11 mar 2026

Belgio intercetta nave fantasma russa nelle sue acque

Le forze armate belghe hanno intercettato in serata sabato un petrolero sospetto di appartenere alla flotta fantasma russa, un network di navi utilizzato da Moscù per eludere le sanzioni internazionali legate alla guerra in Ucraina.

01 marzo 2026 | 13:58 | 4 min di lettura
Belgio intercetta nave fantasma russa nelle sue acque
Foto: El País

Le forze armate belghe hanno intercettato in serata sabato un petrolero sospetto di appartenere alla flotta fantasma russa, un network di navi utilizzato da Moscù per eludere le sanzioni internazionali legate alla guerra in Ucraina. L'operazione, denominata Blue Intruder, si è svolta nel mar del Nord e ha visto il coinvolgimento di circa cento militari belgi e francesi. Il veicolo, identificato come Ethera, è stato fermato mentre navigava sotto una bandiera guineana, ritenuta probabilmente falsa. La Fiscalia belga ha aperto un'indagine penale dopo aver constatato l'uso di una bandiera non conforme, confermata dal ministro della Difesa Theo Francken, che ha definito "indizi gravi di inganno e elusione delle sanzioni". L'intercettazione ha segnato un colpo significativo per il regime di Putin, che cerca di mantenere i flussi di finanziamenti per la guerra attraverso mezzi illegali.

L'operazione si è svolta in collaborazione con la Francia, il cui ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha sottolineato il ruolo dei suoi elicotteri nell'abordaggio del petrolero. L'Ethera, che figura nella lista nera europea e americana da oltre un anno, era destinata a tornare in Russia ma è stata rimorchiata fino al porto belga di Zeebrugge. La nave, identificata come un petrolero panamense, era stata già sancionata dagli Stati Uniti per legami con l'Iran. Il ministro belga della Difesa, Frederik Vansina, ha rivelato che l'*Ether, avrebbe seguito indizi di partecipazione alle attività della flotta fantasma russa, tra cui spostamenti frequenti tra Russia e Sudamerica e l'uso di bandiere diverse. Queste attività, secondo Vansina, erano state monitorate da tempo, rivelando un'organizzazione sofisticata per eludere le normative internazionali.

La flotta fantasma russa rappresenta un'importante fonte di finanziamento per il conflitto in Ucraina, con oltre 500 navi che operano sotto bandiere false o non identificate, secondo un'indagine internazionale condotta da media belgi, olandesi, britannici e tedeschi. Tra novembre e febbraio, 61 di questi petroleri hanno attraversato le acque europee, 20 nel mar del Nord e 13 nella zona economica esclusiva belga. La ministra belga della Giustizia, Annelies Verlinden, ha annunciato un'emendamento costituzionale per permettere l'intercettazione di tali navi in acque belghe, poiché la legge precedente non aveva una base giuridica per tali azioni. La Francia, nel frattempo, aveva già intercettato un altro petrolero, il Grinch, che aveva pagato milioni di euro per evitare un arresto. Queste operazioni dimostrano la volontà di Europa e Stati Uniti di colpire le rotte finanziarie di Moscù.

L'intercettazione dell'Ethera ha suscitato reazioni di apprezzamento da parte delle autorità belghe e francesi, che hanno visto in questa azione un "durevole colpo" alla flotta fantasma. Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato che le sanzioni devono essere applicate con determinazione per tagliare le risorse di guerra russa, mentre il primo ministro belga Bart De Wever ha ribadito l'impegno a difendere il diritto marittimo internazionale. Il viceprimo ministro Maxime Prévot ha sottolineato che le sanzioni non hanno senso se non vengono messe in atto, e che oggi sono state effettivamente applicate. Questi passi segnano un cambiamento di strategia, con un'attenzione maggiore alle attività di sfruttamento marittimo da parte di Moscù.

Le operazioni di intercettazione continuano a crescere in complessità, con un'attenzione crescente su come le navi siano gestite e finanziare la guerra. La collaborazione tra Belga e Francia rappresenta un esempio di sinergia tra paesi europei per contrastare il regime di Putin. Tuttavia, i rischi di una escalation globale rimangono, poiché le sanzioni potrebbero spingere Moscù a adottare misure più aggressive. L'intercettazione dell'Ethera non è solo un atto di forza, ma un segnale di determinazione da parte di Europa e Stati Uniti, che stanno rafforzando le loro capacità per controllare le rotte commerciali e finanziarie. La prossima settimana, si attende un'analisi dettagliata da parte delle autorità belghe, che potrebbe rivelare ulteriori dettagli sull'operazione e sulle future mosse. L'obiettivo è chiaro: ridurre al minimo la capacità di finanziamento di una guerra illegale, garantendo la sicurezza internazionale.

Fonte: El País Articolo originale

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