11 mar 2026

Auto elettriche a pagamento nella Ztl, l'appello per esentare tutti i mezzi aziendali

Un varzo Ztl - foto d'archivio Esenzioni per i professionisti che, pur non avendo un'attività in centro, devono superare i varchi per svolgere il loro lavoro.

02 marzo 2026 | 19:58 | 4 min di lettura
Auto elettriche a pagamento nella Ztl, l'appello per esentare tutti i mezzi aziendali
Foto: RomaToday
Politica

Auto elettriche a pagamento nella Ztl, l'appello per esentare tutti i mezzi aziendali

La CNA di Roma ha espresso preoccupazioni dopo l'annuncio dell'amministrazione delle nuove modalità di accesso alla zona a traffico limitato a partire dal 1° luglio

Un varzo Ztl - foto d'archivio

Esenzioni per i professionisti che, pur non avendo un’attività in centro, devono superare i varchi per svolgere il loro lavoro. Dopo l’annuncio ufficiale dell’avvio dal 1° luglio dell’obbligo di pagamento di un canone per le auto elettriche che vogliono accedere nelle Ztl di Roma, la CNA della Capitale, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, ha chiesto al Comune di estendere le esenzioni già previste anche a chi “transita per lavoro” nelle zone a traffico limitato.

Auto elettriche a pagamento

Il 27 febbraio, la Giunta capitolina ha approvato la delibera che fissa, a partire dal 1° luglio, il pagamento di 1.000 euro all’anno per i veicoli elettrici che vogliono entrare nelle Ztl. Sono esenti dalla misura i residenti delle zone a traffico limitato, artigiani con laboratorio, genitori che accompagnano figli nelle scuole del Centro storico, medici convenzionati, aziende ed enti che svolgono servizi di interesse pubblico o di emergenza con mezzi identificabili, nonché per i servizi di car sharing.

Quanto costa il permesso

Chi, invece, ha un’auto elettrica ma non risiede in una Ztl dovrà acquistare il permesso da 1.000 euro, un costo che è circa il 50% in meno rispetto a quello che devono pagare i titolari di vetture con alimentazione tradizionale. La decisione, hanno spiegato in più occasioni il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, è stata presa per decongestionare il traffico in centro. Infatti, stando agli ultimi dati, sono circa 75.000 le vetture elettriche che, attualmente, possono entrare nelle Ztl in maniera totalmente gratuita.

Esenzioni per i lavoratori

La Cna di Roma, pur apprezzando la norma secondo la quale i titolari di un’attività che ricade in una zona a traffico limitato siano esentati dal pagamento, temono ripercussioni per quei professionisti che devono, per svariati motivi, entrare nelle Ztl.

Secondo i dati della Confederazione, parliamo di circa 5.500 artigiani che “pur non avendo sede in centro, vi accedono quotidianamente per attività indispensabili: manutentori, impiantisti, edili e artigiani di servizio che assicurano la cura del territorio” dice, in una nota, Giordano Rapaccioni, segretario della CNA Roma.

“Sono accessi spesso occasionali e legati a specifici interventi tecnici che non congestionano il traffico – aggiunge - sono spostamenti essenziali per il corretto funzionamento della città e non si può equiparare un mezzo da lavoro a un veicolo privato. Chi ha già investito in mezzi elettrici non deve essere penalizzato”.

La richiesta della CNA Roma

Per questo, la CNA Roma ha chiesto all’amministrazione “di includere tutti i veicoli aziendali elettrici nell'esenzione, distinguendo chiaramente tra mobilità privata e ragioni lavorative di ogni tipo, spesso legate anche a servizi essenziali al cittadino. Siamo come sempre a disposizione per un confronto costruttivo, che punti a individuare soluzioni di buon senso capaci di coniugare mobilità e diritto al lavoro".

La delibera, da qui ai prossimi mesi, dovrà passare all’analisi delle varie commissioni, in particolare quella Mobilità. Ci sarà quindi la possibilità per le associazioni di categoria di avanzare le loro proposte per tentare di modificare quanto già stabilito dalla Giunta. Un provvedimento, quello del canone per le auto elettriche, che ha fatto e sta facendo molto discutere. Sullo sfondo, poi, rimane sempre lo spettro dei ricorsi, come la class action di uno studio legale di Roma che, già in passato, aveva “battuto” il Comune sulla possibilità per le auto ibride di girare liberamente nelle Ztl di Roma. 

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Fonte: RomaToday Articolo originale

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