11 mar 2026

Corte approva legge Louisiana: Dieci Comandamenti in classe

Il tribunale del Quinto Distretto ha revocato il blocco della legge louisiana sui Dieci Comandamenti nelle scuole, aprendo un dibattito su religione e stato. Il provvedimento, sostenuto come riconoscimento della tradizione, suscita opposizioni per la separazione tra chiesa e stato.

21 febbraio 2026 | 05:50 | 5 min di lettura
Corte approva legge Louisiana: Dieci Comandamenti in classe
Foto: The New York Times

La decisione del tribunale di appello del circuito del Quinto Distretto, che ha reso possibile l'attuazione della legge louisiana sul display dei Dieci Comandamenti in ogni classe delle scuole pubbliche, rappresenta un importante sviluppo nella discussione sul confine tra religione e stato negli Stati Uniti. La legge, approvata nel 2024 ma bloccata da un tribunale distrettuale prima che entrasse in vigore, ha visto oggi il suo divieto di applicazione revocato da una maggioranza dei giudici. Questo atto giudiziario ha permesso al governo dello stato di procedere con l'implementazione del provvedimento, nonostante le preoccupazioni di gruppi di cittadini e organizzazioni che hanno visto nel provvedimento un abuso del potere statale. La legge richiede che i Dieci Comandamenti siano esposti in ogni classe delle scuole elementari, medie, superiori e universitarie, con specifiche dimensioni e disposizioni per garantire una visibilità chiara. Il provvedimento, però, ha suscitato reazioni contrapposte, con sostenitori che lo vedono come un riconoscimento della tradizione americana e oppositori che lo accusano di violare la separazione tra chiesa e stato. La sentenza, emessa venerdì, ha aperto la strada a un confronto legale ulteriore, con prospettive di ricorso al Supremo Court.

Il provvedimento louisiana si basa su un principio che il governo ha sostenuto essere legittimo, affermando che i Dieci Comandamenti non rappresentano solo un testo religioso ma anche una base storica per i principi legali degli Stati Uniti. Secondo i sostenitori, l'esposizione dei Comandamenti in classe non è un atto di proselitismo ma un riconoscimento della cultura e della storia americana. La legge prevede che i poster siano di dimensioni minime, con un font leggibile e un testo che include un discorso a tre paragrafi sull'importanza storica dei Comandamenti. Tuttavia, i critici sostengono che tale disposizione non solo ignora la complessità del tema ma potrebbe anche creare un ambiente scolastico che privilegia una visione religiosa su quella laica. La battaglia legale ha visto la partecipazione di nove famiglie di diverse convinzioni religiose, che hanno presentato un'azione legale per contestare la legge, argomentando che essa viola la Costituzione americana. La decisione del tribunale ha riconosciuto la legittimità del provvedimento, ma non ha risolto le questioni legali rimaste, che potrebbero portare a un confronto davanti al Supremo Court.

L'approvazione della legge louisiana si colloca in un contesto più ampio, in cui negli ultimi anni diversi stati hanno cercato di rafforzare il ruolo della religione nel pubblico. Dopo la sentenza del 1980 del Supremo Court, che aveva invalidato una legge del Kentucky per il suo carattere religioso, la Louisiana è stata il primo stato a reintrodurre un simile provvedimento. La decisione del Quinto Circuito, noto per la sua conservatrice orientazione, ha aperto la strada a un confronto giuridico tra due visioni contrapposte: da un lato, il riconoscimento della tradizione americana e, dall'altro, la difesa della neutralità religiosa nel sistema educativo. Il caso louisiana è stato affrontato insieme a una legge simile approvata in Texas, dove alcuni istituti hanno già iniziato a esporre i Dieci Comandamenti. Tuttavia, la decisione del tribunale non si applica al Texas, dove la legge è stata oggetto di ulteriori dibattiti. La sentenza del Quinto Circuito ha riconosciuto che la legge non è ancora entrata in vigore, ma ha permesso al governo di procedere con la sua applicazione, creando un precedente giuridico che potrebbe influenzare future leggi simili.

L'impatto della decisione del tribunale potrebbe essere profondo, non solo sul piano legale ma anche su quello sociale. La legge louisiana, se implementata, potrebbe modificare l'ambiente scolastico, trasformando le classi in spazi dove la religione è visibilmente presente. Critici come Alanah Odoms, dirigente dell'ACLU, hanno sottolineato che tale provvedimento mette a rischio la sicurezza e l'inclusività delle scuole pubbliche, creando un ambiente dove i bambini sono esposti a un'ideologia religiosa non neutrale. D'altra parte, i sostenitori della legge, tra cui i gruppi conservatori cristiani, hanno visto nella decisione un passo avanti per rafforzare il ruolo della religione nel pubblico. Il giudice James C. Ho, che ha espresso un parere condiviso, ha definito la legge come un riconoscimento delle tradizioni più elevate del paese. Tuttavia, i giudici contrari hanno sottolineato che tale provvedimento va contro la volontà dei fondatori della Costituzione, che avevano cercato di prevenire il supporto statale della religione. La legge, per quanto legittima dal punto di di vista giuridico, solleva questioni etiche e sociali, che potrebbero portare a un dibattito nazionale su come bilanciare il rispetto per la religione con il diritto alla libertà di pensiero.

La decisione del tribunale del Quinto Circuito ha lasciato aperte le porte a ulteriori ricorsi, con le organizzazioni che rappresentano le famiglie coinvolte che hanno annunciato intenzione di proseguire la battaglia legale. La legge louisiana, se applicata, potrebbe diventare un simbolo di un movimento più ampio che cerca di riconoscere la religione nel pubblico, ma la sua implementazione potrebbe anche generare tensioni sociali e legali. Il caso ha rivelato le profonde divisioni tra chi ritiene che la religione abbia un ruolo centrale nella vita pubblica e chi sostiene che lo stato debba rimanere neutrale. La sentenza del tribunale non ha risolto queste questioni, ma ha reso chiaro che il dibattito è lontano dall'essere concluso. Il futuro di questa legge dipenderà da come i tribunali superiori e il Supremo Court affronteranno le questioni legali e sociali che ne derivano, con conseguenze potenzialmente significative per il sistema educativo e la separazione tra chiesa e stato negli Stati Uniti.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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