Dalla cenere alla rinascita: nuova vita per ex palestra via Tuscolana
L'edificio ex palestra scolastica in via Tuscolana 1111, ubicato nel municipio VII di Roma, ha trovato un destino radicato nel tessuto culturale della zona.
L'edificio ex palestra scolastica in via Tuscolana 1111, ubicato nel municipio VII di Roma, ha trovato un destino radicato nel tessuto culturale della zona. Dopo anni di degrado e abbandono, l'immobile, che era stato ridotto a un "ecomostro" a causa di un incendio nel 2020, è stato trasformato in un polo culturale che servirà la comunità periferica. L'annuncio, reso noto durante un sopralluogo effettuato dal sindaco Giuseppe Gualtieri, segna un passo decisivo per la riqualificazione dell'area. L'intervento, finanziato con un milione di euro derivati dai fondi giubilari, prevede la bonifica dei locali già completata e la loro riconversione in uno spazio espositivo attrezzato per ospitare mostre, eventi e attività culturali. L'obiettivo è creare un luogo accessibile e interattivo, in grado di integrare la vita quotidiana dei residenti, soprattutto dei giovani dell'area extraGra, che già utilizzano la vicina biblioteca Raffaello per gli studi. La struttura, accessibile con la metro e in futuro anche a piedi grazie al ponte pedonale sul raccordo anulare, sarà un punto di riferimento per la comunità, specialmente durante la stagione estiva.
L'opera si inserisce in un contesto di rinnovamento urbano che riguarda non solo l'ex palestra, ma anche l'intero quartiere. L'area interessata, adiacente all'ex succursale della Hertz, era stata oggetto di numerose iniziative di riqualificazione, ma senza successo. Durante l'amministrazione di Giorgia Meloni, l'immobile era stato incluso nel primo bando di Re-Inventing Cities, un progetto di rigenerazione urbana, ma senza risultati tangibili. L'incendio del 2020, che ha danneggiato gravemente l'edificio, ha definitivamente interrotto i sogni di rilancio. Tuttavia, il destino dell'immobile è stato riscritto grazie ai fondi del PNRR, che permetteranno la sua demolizione nei prossimi mesi. Nei dintorni, invece, sono stati avviati due interventi di riqualificazione, tra cui la realizzazione di un secondo piano per la Biblioteca Raffaello, attualmente in fase di ristrutturazione. Questi progetti segnano un tentativo di riattivare l'area, che ospita 200 mila abitanti e mancava di un polo culturale di rilevanza locale.
L'importanza dell'iniziativa si amplia se si considera il ruolo della cultura come diritto di tutti i cittadini. Gualtieri ha sottolineato che l'obiettivo è non solo creare un luogo per l'intrattenimento, ma anche promuovere un accesso equo alle attività culturali. L'ex palestra, risparmiata dalle fiamme, è quindi destinata a diventare un punto di riferimento per eventi, mostre e laboratori, con spazi interni dotati di impianti di sicurezza e tecnologia Wi-Fi, che permetteranno l'organizzazione di eventi interattivi. Gli spazi esterni, riqualificati grazie a interventi di progettazione, saranno utilizzabili durante la bella stagione, offrendo una zona pubblica accessibile. La collaborazione tra enti locali, il municipio VII e le istituzioni regionali ha reso possibile questa trasformazione, che mira a integrare l'area extraGra nel tessuto urbano romano.
Le implicazioni di questa riqualificazione vanno ben al di là dell'edificio in questione. L'investimento di un milione di euro rappresenta un impegno significativo per la città, che si propone di ridurre le disuguaglianze territoriali e migliorare la qualità della vita dei residenti. La creazione di un polo culturale in un'area periferica potrebbe stimolare l'occupazione e la mobilità sociale, offrendo opportunità di crescita a giovani e famiglie. Inoltre, il progetto si inserisce in un contesto nazionale di rilancio delle aree svantaggiate, in cui il PNRR è stato utilizzato per finanziare interventi di riabilitazione. La demolizione dell'ecomostro, prevista entro l'estate del 2026, segnerà la fine di un periodo di abbandono e la nascita di un nuovo spazio pubblico. Questo processo potrebbe diventare un modello per altre aree simili, dove l'investimento in infrastrutture culturali è visto come un mezzo per rafforzare la coesione sociale.
Il progetto, se completato nei tempi previsti, potrebbe rappresentare una svolta per il quartiere. L'area, che era rimasta marginale per anni, ora si trasforma in un luogo di incontro e di crescita. La realizzazione della sala espositiva, dotata di impianti moderni, e la creazione di un ambiente accessibile a tutti si allineano con le politiche urbane che mirano a rendere le città più inclusive. L'attenzione alle esigenze dei giovani, in particolare, è un aspetto chiave: la possibilità di partecipare a eventi, laboratori e attività culturali potrebbe ridurre il senso di isolamento e offrire opportunità di sviluppo. Il successo di questa iniziativa dipenderà non solo dalla realizzazione tecnica, ma anche dalla capacità di coinvolgere la comunità e garantire un uso continuo dello spazio. Il municipio VII, in collaborazione con altre istituzioni, ha quindi messo in atto un piano ambizioso, che potrebbe diventare un esempio di come la cultura possa essere un pilastro di rinnovamento urbano.
Fonte: RomaToday Articolo originale
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