11 mar 2026

Canada costruisce ponte, irritando Trump

Trump ha bloccato il ponte internazionale tra Canada e Usa, accusando il Canada di "esploitation" e la Cina di rafforzare i rapporti commerciali, mettendo a rischio le relazioni economiche tra i due Paesi. Il progetto, finanziato dal Canada, mirava a ridurre la congestione nella rotta commerciale più trafficata, ma le resistenze di Matthew Moroun e le tensioni Usa-Canada complicano l'implementazione.

10 febbraio 2026 | 23:24 | 4 min di lettura
Canada costruisce ponte, irritando Trump
Foto: The New York Times

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sua intenzione di bloccare la realizzazione del nuovo ponte internazionale tra il Canada e gli Stati Uniti, il Gordie Howe International Bridge, che mira a ridurre la congestione nella più trafficata rotta commerciale tra i due Paesi. La decisione, espressa attraverso un post su un social media, è stata motivata da accuse di "esploitation" del Canada e di un rafforzamento dei rapporti commerciali con la Cina da parte del Paese nordico. Il progetto, che prevede la costruzione di un'infrastruttura di collegamento tra Detroit e Windsor, Ontario, è stato fortemente ostacolato da un miliardario d'origine americana, Matthew Moroun, il cui gruppo familiare ha da anni cercato di fermare o ritardare l'opera. Questa posizione contraria del presidente americano ha sollevato preoccupazioni sulle implicazioni per le relazioni commerciali tra i due Paesi, in un contesto in cui le trattative sul Trattato Nord Americano di libero commercio (USMCA) stanno attraversando periodi di incertezza.

La costruzione del ponte, che dovrebbe aprire nel corso dell'anno, rappresenta una risposta alle critiche di Trump, che ha accusato Canada e Cina di "abusi" nei confronti degli Stati Uniti. Il progetto, finanziato interamente dal Canada e da un'espansione stradale canadese, è stato realizzato nonostante le resistenze di Matthew Moroun, che ha gestito per decenni un'azienda familiare legata al trasporto su gomma e ha spesso contraddetto le decisioni governative. Il ponte, che sarà condiviso in proprietà tra Canada e Michigan, è stato definito da alcuni come una "soluzione necessaria" per ridurre la sovraccarico del vecchio Ambassador Bridge, un'infrastruttura quasi centenaria che ha subito danni strutturali e ha causato congestionamenti cronici. La decisione di Trump, tuttavia, ha creato tensioni diplomatiche, con il primo ministro canadese, Justin Trudeau, che ha ribadito l'importanza di un'opera che mira a rafforzare il commercio e la cooperazione tra i due Paesi.

L'origine del progetto risale al 2001, quando la chiusura della frontiera dopo gli attentati di settembre ha esposto la vulnerabilità di un'unica struttura per il traffico commerciale tra Stati Uniti e Canada. La situazione si è aggravata con l'aumento del volume di merci trasportate attraverso il ponte Ambassador, che collega Detroit e Windsor, e con la mancanza di alternative sufficienti. Il tunnel esistente non è adatto ai camion, mentre le strade che circondano il vecchio ponte sono sovraccariche e spesso bloccate. La costruzione del nuovo collegamento, che prevede un'infrastruttura moderna e un'espansione stradale, è stata vista come una soluzione per ridurre i tempi di transito e migliorare la sicurezza del traffico. Tuttavia, la posizione contraria di Matthew Moroun, che ha sostenuto un piano alternativo per un'altra struttura parallela, ha complicato il processo.

L'impatto del progetto sulle relazioni commerciali tra Canada e Stati Uniti è stato sottolineato da diversi esponenti politici e industriali. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha sottolineato che il ponte è stato realizzato grazie al contributo finanziario canadese e che rappresenta un esempio di collaborazione transfrontaliera. Il ministro delle Finanze, Chrystia Freeland, ha aggiunto che il progetto è stato possibile grazie al sostegno di entrambi i Paesi, nonostante le tensioni diplomatiche. Inoltre, la costruzione del ponte ha suscitato interesse per il ruolo dell'industria canadese nel mercato globale, in un momento in cui le relazioni commerciali con gli Stati Uniti sono state messe a dura prova da politiche protezionistiche. La decisione di Trump di minacciare il progetto ha sollevato preoccupazioni sulle implicazioni per il commercio e per la stabilità delle relazioni internazionali.

Le conseguenze della posizione di Trump sul progetto del ponte potrebbero avere effetti a lungo termine sulle relazioni commerciali tra Canada e Stati Uniti. Il presidente ha espresso preoccupazioni riguardo all'incremento del commercio canadese con la Cina, un tema che è stato affrontato durante le negoziazioni sul USMCA. Tuttavia, il governo canadese ha ribadito che il progetto è stato finanziato in modo indipendente e che il ponte è stato realizzato come un'opera di interesse comune. L'opposizione di Matthew Moroun, che ha spesso contrastato le decisioni governative, ha reso il processo più complesso, ma la costruzione del ponte ha dimostrato la volontà di entrambi i Paesi di superare le divisioni. La realizzazione del nuovo collegamento, nonostante le sfide, rappresenta un passo importante per rafforzare la cooperazione transfrontaliera e per affrontare le esigenze di un commercio sempre più dinamico. La decisione di Trump di minacciare il progetto ha sollevato domande sulle priorità del governo americano, ma il progetto del ponte continua a essere visto come un'opera necessaria per il futuro economico del Nord America.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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