Contraddizioni di politica colpiscono il leader britannico. Nuova minaccia politica.
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo un anno di governo, si trova in una posizione politica estremamente delicata.
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo un anno di governo, si trova in una posizione politica estremamente delicata. Il leader del Partito Labour, eletto con un ampio margine nel 2024, ha subito una serie di sconfitte interne al suo partito e una serie di retromarcate su politiche chiave, tra cui il sistema di welfare, le tasse agricole e la gestione dell'immigrazione. Questi errori hanno ridotto drasticamente la sua popolarità, portandola a livelli mai registrati nella storia del Partito Labour. Gli alleati interni al governo, tra cui il presidente del partito Anna Turley, hanno cercato di sottolineare i successi del governo, come la riduzione delle liste d'attesa per i servizi sanitari e l'aiuto economico per i cittadini, ma i detrattori sostengono che la sua leadership sia in crisi. La situazione si è aggravata con la recente controversia legata all'incarico di ambasciatore a Washington assegnato a Peter Mandelson, un ex ministro con legami con il sex offender Jeffrey Epstein. Questi eventi hanno messo in discussione la sua stabilità e il futuro del governo.
La crisi di Starmer è emersa chiaramente durante un incontro segreto a Downing Street nel 2024, quando il primo ministro si trovò di fronte a un'opposizione interna al suo partito. Più di 120 deputati del Labour si erano schierati contro le sue proposte di riforma del sistema di welfare, che prevedevano tagli ai benefici per i disabili. Starmer, incredulo, aveva chiesto agli esperti se pensassero davvero di poter vincere il voto, ma dopo settimane di resistenza, ha dovuto abbandonare la politica. Questo "giracollo" ha segnato un punto di non ritorno per il governo, con conseguenze che si sono riversate su tutta la sua agenda. L'abbandono di altre politiche, come la riduzione dei sussidi per il riscaldamento domestico e l'aumento delle tasse per i contadini, ha alimentato ulteriore protesta. La popolarità del primo ministro è scesa a livelli senza precedenti, con un sondaggio Ipsos che ha registrato un netto sfavore di -50 punti, il peggior risultato per un leader del Labour dal 2007.
La situazione politica attuale ha radici profonde, che risalgono alla sua elezione nel 2024, quando il Labour aveva ottenuto un vantaggio di 411 seggi su 650. Starmer aveva promesso un "rinnovamento nazionale", ma il suo governo ha subito un calo di consenso a causa della sua tendenza a cedere alle pressioni interne e esterne. L'opposizione conservatrice, guidata da Kemi Badenoch, ha sfruttato questa debolezza, accusandolo di mancanza di visione e di capacità di gestire le critiche. La sua decisione di abbandonare il piano di welfare ha scatenato un'onda di proteste, con oltre 100 deputati che hanno approvato un emendamento che ha annullato la proposta. Questi episodi hanno messo in luce un problema strutturale: il governo non riesce a mantenere una narrativa coerente, rendendo difficile per i cittadini comprendere le motivazioni delle sue scelte.
Le conseguenze di questa crisi si estendono ben oltre il governo. Il Partito Labour si prepara a perdere le elezioni locali in Inghilterra, in Scozia e in Galles, con un rischio concreto che Starmer possa essere costretto a dimettersi prima del 2029. La sua leadership è ora legata al sostegno interno al partito, che potrebbe metterlo in discussione se le prossime elezioni non andranno bene. Tuttavia, Starmer non è privo di successi: la riduzione delle liste d'attesa per i servizi sanitari e l'aiuto ai cittadini per l'energia hanno migliorato la sua immagine, almeno in parte. Il governo ha anche gestito con cautela la relazione con la Russia e ha sostenuto l'Ucraina. Ma queste vittorie non bastano a compensare i danni causati da una politica di ritrattamenti costanti. Gli alleati interni al governo, pur riconoscendo i suoi tentativi di gestire la crisi, esprimono preoccupazione per il suo modo di comunicare e per la sua capacità di mantenere una visione chiara.
Il futuro di Starmer dipende da un equilibrio delicato tra le sue azioni e la reazione del partito. Se il Labour non riuscirà a mantenere la sua base elettorale, il primo ministro potrebbe essere costretto a dimettersi, anche se non è chiaro quando. La sua capacità di riprendersi sarà testata da un'elezione speciale a Manchester e da una serie di competizioni locali in Inghilterra, Scozia e Galles. Inoltre, la sua reputazione è stata ulteriormente danneggiata dalla controversia su Mandelson, che ha acceso nuovi dibattiti all'interno del partito. Nonostante i tentativi di sottolineare i successi, il governo è stato costretto a fare i conti con una crisi interna che sembra non aver fine. La sfida per Starmer è riuscire a riconquistare la fiducia dei suoi sostenitori, senza compromettere la sua posizione politica. La sua capacità di superare questa crisi sarà determinante per il destino del governo e del partito.
Fonte: The New York Times Articolo originale
Argomenti
Articoli Correlati
Il commissario ex capo dei Mossos Eduard Sallent lascia il corpo
4 giorni fa
Ayuso va a New York fra le tensioni fra Trump e Sánchez
4 giorni fa
Cipro, portaerei naturale tra difesa e spionaggio
4 giorni fa