11 mar 2026

Congedo di paternità approvato dai padri

L'istituto nazionale delle ricerche demografiche (Ined) ha pubblicato un'indagine che evidenzia un aumento significativo nell'utilizzo del congedo di paternità da parte dei genitori, in particolare da parte dei padri, in Francia.

28 gennaio 2026 | 03:21 | 4 min di lettura
Congedo di paternità approvato dai padri
Foto: Le Monde

L'istituto nazionale delle ricerche demografiche (Ined) ha pubblicato un'indagine che evidenzia un aumento significativo nell'utilizzo del congedo di paternità da parte dei genitori, in particolare da parte dei padri, in Francia. L'analisi, pubblicata il 28 gennaio 2024 sulla rivista Population et sociétés, mostra che il congedo di paternità, che era stato esteso da undici a venticinque giorni nel luglio 2021, è diventato una pratica sempre più comune. Secondo i dati raccolti, il 81% dei padri utilizza il congedo oltre i quattro giorni obbligatori, che si aggiungono ai tre giorni di congedo per la nascita. Questo significa che quasi quattro ogni cinque bambini nati tra luglio 2021 e dicembre 2023 hanno visto il padre prendere parte o tutta la durata del congedo di paternità. La ricerca, basata su dati dell'indagine Famille et employeurs condotta nel 2024, sottolinea che l'allungamento del periodo di congedo non ha scoraggiato i genitori, ma ha anzi incentivato l'uso di questa misura.

L'indagine ha rivelato anche una tendenza a utilizzare il congedo per un periodo più lungo del previsto. Il 75% dei padri che lo hanno utilizzato ha scelto di prenderlo per almeno venti giorni, mentre il 59% ha optato per la durata massima prevista dalla legge, che è di venticinque giorni. Questo ha portato a un totale di circa ventotto giorni di congedo per i padri durante i primi sei mesi di vita del figlio. Anne Solaz, una delle ricercatrici coinvolte nello studio, ha spiegato che il congedo di paternità non solo non ha avuto effetti dissuasivi, ma ha contribuito a un aumento del tasso di utilizzo rispetto al periodo prima della riforma. Questi dati indicano un cambiamento culturale, con una maggiore consapevolezza del ruolo dei padri nella cura dei figli e un maggior sostegno da parte delle aziende.

Il congedo di paternità in Francia è stato introdotto nel 2002 e modificato nel 2021 per estenderlo da undici a venticinque giorni. Questa riforma era volta a promuovere un equilibrio tra lavoro e vita familiare, riducendo la pressione sulle madri e incoraggiando i padri a partecipare attivamente nella cura dei figli. Prima della modifica, il congedo era limitato a undici giorni, ma la nuova normativa ha cercato di incentivare un maggiore coinvolgimento dei genitori, soprattutto dei padri. L'indagine dell'Ined ha analizzato i dati dell'indagine Famille et employeurs, che ha rilevato un incremento del 15% nell'utilizzo del congedo di paternità rispetto al periodo precedente la riforma. Questo aumento è stato particolarmente evidente tra i padri che hanno scelto di prendere il congedo per un periodo superiore ai quattro giorni obbligatori, dimostrando una maggiore adesione alle nuove normative.

L'analisi degli esperti ha anche evidenziato un'evoluzione nel comportamento dei genitori, con una maggiore disponibilità a utilizzare il congedo di paternità come strumento per costruire un rapporto più forte con i figli. Questo fenomeno è stato accompagnato da un incremento della consapevolezza sociale riguardo ai diritti dei genitori e al loro ruolo nella vita familiare. Inoltre, le aziende hanno mostrato una maggiore collaborazione con i dipendenti, offrendo supporto per l'organizzazione del lavoro durante il periodo di congedo. L'Ined ha anche sottolineato come il congedo di paternità non solo influenzi la vita quotidiana dei genitori, ma possa anche contribuire a ridurre la disparità di genere nel lavoro, permettendo ai padri di assumere ruoli di cura senza subire penalità professionali.

La riforma del congedo di paternità in Francia rappresenta un passo importante verso una maggiore uguaglianza tra i genitori e un miglior equilibrio tra lavoro e vita familiare. Tuttavia, i dati dell'Ined suggeriscono che il processo di adesione alle nuove normative è in atto, ma richiede ulteriori sforzi per consolidare i cambiamenti. L'indagine ha anche sollevato questioni sulle politiche aziendali e sulle normative nazionali, evidenziando la necessità di un supporto più strutturato per i genitori. La tendenza a utilizzare il congedo di paternità per un periodo più lungo potrebbe influenzare le future politiche familiari e lavorative, promuovendo una cultura più inclusiva e sostenibile. Gli esperti ritengono che il successo di questa riforma dipenderà non solo dall'adesione individuale, ma anche da una serie di misure che garantiscano un supporto adeguato per i genitori, permettendo loro di conciliare responsabilità professionali e familiari senza compromettere la loro carriera.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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