11 mar 2026

Bando del trucco per donne siriane in governo e pubblico scatena indignazione

La decisione del governatore della provincia siriana di Latakia, Muhammad Othman, di vietare alle donne dipendenti dello stato e degli enti locali di indossare trucco durante le ore di lavoro ha suscitato un'ondata di reazioni in tutto il paese.

20 febbraio 2026 | 15:55 | 4 min di lettura
Bando del trucco per donne siriane in governo e pubblico scatena indignazione
Foto: The New York Times

La decisione del governatore della provincia siriana di Latakia, Muhammad Othman, di vietare alle donne dipendenti dello stato e degli enti locali di indossare trucco durante le ore di lavoro ha suscitato un'ondata di reazioni in tutto il paese. L'ordinanza, annunciata a metà mese, ha scatenato un dibattito acceso tra cittadini e esperti, con molti che vedono nel provvedimento una politica di controllo sociale ispirata a valori conservatori. La misura, che prevede sanzioni legali per chi non rispetterà la norma, ha trovato immediata opposizione, soprattutto da parte di donne che percepiscono un attacco alla loro libertà personale. Mentre il governo centrale, guidato dal presidente Ahmed al-Sharaa, non ha espresso un parere ufficiale, la scelta di Latakia ha acceso un dibattito su come il potere locale possa influenzare la vita quotidiana dei cittadini in un paese segnato da divisioni religiose e politiche. La provincia, situata lungo la costa mediterranea, è un'area strategica e simbolo di tensioni tra gruppi etnici e religiosi, rendendo la questione particolarmente sensibile.

La reazione al divieto si è manifestata soprattutto sui social media, dove gli utenti hanno creato meme satirici che hanno sottolineato l'ironia della situazione. Tra i commenti più virali, quelli di Sultana Fawaz, un'influencer siriana, che ha scherzato sull'idea che il governo conservatore stesse cercando di unire i geni di barba alle donne per renderle indistinguibili dai colleghi maschi. La sua battuta, pubblicata su YouTube, ha riacceso le discussioni su come il potere politico possa usare questioni apparentemente banali per influenzare comportamenti sociali. Altri hanno visto nel provvedimento un segnale di volgersi verso leggi religiose, anche se il governo centrale non ha mai espresso apertamente tale intenzione. La scelta di Latakia ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini che temono un aumento del controllo religioso, soprattutto in un paese dove esistono diverse minoranze etniche e religiose. La decisione ha anche riacceso il dibattito su come i governi locali possano agire in modo autonomo, anche se formalmente sottoposti al controllo nazionale.

Il contesto politico e sociale della Siria gioca un ruolo fondamentale nella comprensione del provvedimento. La provincia di Latakia, come altre aree del paese, è segnata da un'ampia diversità di gruppi, tra cui sunniti, alawiti, cristiani e drusi. Tuttavia, il governo centrale, formato da ex ribelli islamisti, ha suscitato sospetti di volgersi verso un modello di governo islamico, anche se non è mai stato ufficialmente dichiarato. La decisione del governatore di Latakia, nominato dal governo nazionale, ha quindi riacceso le tensioni tra chi teme un aumento del controllo religioso e chi ritiene che tali provvedimenti siano una forma di repressione. Inoltre, il paese si trova in una fase di trasformazione politica, con sfide economiche e di sicurezza che richiedono un equilibrio tra stabilità e riforme. L'attenzione sul divieto di trucco ha quindi messo in luce come questioni di apparente piccolezza possano diventare simboli di un più ampio dibattito su libertà e autorità.

L'analisi delle conseguenze del provvedimento rivela una serie di implicazioni sia giuridiche che sociali. Per alcuni, l'ordine rappresenta una violazione dei diritti individuali, in quanto il trucco è visto come un atto di libertà personale. Dima Moussa, avvocato e attivista femminista, ha sottolineato che la legge e la costituzione siriane vietano la discriminazione di genere, rendendo il divieto un'intrusione nella vita privata. Al contrario, Margarite Jamal, un'avvocata che lavora nel settore pubblico, ha accolto la misura come un tentativo di ristabilire standard professionali, sostenendo che la scarsa professionalità delle dipendenti pubbliche ha portato a una percezione negativa del lavoro femminile. Queste diverse posizioni riflettono il contrasto tra una visione di controllo sociale e una difesa della libertà individuale. Inoltre, il provvedimento ha sollevato questioni di applicazione: nonostante la dichiarazione del governo di Latakia, non è chiaro quando o come la norma verrà realmente attuata, e se potrebbe incontrare resistenze legali o sociali.

La decisione del governatore di Latakia ha riacceso un dibattito su come il potere locale possa influenzare la vita quotidiana dei cittadini in un paese segnato da divisioni. La reazione del pubblico, che ha espresso una netta opposizione al divieto, dimostra come la società siriana, nonostante la sua conservatività sociale, rifiuti qualsiasi forma di controllo sull'aspetto fisico. Le donne, in particolare, hanno sottolineato che il trucco è un atto di libertà personale, non un elemento di discriminazione. Allo stesso tempo, il governo ha cercato di giustificare la misura come un atto di professionalità, ma molti ritengono che questa scusa non basti a giustificare un intervento così radicale. La situazione rappresenta un'indicazione del delicato equilibrio tra conservazione e riforma in un paese che vive un periodo di transizione. Il futuro del provvedimento dipenderà da come il governo nazionale risponderà alle proteste e da quanto riuscirà a conciliare le esigenze di controllo con il rispetto dei diritti individuali.

Fonte: The New York Times Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi