Calo lettori e studenti a Roma: dati biblioteche
Nelle biblioteche di Roma si osserva un calo significativo del numero di utenti, un fenomeno che ha suscitato preoccupazione tra i responsabili delle istituzioni culturali.
Nelle biblioteche di Roma si osserva un calo significativo del numero di utenti, un fenomeno che ha suscitato preoccupazione tra i responsabili delle istituzioni culturali. Secondo l'ultimo report del Comune, il numero di lettori ha subito un declino costante negli ultimi anni, con un calo complessivo di oltre 307 mila utenti tra il 2018 e il 2025. La situazione si presenta particolarmente critica nel contesto del 2025, quando si contano 445.544 lettori, in calo del 10% rispetto al 2024. Questo dato si colloca in un quadro di una tendenza decrescente che ha interessato non solo i lettori in generale, ma anche gli studenti, che rappresentavano il 32,3% del totale nel 2018. Oggi, il loro contributo al totale è ridotto al 27,9%, segno di una ridotta frequenza in questi spazi. L'emorragia di utenti sembra essere un fenomeno strutturale, che ha messo in evidenza un progressivo svuotamento delle strutture romane, anche se un lieve ripristino si è registrato a partire dal 2023 dopo i crolli causati dalla pandemia. Tuttavia, il trend positivo si è interrotto nel 2024, sottolineando un'oscillazione tra momenti di ripresa e nuovi cali. L'analisi dei dati rivela anche una concentrazione del numero di utenti in poche biblioteche, con un'ineguaglianza geografica che ha messo in luce le differenze tra il centro e le periferie romane.
Il declino dei lettori non è un fenomeno isolato, ma parte di un quadro più ampio che interessa anche gli studenti, che rappresentano una componente chiave del pubblico delle biblioteche. Nel 2018, gli studenti erano 242.634, il 32,3% del totale, mentre nel 2025 il loro numero si riduce a 122.818, un calo del 49,4% rispetto al 2018. Questo decremento ha un impatto significativo sulle strutture, che contano su studenti come principale fonte di utilizzo. Il dato più drammatico si osserva nel municipio VI, dove i lettori si contano solo 2483, un valore estremamente basso rispetto ad altri quartieri. Al contrario, il municipio XV si distingue per la percentuale più elevata di studenti, con 2724 utenti su 5393, il 50,5% del totale. Questa disomogeneità geografica non è casuale, ma riflette un problema strutturale: come dimostrato da un recente studio dell'Università Roma Tre, la concentrazione di presidi culturali, tra cui biblioteche, aule studio, cinema e musei, è principalmente al centro della città, mentre le periferie sono spesso sguarnite. Questo divario ha ridotto l'accesso a questi spazi per molte comunità, contribuendo al calo complessivo dei lettori.
L'analisi dei dati svela anche un'altra dimensione: l'impatto dei lavori di efficientamento energetico finanziati dal Pnrr. Nelle 21 biblioteche romane che hanno avviato o stanno svolgendo interventi di rinnovamento, le sedi alternative sono state utilizzate durante i periodi di restauro, ma non sempre hanno garantito un accesso continuo. I fondi destinati a questi progetti ammontano a 17,5 milioni di euro, con ulteriori 32,5 milioni per la creazione di 9 nuovi poli culturali. Questi investimenti, sebbene mirati a modernizzare le strutture, non hanno ancora compensato la perdita di utenti. L'assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, ha sottolineato l'importanza di questi spazi temporanei, come l'aula studio di Tor Pignattara, che è stata inaugurata per sopperire alle strutture in restauro. Secondo Smeriglio, entro la fine della consiliatura saranno disponibili 14 aule studio, oltre ai poli civici, portando il numero totale di strutture da 40 a circa 70. Questo aumento dovrebbe ampliare le opportunità per i cittadini, ma non risolve il problema della riduzione del pubblico.
La situazione delle biblioteche romane rappresenta un caso emblematico del calo delle attività culturali in molte città italiane. Il declino dei lettori, unito all'ineguaglianza geografica, mette in evidenza una crisi di accesso alle risorse culturali. La concentrazione di strutture al centro della città ha ridotto l'interesse per le periferie, dove la mancanza di spazi dedicati ha limitato l'uso delle biblioteche. Questo fenomeno non è limitato alle biblioteche, ma riguarda anche musei, aule studio e cinema, che non riescono a raggiungere le comunità che si trovano ai margini della metropoli. L'impatto della digitalizzazione ha ulteriormente complicato la situazione, con molti utenti che preferiscono consultare materiali online piuttosto che recarsi fisicamente in biblioteca. Tuttavia, le biblioteche continuano a svolgere un ruolo essenziale, soprattutto per gli studenti e le famiglie che non hanno accesso a Internet. La sfida per le istituzioni è trovare un equilibrio tra modernizzazione e inclusività, garantendo che tutti i cittadini possano beneficiare delle risorse culturali.
Il futuro delle biblioteche romane dipende da una serie di fattori, tra cui l'efficacia degli interventi di rinnovamento, l'espansione delle strutture e la capacità di adattarsi alle nuove esigenze dei cittadini. L'aumento del numero di aule studio e poli culturali potrebbe contribuire a incrementare l'accesso, ma non è sufficiente a invertire la tendenza di calo. Per affrontare questa crisi, è necessario un approccio più mirato, che preveda l'implementazione di politiche di inclusione, l'offerta di servizi digitali accessibili e la ridistribuzione delle risorse in modo equo tra il centro e le periferie. L'assessore Smeriglio ha sottolineato l'importanza di questi spazi temporanei, ma è chiaro che la soluzione richiede una visione a lungo termine. La trasformazione delle biblioteche da luoghi tradizionali di lettura a centri culturali multifunzionali potrebbe rappresentare un'opportunità, ma solo se accompagnata da un investimento costante e da un'attenzione ai bisogni delle comunità. In un contesto in cui la cultura è sempre più intesa come un diritto, la salvaguardia delle biblioteche romane è un passo fondamentale per garantire pari opportunità a tutti i cittadini.
Fonte: RomaToday Articolo originale
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