11 mar 2026

Burrone con nevicate record colpisce Nord-Est e blocca New York

Un potente uragano invernale ha colpito gran parte del Nord-Est e del New England, lasciando un'impressionante coperta di neve sul territorio martedì scorso.

24 febbraio 2026 | 23:52 | 5 min di lettura
Burrone con nevicate record colpisce Nord-Est e blocca New York
Foto: The New York Times

Un potente uragano invernale ha colpito gran parte del Nord-Est e del New England, lasciando un'impressionante coperta di neve sul territorio martedì scorso. La tempesta ha creato condizioni estremamente difficili, con rischi persistenti per le comunità interessate, tra cui circa 250 mila famiglie senza energia elettrica. La neve, che ha coperto le strade e interrotto i servizi di emergenza, ha reso complicato il lavoro dei tecnici di manutenzione e ha messo in pericolo la sicurezza di molte persone. L'evento ha interessato principalmente le regioni di Massachusetts, Rhode Island e New Jersey, con un impatto particolarmente severo su aree come Cape Cod, dove la maggior parte delle abitazioni era priva di corrente elettrica. La neve, che si è accumulata a diverse decine di centimetri, ha inoltre danneggiato alberi e linee elettriche, causando interruzioni che si protraevano per ore. Le autorità locali hanno lanciato appelli per mantenere la calma e limitare i movimenti, mentre i servizi di emergenza hanno dovuto fare i conti con un'ondata di difficoltà incontrollabili.

La tempesta ha colpito con una forza straordinaria, con punte di neve che hanno superato i 30 centimetri in alcune aree. A Providence, la capitale del Rhode Island, sono caduti circa 90 centimetri di neve, rendendo inutilizzabili i mezzi di scavo per le strade. La neve ha inoltre provocato un'onda di incidenti stradali, con centinaia di veicoli bloccati su strade ghiacciate e autostrade paralizzate. A Boston, la neve ha creato condizioni di emergenza, con la città che ha dovuto rimandare la pulizia delle strade per diversi giorni. Il governatore del Massachusetts, Maura Healey, ha chiesto ai cittadini di rimanere a casa per permettere ai tecnici di ripristinare l'energia e ai mezzi di soccorso di operare senza ostacoli. Nonostante l'ordine di sosta, i tecnici hanno cominciato a ripristinare l'energia, ma il lavoro è stato rallentato dalla quantità di neve accumulata. I dati raccolti dall'agenzia di gestione delle emergenze del Massachusetts indicano che quasi 300 mila utenti non avevano corrente elettrica, con un impatto particolarmente grave su Cape Cod, dove la situazione era più critica.

La tempesta ha avuto un impatto storico, con punte di neve che superano i valori registrati in passato. A Warwick, nel Rhode Island, la stazione meteorologica ha registrato 37,9 centimetri di neve, il livello più alto mai registrato in quella zona. La combinazione di neve bagnata e venti forti ha causato la rottura di rami d'albero e ha reso difficile il lavoro dei tecnici di manutenzione. Il National Weather Service ha segnalato che il livello di neve a T.F. Green International Airport è stato il più alto mai registrato, con conseguenze immediate sulle operazioni aeroportuali. La neve ha inoltre creato un problema di sicurezza per le strade, con molte aree inaccessibili e l'impossibilità di muoversi senza mezzi specializzati. Le autorità hanno dovuto organizzare squadre di soccorso per aiutare le famiglie isolate, ma il lavoro è stato complicato dalle condizioni climatiche estreme. In molte città, come New York, la neve ha causato un calo drastico delle attività, con scuole chiuse e mezzi di trasporto ridotti al minimo.

Le conseguenze della tempesta si estendono ben oltre le condizioni climatiche, con impatti economici e sociali significativi. L'interruzione della rete elettrica ha messo in ginocchio molte famiglie, con la mancanza di riscaldamento che ha reso necessario l'uso di fonti alternative per mantenere la temperatura. I servizi di emergenza hanno dovuto operare in condizioni estreme, con rischi per i soccorritori e per i cittadini. La neve ha inoltre causato un'ondata di richieste di aiuto, con un aumento del numero di chiamate alle forze dell'ordine e al 113. L'impatto economico è stato evidente anche sulle aziende, con la chiusura di molti uffici e la sospensione di attività produttive. I voli cancellati hanno avuto un effetto a catena sulle catene di approvvigionamento, con ritardi e interruzioni che si protraevano per giorni. I trasporti pubblici, che erano già ridotti, hanno dovuto fare i conti con la mancanza di personale e di mezzi adatti alle condizioni climatiche. La tempesta ha quindi creato una situazione complessa, con conseguenze che si estendono al settore privato e alle infrastrutture.

Le autorità hanno iniziato a valutare le priorità per il ripristino delle infrastrutture, con l'obiettivo di ripristinare l'energia elettrica e la mobilità il prima possibile. La neve, che si prevede aumenti ancora di qualche centimetro, ha reso necessario un piano di lavoro lungo e coordinato. I tecnici hanno cominciato a muoversi in aree chiave, ma il lavoro è stato rallentato da condizioni climatiche estreme. La città di Boston, che ha già subìto danni significativi, ha annunciato che i servizi di pulizia saranno estesi per diversi giorni, con un impatto sulle attività quotidiane. I cittadini, che hanno dovuto rimanere a casa per gran parte della tempesta, stanno ora cercando di riprendersi, ma la strada per il recupero è lunga e complessa. L'evento ha messo in luce la fragilità delle infrastrutture in fronte alle emergenze climatiche, con la necessità di investire in tecnologie e sistemi di allerta più avanzati. Le autorità hanno già iniziato a valutare le misure per prevenire situazioni simili in futuro, con un focus su preparazione e risposta rapida. La tempesta ha lasciato un segno indelebile, ma il lavoro per ripristinare la normalità è appena iniziato.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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