Clausole illegittime nel bando, da rifare la gara per i punti ristoro nel IV municipio
Piazza Ambrosini - foto Google Maps L'avviso è stato annullato in autotutela e, quindi, è tutto da rifare. Brusco stop nella procedura per l'assegnazione di 16 punti ristoro in altrettanti parchi, piazze a ree verdi del territorio.
Clausole illegittime nel bando, da rifare la gara per i punti ristoro nel IV municipio
L'avviso serve per realizzare 16 chioschi in altrettanti parchi, piazze ed aree verdi del territorio
L’avviso è stato annullato in autotutela e, quindi, è tutto da rifare. Brusco stop nella procedura per l’assegnazione di 16 punti ristoro in altrettanti parchi, piazze a ree verdi del territorio. Gli uffici municipali, nella redazione del bando per trovare dei gestori per i chioschi, hanno richiesto delle documentazioni che, in realtà, non erano obbligati a presentare.
Il bando per gestire i chioschi
Il IV municipio, come anticipato, aveva pubblicato un bando per installare nuovi chioschi con tavoli e sedie in 16 parchi e piazze del territorio. L’iniziativa mira a favorire “l’aggregazione sociale e offrire servizi in aree verdi, zone lavorative, stazioni metro e luoghi di interesse culturale”, si legge nell’avviso. Tra le aree coinvolte figurano via Pergola, piazza Ambrosini, parco Petroselli, piazza Giovanni Spadolini e altre zone del municipio. I futuri gestori dei punti ristoro dovranno pagare un canone annuo di 1.589 euro mentre per alcune aree specifiche, come piazza Smart e parco dell’Acqua Virgo, il canone previsto è leggermente più alto, pari a 1.739 euro.
La presentazione del Durc
Peccato che, di recente, l'avviso pubblico per l'assegnazione sia stato annullato in “autotutela”. Il motivo principale che ha portato a questa scelta è stato un contrasto tra i requisiti previsti dal bando e le recenti normative regionali sulla regolarità contributiva, il cosiddetto Durc.
La determinazione dirigenziale originale che aveva dato il via all’avviso stabiliva che le ditte partecipanti dovevano essere in regola con i contributi (Durc). La mancanza di tale regolarità avrebbe causato l’esclusione dei partecipanti. Il municipio aveva inizialmente ricevuto indicazioni secondo cui, a partire dal 1° gennaio 2026, era necessario procedere nuovamente alla verifica della regolarità contributiva per il rilascio delle autorizzazioni commerciali. Non era, però, così.
A qualcuno, evidentemente, è sfuggito che Legge di Stabilità Regionale 2026 (la numero 20 del 31 dicembre 2025) aveva in realtà sostituito il termine di sospensione della verifica del Durc, estendendolo dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026. Di conseguenza, per tutto il 2026, l'attività commerciale non è soggetta al requisito della regolarità contributiva.
Gara annullata
Una nota del dipartimento Sviluppo Economico del 19 febbraio 2026 inviata agli uffici municipali ha confermato questa proroga, rettificando le precedenti istruzioni. Poiché il bando conteneva clausole ormai illegittime o non conformi alla legge regionale vigente, l'amministrazione ha dovuto annullare il provvedimento. Le domande già pervenute, quindi, non saranno prese in considerazione e sarà necessario, già nei prossimi giorni, realizzare un nuovo avviso.
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Fonte: RomaToday Articolo originale
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