11 mar 2026

Da lunedì 23 febbraio lavori a Ponte Risorgimento: modifiche alla viabilità

I lavori di manutenzione straordinaria del Ponte Risorgimento di Roma, uno dei simboli più riconoscibili della città, riprendono il loro iter regolamentare lunedì.

19 febbraio 2026 | 23:35 | 5 min di lettura
Da lunedì 23 febbraio lavori a Ponte Risorgimento: modifiche alla viabilità
Foto: RomaToday

I lavori di manutenzione straordinaria del Ponte Risorgimento di Roma, uno dei simboli più riconoscibili della città, riprendono il loro iter regolamentare lunedì 23 febbraio 2025. Dopo un periodo di sospeso attività, necessario per garantire la piena transitabilità del ponte durante l'Anno Giubilare del 2024, i tecnici del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici hanno dato il via al proseguimento delle operazioni. L'intervento, che ha un importo complessivo di 2,8 milioni di euro, si concentrerà questa volta sul lato sinistro del ponte, in base al senso di marcia. La scelta di ripartire con questa fase dei lavori è motivata dall'esigenza di completare le opere di restauro iniziate nel 2024, che hanno già portato a un notevole miglioramento della struttura e della sicurezza del tratto. La ripresa delle attività segue un periodo di smontaggio del cantiere, necessario per adeguare la viabilità e minimizzare gli impatti sull'accesso al centro storico. Questo passaggio segna un nuovo tassello nella lunga strategia di manutenzione del ponte, un'opera iconica che collega il quartiere Monti con il Vaticano e che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i romani e i turisti. La decisione di proseguire i lavori nonostante le complessità legate al traffico e alla sicurezza ha richiesto una pianificazione attenta e un coordinamento tra diverse istituzioni.

I lavori, che si svolgeranno nei mesi di febbraio e marzo 2025, prevedono l'intervento su un'area specifica del ponte, con particolare attenzione alle strutture che supportano la carreggiata e alle opere di completamento delle sistemazioni già iniziate. L'obiettivo è ripristinare la stabilità della struttura e garantire un'efficace gestione del traffico, anche durante le ore di punta. Tra le attività previste, c'è la riqualificazione del marciapiede di monte, un intervento che ha già visto la realizzazione di una nuova polifera posacavi, un sistema che permette di gestire i cavi elettrici in modo più sicuro. Inoltre, saranno completati i lavori di risanamento delle parti ammalorate del ponte, un'operazione che richiede un'accurata analisi delle strutture e una serie di interventi mirati a rafforzare la loro resistenza. La durata prevista per questa fase dei lavori è di circa un mese, con un'organizzazione su più turni per permettere al traffico di proseguire in modo fluido. Per garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti della strada, sono state introdotte modifiche temporanee alla viabilità, che saranno comunicate attraverso una segnaletica specifica e un sistema semaforico aggiornato.

L'intera opera di manutenzione straordinaria del Ponte Risorgimento è nata da una serie di esigenze che si sono accumulati nel tempo. Il ponte, costruito negli anni Trenta del Novecento, ha sempre rappresentato un'opera di ingegneria notevole, ma negli anni si sono evidenziati problemi di degrado e di usura dovuti al passare del tempo e all'alta intensità di traffico. Le prime fasi dei lavori, avviate nel 2024, hanno visto l'installazione di nuove superfici e la sistemazione delle strutture critiche, ma è stato necessario fermare temporaneamente la circolazione per garantire la sicurezza e la qualità dei lavori. Questo periodo di sospeso ha permesso di effettuare interventi su parti della struttura che non erano accessibili durante il normale traffico, come ad esempio le fondazioni e i supporti interni. Inoltre, l'Anno Giubilare del 2024 ha richiesto una particolare attenzione alla viabilità, con l'obiettivo di ridurre i disagi per i cittadini e di mantenere un accesso fluido al centro storico. Questo contesto ha spinto i tecnici a pianificare un intervento che non solo risolvesse i problemi strutturali del ponte ma anche minimizzasse gli effetti negativi sulla mobilità urbana.

L'impatto dei lavori sulla viabilità è stato uno degli aspetti più delicati da gestire. La modifica della segnaletica e l'organizzazione di percorsi alternativi sono state necessarie per garantire un flusso di traffico senza intoppi, anche se si sono resi necessari alcuni restringimenti e modifiche al traffico. Ad esempio, lungo il Lungotevere Oberdan, i veicoli dovranno effettuare una svolta a destra all'altezza di piazza Montegrappa, seguendo una semirotatoria per rientrare nel Lungotevere delle Armi. Questo cambiamento, sebbene apparentemente minimo, richiede una adeguata informazione dei conducenti e una coordinazione tra le autorità competenti. Inoltre, sul ponte Risorgimento, il lato sinistro sarà temporaneamente restringito, mentre la svolta a sinistra verso il Lungotevere delle Armi sarà riorganizzata, con la soppressione del semaforo esistente. Queste modifiche, pur se temporanee, rappresentano un'occasione per testare nuovi schemi di gestione del traffico, che potrebbero essere valutati per future migliorie. Per i pedoni, invece, non sono previsti cambiamenti, con l'assicurazione del transito in tutta la sua completezza. La segnaletica temporanea e il sistema semaforico aggiornato saranno fondamentali per guidare gli utenti nella nuova configurazione del tratto.

La ripresa dei lavori sull'intero Ponte Risorgimento segna un passo importante verso la conclusione di un intervento che, seppur lungo e complesso, ha già dimostrato i suoi benefici. Il completamento delle opere porterà a una significativa riduzione dei rischi di incidenti e a un miglioramento della qualità della vita per i residenti e i visitatori. Inoltre, il ripristino della struttura del ponte contribuirà a preservare un'opera storica e simbolica, che è parte integrante dell'identità romana. La collaborazione tra il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici e le autorità locali è stata cruciale per gestire le sfide legate al traffico e alla sicurezza, dimostrando come un progetto di questa portata richieda un approccio multidisciplinare. Gli obiettivi a lungo termine di questa manutenzione straordinaria includono non solo la conservazione del ponte ma anche la sua integrazione con il sistema viario urbano, un aspetto che potrebbe influenzare le future politiche di gestione del traffico a Roma. Con l'ultimazione dei lavori, si aprirà un nuovo capitolo per il Ponte Risorgimento, un simbolo di resistenza e di ingegneria che continua a servire la città.

Fonte: RomaToday Articolo originale

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