizio febbraio, ha riacceso le speculazioni su un'azione di Washington per isolare il regime di Maduro. Questa vicenda ha svelato l'importanza di figure come Saab, che avevano gestito il flusso di beni essenziali per il programma sociale CLAP, accusato di corruzione e inefficienza.

La transizione di potere in Venezuela è stata un processo complesso, segnato da scissioni interne e un'azione decisa da Washington. Delcy Rodriguez, ex vicepresidente di Maduro, ha assunto il controllo del governo dopo l'arresto del leader, ma ha immediatamente iniziato a rivedere le politiche del passato. Tra le misure più significative, ci sono state le riforme del settore petrolifero e l'adozione di una legge di amnistia per liberare prigionieri politici. Queste mosse sono state interpretate come un tentativo di riconciliare il Paese con l'Occidente e di ridurre la dipendenza da un sistema economico sottoposto a sanzioni internazionali. Tuttavia, la decisione di escludere figure come Fabri e Saab ha suscitato critiche da parte di gruppi di oppositori e di attivisti, che vedono in questa mossa un ulteriore passo verso la marginalizzazione di chi ha sostenuto il regime.

Le conseguenze di questa svolta politica potrebbero essere profonde per la stabilità del Venezuela. La rimozione di figure chiave come Fabri segna un cambiamento radicale nella struttura di potere, che potrebbe portare a una riduzione del controllo del regime su settori cruciali come l'importazione di beni di consumo. Inoltre, la pressione americana per isolare Maduro ha reso necessario un rinnovamento delle alleanze internazionali, con un'attenzione particolare al ruolo del petrolio e alla gestione delle risorse naturali. Tuttavia, il rischio di instabilità rimane elevato, soprattutto se le riforme non saranno accompagnate da un piano economico credibile e da un'effettiva lotta alla corruzione. La situazione ha anche implicazioni regionali, poiché il Venezuela è un Paese strategico per la politica estera di molti Stati vicini, che monitorano con attenzione i movimenti di potere.

La prospettiva futura del Venezuela dipende da quanto il governo di Rodriguez riuscirà a gestire le sfide interne e esterne. La mossa di rimuovere Camilla Fabri e altri alleati di Maduro rappresenta un'opportunità per rilanciare la politica economica e sociale del Paese, ma richiede una gestione attenta per evitare ulteriori tensioni. La collaborazione con l'Occidente, sebbene necessaria, potrebbe portare a compromessi che limitano la libertà politica interna. Al tempo stesso, la resistenza di gruppi di oppositori e di forze armate che non hanno riconosciuto l'arresto di Maduro potrebbe creare un ambiente di incertezza. La strada verso una stabilità duratura sembra lunga, ma la decisione di Rodriguez segna un punto di partenza decisivo per un Paese in cerca di una nuova identità politica e economica.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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